PROCIDA – Siamo, con l’esplodere dell’ennesimo flop dei bus pubblici, al disastro totale. Le ragioni di questa proposta sono molteplici, e vado ad elencarle.
Per prima cosa lo impone l’Europa che ci dice che bisogna liberalizzare i servizi pubblici. Lo Stato Italiano non può più permettersi di pagare, quasi totalmente, il servizio pubblico perché questo produce solo deficit, perché le aziende interessate ,quando vanno in bancarotta(vedasi SEPSA) ,hanno una sola speranza, che i disavanzi vengano ripianati dalla regione ,quindi, dallo Stato, cioè da tutti quelli che pagano le tasse.
Un’azienda, qualsiasi azienda, non può vivere se i bilanci di fine anno sono in negativo.
Il nostro mitico Presidente della Regione, per far sopravvivere l’EAV, ha pensato e malissimo, di acquistare “bagnarole…” vecchie, desuete, inquinanti, per dare un’immagine.. di efficienza. Coscientemente lo ha fatto, pur sapendo che questi mezzi non rispondevano alle norme europee.
E lo si è visto a Procida questo mal funzionamento, rumorosità, inquinamento, mancanza di standard di sicurezza, porte che non si aprono, pneumatici straconsumati, campanelli che non funzionano: insomma, di tutto di più
Procida è un isola particolare, è molto piccola, quasi 4 km quadrati, quasi ogni famiglia ha una macchina e un motorino, questa impellenza di mettere ogni dieci, venti minuti, un bus ,e per quasi tutto il territorio, è SEMPLICEMENTE FOLLE.
Per il semplice motivo che è ANTIECONOMICO , di negativo impatto ambientale , moltiplicatore di ingorghi stradali, standard di sicurezza quasi azzerati, costi altissimi di riparazioni meccaniche perché i bus sono vetusti e inefficienti.
E allora! Perché non fare una semplice GARA DI APPALTO EUROPEA rispettando, certo, tutte le garanzie normative italiane ed europee.
Avremmo, in tal guisa, più di un beneficio:
– alleggeriremmo le casse dello Stato
– avremmo un servizio più puntuale e regolare
-efficienza ,certamente, migliore.
Il Procidano notizie e novità da Procida

Queste evidenti ed essenziali affermazioni di Geppino Pugliese
dovrebbero da sole bastare ad ogni modifica nel trasporto virtuale e sostanziale :
” Per prima cosa lo impone l’Europa che ci dice che bisogna liberalizzare i servizi pubblici ”
” Un’azienda, qualsiasi azienda, non può vivere se i bilanci di fine anno sono in negativo ”
” costi altissimi di riparazioni meccaniche perché i bus sono vetusti e inefficienti ”
Ma se non bastassero ne possiamo aggiungere a iosa !!
Ogni cittadino che si rispetti avrebbe suggerimenti e proposte,
per tutto il territorio, fornendo utili indicazioni contro l’attuale disastro !!