Come riportato da Tiziana Cozzi su “Repubblica.it” del 10 giugno 2010, tra beni dello Stato che tra sei mesi passeranno agli enti locali (Terreni, chiese, caserme, acquedotti, ex carceri, etc.) non c’ è il carcere di Terra Murata a Procida, né il faro di Anacapri, nessuna traccia dei 5000 alloggi popolari di Secondigliano. «È solo un primo stralcio – annuncia Enrico La Loggia, presidente della Commissione bicamerale sul federalismo- stiamo parlando di un valore complessivo di 3,2 miliardi di euro a fronte di 47-48 miliardi del totale. All’avvio, all’ inizio del prossimo anno, seguiranno ulteriori elenchi». Della serie “campa cavallo che l’erba cresca”.
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