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Comuni a 5 stelle: Acquanegra

Associazione comuni virtuosiQuesto articolo è solo il primo di tanti che abbiamo deciso di dedicare ad un viaggio, quello  nell’Italia dei Comuni a 5 stelle.

Gli articoli sono tratti dai siti www.marcoboschini.it e www.comunivirtuosi.org  a cura di Marco Boschini

Crediamo importante far conoscere questi esempi concreti e virtuosi, di comunità impegnate in progetti che vanno nella direzione di una società della decrescita.

Esperienze dalle quali, ci auguriamo, la nostra comunità isolana possa prendere esempio e provare ad intraprendere la stessa strada; quella che conduce ad un vero cambiamento, forse l’unico possibile.

Si comincia. buon viaggio!
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Acquanegra: l’acqua del rubinetto di casa.
Cominciamo da Acquanegra Cremonese, comune di circa 1500 abitanti in provincia di Cremona. L’avventura di questa piccola comunità per ridurre la propria impronta ecologica parte dall’acqua, dal bene comune per eccellenza, così maltrattato nel tempo e fatto merce per gli interessi dei soliti noti.
L’amministrazione comunale, ad un anno dal proprio insediamento, lancia il progetto “Chiare, fresche e dolci acque… del rubinetto”. Dopo aver distribuito un foglio informativo in tutte le case in cui venivano spiegati i vantaggi ambientali ed economici derivanti dall’utilizzo dell’acqua del rubinetto al posto di quella in bottiglia, fu organizzato un incontro pubblico con la responsabile del laboratorio della ditta che gestisce la rete idrica, durante il quale furono raffrontate le caratteristiche chimiche di alcune acque minerali in commercio con quelle dell’acqua prelevata all’uscita del rubinetto di un’abitazione privata. In quell’occasione furono anche presentate le analisi chimiche della stessa acqua del rubinetto dopo un trattamento di filtrazione con una apposita brocca.
Per convincere sempre più famiglie ad utilizzare l’acqua del rubinetto, l’iniziativa (ancora oggi attiva) prevede un intervento del Comune in due forme: la fornitura in comodato gratuito ai cittadini che ne fanno richiesta, e che hanno acquistato un set di 3 filtri, di brocche filtranti; il rimborso di una parte del costo per l’installazione di un filtro a struttura composita, conforme ai requisiti di legge, da applicare sotto il lavello. Circa il 10% delle 500 famiglie del Comune ha aderito all’iniziativa, la maggior parte scegliendo la brocca.
Se ipotizziamo un consumo medio di 1.5 litri al giorno per famiglia, è possibile stimare che in questi tre anni sono state “risparmiate” circa 55.000 bottiglie di plastica.
Anche le scuole comunali sono state coinvolte nell’iniziativa, coinvolgendo le maestre sui vantaggi derivanti dall’utilizzo dell’acqua del rubinetto e sulle garanzie di salubrità dell’acqua filtrata e installando nelle due mense scolastiche i filtri a struttura composita.”

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