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Cascone: “Il carcere strumento di propaganda elettorale”

mariano cascone2Mentre, senza sosta, continua il flusso dei coloro, procidani e non, che vogliono visitare l’ex struttura carceraria e il Palazzo d’Avalos di Terra Murata, l’avv. Mariano Cascone, consigliere comunale del gruppo “La Svolta”,  chiede conto all’Amministrazione, attraverso una interrogazione presentata nei giorni scorsi, sulle modalità di spesa dei fondi DUPIM utilizzati per la riapertura provvisoria di parte della struttura.

“Per rendere possibile la provvisoria riapertura di una parte del complesso carcerario di Terra Murata – scrive Cascone -, l’Amministrazione Comunale ha recentemente impegnato la somma di € 80.000,00 mediante l’affidamento a 4 diverse ditte delle opere ritenute necessarie per tale provvisoria apertura. Tali fondi sono stati reperiti da un complessivo finanziamento del 2009 ottenuto dall’ANCIM per totali € 572.000,00 che erano vincolati ad opere di arredo urbano.

Tali interventi, per lo più di semplice pulizia esterna ed interna dei locali aperti al pubblico, non essendo stati inseriti in una generale programmazione di pulizia costante e duratura ed avendo solo un valore una tantum, avranno dei benefici limitati nel tempo e quindi sono da ritenersi pressoché inutili per il recupero del complesso di Terra Murata.

Con tale spesa, quindi, – sottolinea l’avv. Cascone – l’Amministrazione ed in particolare il Sindaco, la cui foto campeggiava su discutibili manifesti di cattivo gusto appesi all’ingresso del carcere, ha voluto semplicemente costruirsi una vetrina elettorale in vista delle prossime elezioni del 2015 a spese di tutti i Procidani, facendo credere che il carcere fosse finalmente aperto mentre invece è vero il contrario. Va aggiunto che la riapertura anche parziale della struttura carcerarie va senza dubbio in una giusta direzione, ma trattandosi di una iniziativa limitata nel tempo ben potevano farsi i detti interventi (per lo più di semplice pulizia) in economia, sia mediante il personale tecnico del comune e sia mediante l’aiuto di volontari che sempre hanno teso la mano rendendosi disponibili.

Il Sindaco e la Giunta hanno invece deciso di appaltare euro 80.000,00 di lavori di pulizia (perché di questo si tratta) sottraendoli alla loro destinazione ufficiale, ovverosia l’arredo urbano, che di certo avrebbe avuto un valore duraturo e di miglioramento qualitativo dell’isola rispetto ad una semplice eliminazione di erbacce e di vecchi ingombranti tra l’altro di storico valore, ben potendo invece raggiungere lo stesso scopo a costo zero mediante, come detto, l’ausilio di volontari e del personale a ciò deputato. Pertanto il carcere, già dall’inizio, invece di rappresentare un risorsa, si ritrova ad essere usato come strumento di propaganda elettorale finendo per essere un costo salato per i cittadini per lo sfizio e la convenienza di qualcuno. Tutto ciò premesso e considerato – conclude il rappresentante de “La Svolta” – si chiede di conoscere come sia stato possibile utilizzare € 80.000,00  di fondi DUPIM stanziati per l’arredo urbano per opere di pulizia esterna ed interna del carcere; perché l’Amministrazione, trattandosi di semplici opere di pulizia, non ha fatto ricorso al personale comunale a ciò deputato ed all’aiuto della cittadinanza organizzata in associazioni di volontariato invece di sperperare ingenti risorse a danno della comunità”.

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6 commenti

  1. A dire il vero Cascone non ha tutti i torti, perché credo che chi visita deve pagare e da quei proventi si mantiene pulito e in sicurezza la struttura. Una cosa vedo positivo (almeno quello che si vede dalle foto ovunque) finalmente per il carcere c’è una guida professionale , e non i soliti che hanno “imparato” pappagallescamente la lezione.
    Il DOTT.Giacomo Retaggio oltre ad essere stato un buon medico e anche uno scrittore- sarà senz’altro una eccellente guida- Credo che saranno soddisfatti i visitatori dalla sua conoscenza, e non solo anche da come la descrive, ma sarà anche per lui un piacere farlo gratuitamente . Questo è per contraddire chi va dicendo : il dott. ha trovato a fare un’altra attività. Le malelingue abbondano !!!!!

