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Bilancio Comunale e i lasciti dell’Amministrazione uscente

giovanni villaniDi Giovanni Villani*

PROCIDA – Il Consiglio comunale del 30 maggio 2015 ha approvato il rendiconto della gestione 2014 con un disavanzo di amministrazione (Spese maggiori delle Entrate) di 5 milioni e 438 mila euro. Quella seduta del Consiglio Comunale fu voluta a porte chiuse proprio col voto favorevole di chi oggi è presente nel Consiglio Comunale nei banchi della minoranza. Questi Consiglieri oggi reclamano, ma non ce ne è bisogno, la trasparenza e la pubblicità dell’azione amministrativa, che ieri non hanno saputo garantire!

Intanto la Corte dei Conti, nell’ambito del monitoraggio semestrale del Piano di Predissesto, ha chiesto all’Amministrazione in carica di rettificare il disavanzo di amministrazione al 31 dicembre 2014, “impropriamente determinato” dagli Amministratori uscenti, portandolo da 5 milioni e 438 mila euro, a 7 milioni e 262 mila euro= + 1 milioni ed 824 mila euro!

Perché questa richiesta della Corte dei Conti?

Tralasciamo la valutazione politica, perché chiunque, anche al di sopra delle parti, analizza gli atti posti in essere dagli Amministratori uscenti, trova voragini economico-finanziarie (e non solo), che il Paese deve ripianare.

Torniamo, invece, alla richiesta fatta dalla Corte dei Conti di rettificare il disavanzo di amministrazione al 31 dicembre 2014.  E’ mai possibile che anche la Corte dei Conti ha sempre uno sguardo rivolto al passato?!Ma ce l’hanno tutti con gli ex Amministratori di Procida?

Gli ex Amministratori erano tenuti ad eliminare dai conti del Comune di Procida residui attivi (=crediti da incassare) inesistenti al 31 dicembre 2014. Trattasi di ICI, Tassa-rifiuti e COSAP per gli anni 2011-2012-2013-2014, che, dice la Corte dei Conti,  andavano cancellati al 31 dicembre 2014 perché non avevano alcun presupposto giuridico per essere tenuti in vita, cioè erano inesigibili; ebbene, nulla di questo hanno fatto!

Quando si dice i dati taroccati!

Pertanto il Consiglio Comunale in carica (con l’Amministrazione Ambrosino) in data 21 marzo 2016 si è trovato a dover approvareanche questo maggior disavanzo al 31 dicembre 2014,che era stato “annacquato” dagli ex Amministratori. In occasione del voto consiliare, gli artefici di questo maggior disavanzo hanno avuto il “coraggio” di astenersi rispetto a quanto essi stessi hanno determinato.

Tale maggior disavanzo di 1 milione e 824 mila euro sarà applicato al vigente Piano di predissesto 2013-2019: con quali conseguenze? Lo vedremo presto, perché stiamo cercando di capire con l’ANCI-IFEL e Ministero dell’Interno cosa si intende per “riformulare ovvero rimodulare il Piano di predissesto” di cui all’articolo 1 comma 714 della legge di stabilità per il 2016.

*Consigliere Comunale delegato al bilancio

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