Lavoro: quali saranno i diplomi più richiesti nei prossimi 5 anni?

PROCIDA – Quale indirizzo scegliere dopo la scuola media per trovare più facilmente un lavoro in seguito al diploma di scuola superiore o la qualifica in una scuola professionale? La domanda, quando tra pochi giorni tanti studenti si apprestano a concludere gli esami di primo e secondo ciclo, non è affatto banale anche alla luce dei cambiamenti in atto conseguenza della pandemia mondiale da covid-19.

Una prima risposta viene fornita da una parte della ricerca di Unioncamere e Anpal, “Previsioni dei fabbisogni occupazionali e professionali in Italia a medio termine (2021-2025)”.

OFFERTA DI DIPLOMATI – Secondo l’indagine la stima sull’offerta di diplomati ammonta a 2,44 milioni di unità nel periodo 2021-2025 (circa 490mila all’anno). Di questi, quelli che si renderanno disponibili a lavorare (offerta in ingresso) saranno 1,56 milioni (mediamente 310mila all’anno).

DA DOVE ARRIVERANNO I DIPLOMATI – Circa 120mila diplomati saranno provenienti ogni anno dai licei, 126mila dagli istituti tecnici e 64mila dagli istituti professionali.

FABBISOGNO – Tra il 2021 e il 2025, secondo le stime di Unioncamere e Anpal, ci sarà un fabbisogno di oltre 1,2 milioni di diplomati nel mercato del lavoro, ovvero tra 251mila e 275mila in media ogni anno.

AMMINISTRAZIONE-MARKETING – Tra i principali indirizzi di studio di livello secondario o post-secondario che saranno richiesti nel prossimo quinquennio, si rilevano l’indirizzo amministrativo, con una stima compresa tra 75mila e 84mila diplomati all’anno.

INDUSTRIA E ARTIGIANATO – Per il gruppo industria e artigianato, è previsto un fabbisogno nel mondo del lavoro tra 72mila e 76mila unità (per oltre il 40% nell’indirizzo della meccanica, meccatronica ed energia e per il 24% nell’elettronica e elettrotecnica).

LICEI – Il fabbisogno di lavoratori provenienti dai licei sarà, secondo lo studio, di 43-46mila unità all’anno seppur da questi istituti superiori usciranno ogni anno circa 120mila nuovi diplomati.

TURISMO – Dalle scuole superiori a indirizzo turistico verranno fuori in media 45.400 diplomati, ma il fabbisogno sarà tra i 17mila e i 22mila.

IL QUADRO DOMANDA/OFFERTA – Per i diplomati il quadro che emerge dal confronto domanda/offerta è complesso. Per diversi indirizzi si riscontra un fabbisogno superiore all’offerta, in particolare per l’indirizzo amministrativo- marketing, costruzioni, trasporti-logistica e agro-alimentare. Si delinea invece un sostanziale equilibrio per l’indirizzo socio-sanitario e per l’industria-artigianato.

GLI EFFETTI DEL COVID SUL TURISMO – Nel caso dei diplomati a indirizzo turistico, la diminuzione del fabbisogno, secondo l’indagine di Unioncamere e Anpal, è da mettere in relazione evidentemente con l’andamento del settore, fortemente colpito nel 2020 dagli effetti della diffusione della pandemia da Covid-19.

IL POST-DIPLOMA DEI LICEALI – Per i diplomati liceali invece, osserva la ricerca, oltre alla prosecuzione negli studi, attraverso i tradizionali corsi universitari, si presentano interessanti opportunità anche intraprendendo i percorsi dell’istruzione tecnica superiore (ITS) per i quali è presente già oggi una forte domanda diffusa.

ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE – Gli istituti di istruzione e formazione professionale, secondo l’analisi, produrranno circa 85mila neo-qualificati in media ogni anno. Il fabbisogno oscillerà invece tra le 153mila e le172mila unità.

SETTORI COL MAGGIOR FABBISOGNO: MECCANICO, RISTORAZIONE E BENESSERE – I fabbisogni più rilevanti nel quinquennio 2021-2025 si rilevano per gli indirizzi meccanico (con una domanda di 31- 32mila qualificati ogni anno), ristorazione (con un intervallo di stima per i due scenari compreso tra 23mila e 32mila unità all’anno), benessere (intorno alle 25mila unità), servizi di vendita (15-18mila unità) e amministrativo-segretariale (12-13mila unità).

«L’orientamento al lavoro di giovani studenti verso i fabbisogni delle imprese soprattutto del territorio di Napoli e provincia – dice Fabrizio Luongo, vice presidente della Camera di Commercio di Napoli – sarà una priorità della Giunta Camerale partenopea e del presidente Fiola, da sempre sensibile a favorire la costruzione di competenze necessarie al mercato del lavoro, che nel dopo covid saranno ancora più preziose».

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