    • Giacomo Retaggio

      Per Vincenzo. Innanzitutto ringrazio per le belle parole e la stima dimostratami. Faccio inoltre notare che la mia opera di “guida” sul Carcere è completamente GRATUITA. Lo faccio solo per la passione che mi lega alla struttura e per il forte desiderio da parte mia di comunicare ai Procidani sensazioni e conoscenza di una parte notevole della nostra storia. Non ho NESsUN interesse né politico né economico. Mi basta la riconoscenza da parte dei Procidani per aver reso loro un servizio quanto più soddisfacente possibile. E le facce contente e ammirate di chi ascolta le mie parole ne sono la conferma.

  2. Vorrei chiedere all’avv. Cascone

    perchè nell’interrogazione,oltre ai quesiti chiesti non abbia posto pure l’accento se queste visite fossero legali dal punto di vista dei nulla-osta della Sovrintendenza,sanitario,antinfortunistico,assicurativo,

    e se i fabbricati erano in sicurezza.

    Come dice giustamente Cascone,hanno tolto con un dispendio di soldi pubblici solo un po d’erba.

    LE VISITE SONO DA ANNULLARE PERCHE’ NON SVOLTE IN SICUREZZA

  3. John Anthony Calise

    Mi rincresce dirlo ma le visite guidate (quando non c’e’ il Dott. Retaggio) non si sono dimostrate un gran che’, mentre per quanto riguarda l’apertura ai Procidani del palazzo D’Avalos, poi trasformato in carcere, che e uno dei luoghi simbolo della storia e tradizione culturale di Procida ed a mio parere ( e non solo ) e’ stata un’ottima iniziativa, lo dimostra anche il fatto che centinaia di persone si sono recate a visitarlo.

    Il Sig. Cascone afferma che e’ uno Strumento di propaganda elettorale?? puo’ anche darsi ……ma anche per gli “avversari” politici di questa amministrazione e’ diventato ormai uno strumento di propaganda elettorale la decisione dell’apertura del carcere………suggerirei PER CHI STA FACENDO PROPAGANDA ELETTORALE di scrivere sui vari blog Procidani piu’ proposte concrete per come si voglia migliorare le varie problematiche che affligono la nostra isola e non solo scrivere critiche sull’ apertura di un luogo storico o I bagni non funzionanti al Comune …….

  4. Pare che questa apertura ci sia costata 100.000 € con 0 € di ricavi per le casse del Comune!
    Secondo lei sig. Calise come si può chiamare questa operazione se non propaganda a spese
    Nostre??

  5. John Anthony Calise

    Sig. Michele,
    certamente (se vero) , 100.000 euro sembrano tanti per un po’ di pulizia, che poi non e’ stata neanche fatta in modo “decente” a mio parere, cmq rimango dell’idea che e’ un’ ottima iniziativa che molti Procidani hanno apprezzato e con delle guide piu’ “professionali” sarebbe anche meglio, poi per quanto riguarda eventuali guadagni si potrebbe fare come fanno in altre parti del mondo, cioe’ una piccolo somma ( ad es. 2/3 euro a persona) da pagare per la visita guidata che andrebbero in parte a ricoprire spese come pulizia e/o alle guide stesse, in questo modo ci guaderebbero sia le guide e magari anche I taxi che avrebbero piu ‘lavoro” ………ho la fortuna con il mio lavoro di visitare moltissimi luoghi in giro per il mondo che sanno “sfruttare” al meglio queste risorse……….noi purtroppo sappiamo solo criticare, se il castello ex carcere rimane chiuso ci lamentiamo che non abbiamo la possibilita’ di visitarlo, se invece viene fatto aprire ci lamentiamo in un altro modo come ad esempio “propaganda elettorale”……

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