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Le proposte dei Socialisti per uscire fuori dall’attuale crisi politica.

Riceviamo e pubblichiamo da parte dell”esponente socialista del gruppo consiliare di minoranza “Socialisti per Procida” Maria Capodanno, le  proposte per superare l’attuale crisi politica .

Va innanzitutto rilevato come, pur essendo scaturita da una iniziativa trasversale (fra settori della maggioranza e settori sella minoranza) con contenuti fortemente ambigui, essa si è conclusa con un risultato ineccepibile sul piano della chiarezza, grazie all’iniziativa della consigliera Tecla Lubrano e della sottoscritta. Infatti, mentre gli altri consiglieri della minoranza e tre della maggioranza avevano sottoscritto una richiesta di revoca di una parte del Bilancio e di una delibera di Giunta, riguardanti la vendita delle quote pari al 49% possedute dal Comune nella società del Porto Turistico di M Grande, le consigliere dell’area Socialista (Capodanno e Lubrano) avevano chiesto che si discutesse, in primo luogo, della crisi della maggioranza.
Nel merito delle preposte riguardanti il Porto Turistico, dal dibattito è emerso, in modo molto chiaro, che esse erano improponibili sia perché di competenza della Giunta (procedura di gara), sia perché formulata in modo errato e maldestro (Revoca del Bilancio) in quanto in contrasto con le leggi vigenti.
Una osservazione: a fronte delle contestazioni procedurali in particolare avanzate dalla sottoscritta, qualcuno in Consiglio e tra il pubblico è sembrato “storcere il naso” ritenendo che quello che conta è la sostanza. Ciò è profondamente sbagliato in quanto il rispetto delle procedure è garanzia della certezza del diritto ed è elemento essenziale per lo stesso svolgimento del dibattito e per l’assunzione delle decisioni conseguenti. Ma, al di là di ciò, la battaglia condotta dalle consigliere socialiste aveva finalità squisitamente politiche.
Trincerarsi, ripeto, in modo improponibile su argomenti apparentemente tecnici, in spregio, tra l’altro, a norme legislative e regolamentari, significa avvallare una posizione ambigua e non chiara dei tre consiglieri Cibelli, Formisano e Strudel (quest’ultimo assessore da circa 10 anni), i quali, colpiti improvvisamente sulla “strada di Damasco” si dichiarano “pentiti”, senza motivare, al di là del gossip, il loro nuovo atteggiamento.
Senza scomodare il Sen. Andreotti e il suo famoso aforismo “ a pensar male si fa peccato ma spesso si indovina”, forte è il dubbio che dietro questa “conversione” per il bene della popolazione si nascondessero motivi concreti e disadorni di risistemazione in posizioni migliori all’interno della maggioranza. Infatti, nessuno di loro ha spiegato in merito alla loro richiesta alcunché sulle finalità dell’operazione, né ha dato contenuto tecnico e amministrativo anche alle compatibilità che sarebbero scaturite dall’eventuale e assurda approvazione. Né, tanto meno, hanno posto mano alla costituzione di un gruppo politico-consiliare con chiare finalità progettuali-politiche.
Tempestiva e opportuna è stata l’iniziativa socialista che ha fatto saltare il coperchio di una operazione ipocrita e pasticciata, ammantata da accenti pseudo moralistici.
Essa ha avuto il merito di evidenziare che il discorso era eminentemente politico, come ha confermato in modo puntuale e chiaro lo stesso dibattito consiliare; e che si era di fronte alla crisi irreversibile della maggioranza di “Procida in Progresso”, come, peraltro, ha riconosciuto onestamente e apertamente il vice sindaco Muro. Si è aperta, quindi, una nuova fase politico-amministrativa per la nostra isola i cui sbocchi possono essere sostanzialmente tre:
a) lo scioglimento del Consiglio con la conseguente venuta del Commissario;
b) una stentata vita alla giornata dell’attuale Amministrazione, indebolita ed esposta ad un logoramento sempre più pesante;
c) un accordo fra tutte le forze del CC con il coinvolgimento delle forze sociali ed economiche, delle associazioni del volontariato e della Società civile, in una logica di “unità isolana” per far fronte ad una situazione grave che si inserisce in quella del Paese ancora più seria.
Come sempre, come Socialisti e democratici, non ci sottrarremo alle nostre responsabilità su un programma di rilancio chiaro, preciso e puntuale.
Maria Capodanno

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