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Giaquinto: Caro segretario diamo risposte alle proposte e agli appelli che vengono dalla cittadinanza

PROCIDA – A raccogliere i buoni propositi del segretario del locale circolo P.D. Raimondo Scotto di Covella sulla diatriba innescata dall’aumento del contributo di sbarco è stato Giuseppe Giaquinto di “Procida in Movimento” che dice: «Rispondo con piacere all’appello lanciato dal giovane e stimato segretario del PD locale che in merito alle discussioni sorte sul mancato esonero del contributo di sbarco per i “Figli di Procida” invita a mettere fine alle polemiche per passare ai fatti concreti.

E siccome mi ritengo un uomo di lotta ma anche capace di assumersi responsabilità di formulare proposte e promuovere iniziative nell’esclusivo interesse del territorio, dico che innanzitutto mi preme fare chiarezza su questi gloriosi “Figli di Procida”. Siccome il peggiore sordo è chi non vuole sentire, se si fosse prestata la dovuta attenzione alla mia proposta lanciata parecchi mesi orsono, già in quell’occasione ebbi a precisare che i cd. “Figli di Procida”, dal mio punto di vista, sono quelli che risultano nati o residenti dalla nascita sull’isola di Procida. Quindi mi viene da ridere quando qualcuno continua a precisare che l’esonero del contributo di sbarco va inteso per i soli nati a Procida, sapendo bene che parliamo di 3 o forse 4 nati all’anno. Per cui, cosi come è stato formulato per altre isole minori, dove nascere sul territorio è quasi un lusso, l’esonero va esteso a tutti quelli che subito dopo essere nati altrove sono stati registrati nella residenza del comune di Procida. Poi è chiaro che ogni ulteriore ampliamento sarà ben accolto.

Al segretario del PD locale faccio notare che è alquanto imbarazzante andare a discutere su un tavolo regionale della possibilità di estendere il biglietto residente ai così detti “Figli delle isole campane”, senza doverli farli sentire turisti svizzeri, facendo io stesso parte di un comune isolano che si è rifiutato di dare un segnale forte in questa direzione provvedendo in primis all’esonero del contributo di sbarco per i procidani residenti fuori.

E non mi si vengano ad opporre motivazioni tecniche che posso giudicare comprensibili ma non certo tali da giustificare una chiusura politica alla mia proposta che meriterebbe ben altra sensibilità nell’interesse dei procidani fuori e delle loro famiglie e qualificherebbe il ruolo di rappresentanti istituzionali che propendono per considerare la nostra una comunità allargata, che chiede a gran voce dimostrazioni di inclusione e non di discriminazione, di appartenenza e non di estraneità, di fidelizzazione e non di ospitalità.

Quindi, caro Raimondo, se dobbiamo propendere giustamente per i fatti, cerchiamo di dare alle proposte e agli appelli che vengono dalla cittadinanza, su qualsiasi argomento di interesse generale, la dovuta attenzione, perché solo con la partecipazione e la condivisione si aiuta a crescere una comunità. Non vorrei ritenere senza alternativa l’invito rivolto dall’amico Pasquale Lubrano, che suggerisce a chiunque avesse qualcosa da proporre ad evitare di farlo, perché oltre a non essere nemmeno preso in considerazione, si rischia il dileggio e la presa in giro.

Poi, sull’opportunità di introdurre la tassa di soggiorno in sostituzione del contributo di sbarco, la questione mi trova sensibile e pronto a discuterne negli interessi del territorio».

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Un commento

  1. Al di là della polemica

    “figli di procida o non ” ,nati a procida etcetcetc

    la mia grande meraviglia è che nessun soggetto si ponga delle elementari domande:

    – Siamo sicuri che questi contributi di sbarchi siano una cosa positiva e redditizia ?

    Io penso che, fatte le dovute considerazioni,alla fine,sono più controproducenti che mai.

    Il non procidano che viene a Procida già è pesantemente oberato da prezzi dei collegamenti ALTAMENTE

    ESOSI,aggiungerci pure un alto contributo di sbarco è micidiale Il risultato è presto detto : ” TANTISSIME

    PERSONE IN MENO ” che arrivano qui

    poi la questione : procidani o no – è assolutamente speciosa e strumentale, è solo un modo di ” apparire

    ” farsi notare…., nulla di più.

    A mio parere, le forze politiche e non devono attuare politiche di sgravi e di facilitazioni per i turisti .non

    l’esatto contrario. Dobbiamo favorire l’accoglienza , non puntarci un cannone contro

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