Procida: E’ ora di dire basta!

dino ambrosinodi Dino Ambrosino *

Le nuove fibrillazioni che scuotono la maggioranza al governo di Procida ci ricordano inesorabilmente che nella nostra isola amministratori e rituali politici sono oramai gli stessi da trent’anni. Non più tardi di due mesi fa il Sindaco aveva deciso un “rimpasto” della Giunta confermando, dopo una riflessione durata 60 giorni, quasi tutti gli assessori. Poi sono venute le elezioni politiche che hanno portato un magro bottino all’on. Luigi Muro e alla sua compagine. Oggi, in virtù di questi episodi, riprendono le alchimie e i posizionamenti tattici di chi si vuole preparare alle prossime elezioni comunali. I nostri amministratori non sembrano minimamente scalfiti dalla nuova ondata politica e culturale del paese che ha preso di mira questi vecchi rituali. E’ ora di dire basta! Non ci possiamo permettere ulteriori mesi di sceneggiate napoletane a scapito degli interessi della comunità. Chiediamo con forza le dimissioni di questa Amministrazione e il ritorno al voto quanto prima possibile. Procida sta attraversando la peggiore crisi del commercio della sua storia recente, sono imminenti decine di abbattimenti di prime case, il servizio di trasporto pubblico è collassato, il traffico continua ad essere  il peggiore detrattore della nostra isola, le aule delle scuole si allagano se piove un po’ più intensamente, e via discorrendo con tutti i problemi lasciati irrisolti da una gestione superficiale della cosa pubblica. E’ ora di ridare la parola ai cittadini! Noi siamo pronti. Siamo pronti a mettere in campo una compagine civica che voglia esprimere un’idea alternativa dell’amministrazione dell’isola. Sono personalmente disponibile a candidarmi  alle elezioni primarie se l’aggregazione civica sarà composta da più gruppi che vogliano concorrere per la carica di candidato a Sindaco. E’ ora di dare una scossa al governo dell’isola. Bisogna cambiare, iniziando dal personale politico, mandando in pensione chi gestisce l’isola da troppo tempo ed è ormai privo di entusiasmo e della determinazione necessaria per fare cose buone.   Dobbiamo partire della partecipazione popolare, così come facemmo durante la preparazione delle scorse elezioni con Insieme per Procida. Dobbiamo risvegliare le migliori energie del paese per innescare un rinascimento procidano degno della nostra storia e delle nostre migliori capacità.

Non bisogna mai dimenticare che al centro della nostra proposta politica ci sono i bambini, ragazzi e giovani. E l’azione amministrativa deve essere coerente con questo presupposto: dobbiamo guardare prioritariamente alle loro esigenze destinandogli spazi e risorse, investendo nella scuola, abituandoli ad una mobilità alternativa, educandoli al rispetto  dell’ambiente. Come oramai accade da troppi anni, le priorità politiche sono sempre le stesse: il recupero dell’ordine e del decoro urbano connesse ad una drastica diminuzione del traffico di veicoli, con l’obiettivo di recuperare la vivibilità e il piacere di godere degli spazi comuni della nostra isola. Bisogna agire nel quotidiano, risolvere i problemi ordinari, per rendere Procida appetibile a prescindere dal progetto di riqualificazione di Terra Murata che durerà anni.

Dobbiamo avere il coraggio di provare soluzioni nuove: solo un’Amministrazione alternativa sarà capace di innovare e di lasciarsi alle spalle la cattiva politica e le peggiori abitudini.

*Capogruppo consiliare “Insieme per Procida”

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3 commenti

  1. “Aria fritta”

    queste sono le parole di D. Ambrosino.

    Sono punti di Programma che,per fortuna,non incantano nessuno,tranne qualche sinistroide comunista da strapazzo.

    Conosciamo molto bene i ” Rinascimenti “…. dei comunisti : basta vedere quello del compagno Bassolino fatto al Comune e alla Regione di Napoli

    e, ho detto tutto….non c’è bisogno di aggiungere altro….

