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Cultura, natura e turismo: un patrimonio da sfruttare con tante idee di business

guida turisticaIl Ministero dello Sviluppo economico – Direzione Generale per l’Incentivazione delle Attività Imprenditoriali (DGIAI) – mette a disposizione 18 milioni di euro per far nascere nuove iniziative imprenditoriali nella filiera turistico-culturale.
Le risorse appartengono al Programma Operativo Interregionale “Attrattori naturali, culturali e turismo” FESR 2007-2013 e, in coerenza con la strategia e gli obiettivi del POIN,  sono destinate a idee di business da realizzare nei Poli di attrazione delle regioni meridionali. Per quanto riguarda la Campania si tratta dei Comuni di: Ischia, Procida, Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida, Napoli, San Giorgio a Cremano, Portici, Ercolano, Torre del Greco, Torre Annunziata, Pompei, Castellammare di Stabia, Vico Equense, Meta di Sorrento, Piano di Sorrento, Sorrento, Massa Lubrense, Capri.

Obiettivo dell’iniziativa è la riqualificazione dell’offerta turistico-culturale e paesaggistica dei territori interessati, grazie ad interventi specifici che ne preservino e valorizzino le caratteristiche peculiari e, al tempo stesso, la creazione di piccola imprenditorialità come mezzo di ingresso (o reingresso) nel mercato del lavoro. Previsti contributi a fondo perduto e prestiti agevolati.

A sostegno dell’iniziativa Invitalia, con la collaborazione dell’ Ufficio Turismo del Comune di Procida, effettuerà nel prossimo mese di giugno un seminario di orientamento, finalizzato a far emergere le idee imprenditoriali e a diffondere le modalità di accesso agli incentivi. Un particolare accento sarà posto sulle attività di accompagnamento agli aspiranti imprenditori.

Tutti coloro che sono interessati all’iniziativa di autoimprenditorialità ed al seminario di orientamento possono far pervenire una semplice adesione con generalità e recapiti telefonici e mail all’ indirizzo di posta elettronica: procidaturismo@libero.it all’attenzione di Giuseppe Giaquinto, Delegato al Turismo Comune di Procida.

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7 commenti

  1. Tranquilli ci pensa Giaquinto…………………………

  2. elisabetta montaldo

    Mi sembra che ci sia una certa contraddizione tra la tutela del paesaggio e la riapertura del Paco Beach, che ne dite?

    • Gentile signora,
      Mi auguro che Lei non sia di Procida perché se così fosse conoscerebbe bene il paesaggio di cui Lei si fa promotrice
      Per il resto credo che sia arrivato il momento di dare a quest’isola quello che merita e non sempre la solita retorica “isola di pescatori” nel frattempo brulicano costruzioni abusive etc.. Senza che nessuno si chiede se le stesse sono “paesaggisticamente ” compatibili .

      Grazie

  3. Non c’è

    nessunissima contraddizione ,il Paco Beach è stato ritenuto compatibile con il paesaggio dalla Sovrintendenza,informatevi prima di sparare parole….

  4. Giancarlo Di Marco

    allora fatto e che l’ attuale sovrintendenza ( e secondo me non si sa perche!!) ha dichiarato Paco Beach compatibile con il paesaggio. Per quanto riguarda la struttura balneare e decisamnte un po troppo alta e vistosa si puo forse chiudere un occhio, ma per tutto il resto mi sembra molto strano, i terrazamenti, tutte le superfici dure in un zona di non costruzione?????? BAH….. vorrei poprio sapere chi prende le decisioni, chi fa parte di questa commisione e da che parte stanno visto che ultimamente ci sono state un paio di decisioni sicuramente diverse da quelle del passato e che forse fanno venire dei dubbi!!!!!!!!!!!

    • Gli stessi dubbi che vengono passeggiando per le strade dell’isola?
      Dove si vedono muri e cancelli fatiscenti che proteggono al loro interno abusi ben più gravi di terrazzamenti regolarmente autorizzati?

  5. Su quest’isola non ci sarà mai sviluppo, si parla di paesaggio, ma nessuno ricorda lo scempio e lo spettacolo che si presentava all’occhio di chi frequentava la spiaggia di Ciraccio, lo voglio ricordare, baracche di alluminio anodizzato(oro (veramente orribile), che erano state costruite per il campeggio ora quello spazio è stato bonificato e ripulito con piante fiori e prato,anche la struttura dello stabilimento è decisamente più decorosa della precedente,in più per quanto mi risulta progettata da uno studio di architettura di Procida.

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