  2. posso dire una cosa ?

    siamo stanchi di tutti voi politici iscritti ai partiti che fate politica per professione, interesse, aspirazioni personali.

    dino dice
    “Siamo pronti a mettere in campo una compagine civica che voglia esprimere un’idea alternativa dell’amministrazione dell’isola. ”

    ma che dici ?
    dino ora che hai visto che le persone non vogliono i partiti, parli di compagine civica ?
    dino ma d0v’eri quando Bassolino ed il PD bocciavano il condono in Campania? Ora fate i finti moralisti mostrando solidarietà a tutti i poveretti che abbatteranno la casa. Poveretti ma anche fessi perchè non si rendono conto che tu fai finta di aiutarli e poi hai sostenuto e sostieni il PD, i soliti politici contro il condono, politici che si riempiono la bocca parlando dei cittadini che non arrivano alla fine del mese.
    Dino tu sei in consiglio comunale da 15 anni ed oltre alla chiacchiere non hai mai fatto nulla. Non fai neanche il volontario di operazione primavera. Fai solo chiacchiere ma di concreto cosa hai fatto ?
    Mai un’iniziativa, mai un qualcosa di concreto.
    Perchè non organizzi la pulita delle spiagge o perchè non t’incateni sotto al aprlamento insieme a bersani per non far abbattere le case ?????????????

    tra te e capezzuto siete in consiglio comunale da 15 e 20 anni.
    i capezzuto sono stati sempre in giunta. ogni giunta è formata da 5 persone.
    quindi i capezzuto rappresentano i 2/5 della giunta.
    quindi i capezzuto hanno il 40% delle responsabilità di come si trova oggi il paese.
    100:5= 20 % —— 20% x 2= 40%

    dino invece fa parte della minoranza dove sono 8 persone.
    quindi dino hai il 12,5% delle responsabilità di come oggi è ridotto il paese. 100:8= 12,5%

    quindi dino e capezzuto hanno il 52,5 % delle responsabilità di come oggi è ridotto il paese.
    più del 50 %.

    Quindi voi che lavorate per il bene del paese
    visto che nessuno vi obbliga
    visto che fate sacrifici per stare tutti i giorni sul comune
    visto che sacrificate il vostro lavoro per stare sul comune

    perchè non ve ne andate a casa ?

    siamo sicuri che nessuno piangerà.

    grazie

  3. dino ambrosino

    1) Avere una tessera di partito non significa avere la fedina penale macchiata. Significa fare politica con continuità senza avere paura di manifestare la propria appartenenza. Per me la politica è una passione ed un servizio: per trovare chi ci ha guadagnato bisogna volgersi altrove.

    2) Documentati: dal 2000 a Procida nelle elezioni comunali abbiamo sempre proposto una lista civica per aggregare partiti e società civile. La proposta di oggi non è una novità.

    3) Il condono è inapplicabile a Procida per i limiti della legge nazionale del 2003 fatta da Berlusconi. Quel partito ha promesso il condono ad ogni campagna elettorale senza mai mantenere l’impegno.
    Il PD su questa questione non ha mai preso un voto: ne ha persi parecchi. L’impegno che ho preso io per questa battaglia è quello di contribuire ad una discussione nel PD affinché si possa ottenere un provvedimento di regolarizzazione limitato e ragionato.

    4) Riguardo al mio contributo alla politica locale non posso elencare tutte le battaglie fatte. Basta considerare che ad ogni elezione sono stato sostenuto da un gran numero di cittadini, per riconoscimento del mio impegno e non certo per clientele.

    5) Dare la responsabilità a noi dello sfascio di Procida equivale ad accusare chi sta in panchina per una sconfitta della propria squadra. La responsabilità è di chi ha avuto la possibilità di governare, con i poteri assoluti che conferisce la legge, senza avere la capacità di risolvere i problemi. Piuttosto si mettano in discussione quelli che con il loro voto per anni ci hanno imposto questi amministratori. E che oggi hanno l’arroganza di proporsi come nuovi, dimenticando di aver approfittato per anni del potere politico.

    6) Per la precisione sono in Consiglio Comunale da quando avevo 22 anni. Ora ne ho 34, quindi sono 12. L’esperienza maturata non è certo un elemento negativo: significa avere oggi la capacità di governare il mio paese. Comunque, se sarò candidato a Sindaco e dovessi perdere le elezioni, mi dimetterò da consigliere comunale per dare spazio agli altri, così come è stato fatto nel 2002 per dare spazio a me.

    In ogni caso io non devo piacere a tutti. Ho proposto le elezioni primarie per avere un serio confronto, alla luce del sole, con chi non la pensa come me. Come sempre il popolo è sovrano: saranno i cittadini a decidere se devo proseguire o devo farmi da parte.

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