Luigi Muro correrà per la carica di Sindaco alle prossime elezioni comunali

PROCIDA- Questi ultimi giorni del 2019 hanno contribuito a delineare lo scenario della politica procidana in vista delle elezioni comunali, come si ricorderà, previste per la primavera del 2020. Ad annunciare la sua discesa in campo (per meglio dire la ridiscesa in campo) per correre alla carica di primo cittadino, confermando quello che era più di una indiscrezione dei mesi scorsi, l’avvocato Luigi Muro. Avvocato cassazionista. Nato a Napoli il 29 marzo 1960, l’avvocato Muro ha una lunga e consolidata esperienza politica, sia a livello locale che provinciale, regionale e nazionale. Nel 1984 è eletto Consigliere comunale di Procida. Nel 1994 aderisce ad Alleanza Nazionale, diventando nel 1995 vicesindaco e nel 1996 Sindaco di Procida, carica che mantiene fino al 2005. Dal 200 al 2010 vice sindaco e dal 2010 al 2015 Presidente del Consiglio Comunale. Dal 1999 al 2004 è vicepresidente del Consiglio Provinciale di Napoli. Nel 2004 è candidato alla Presidenza della Provincia di Napoli per il centrodestra, ma viene sconfitto con il 62.5% dal candidato di centrosinistra Riccardo Di Palma Dal 2002 al 2006 è Presidente della Federazione Provinciale di Napoli di Alleanza Nazionale. Alle elezioni regionali del 2005 in regione Campania è eletto consigliere regionale. Alle elezioni politiche del 2006 si candida alla Camera dei deputati nella lista di Alleanza Nazionale nella Circoscrizione Campania 1, non risultando eletto. Alle elezioni politiche del 2008 si ricandida alla Camera dei deputati nella lista del Popolo della Libertà nella Circoscrizione Campania 1, risultando il terzo dei non eletti. Nel settembre 2009 si dimette da consigliere regionale perché nominato assessore provinciale a Napoli nella giunta guidata da Luigi Cesaro. Il 15 dicembre 2010 viene eletto deputato della XVI Legislatura, subentrando a Domenico De Siano (a sua volta subentrato a Marcello Taglialatela, in quanto nominato assessore regionale in Campania), il quale opta per la carica incompatibile di consigliere regionale in Campania. Il 22 marzo 2011 lascia il Popolo della Libertà e passa a Futuro e Libertà per l’Italia e rimane quindi deputato fino alla fine della legislatura. Alle elezioni politiche del 2013 è nuovamente candidato alla Camera dei Deputati nelle liste di Futuro e Libertà per l’Italia nelle circoscrizioni Campania 1 e Campania 2; tuttavia, a causa del basso consenso ottenuto dal partito (0,47% a livello nazionale) non viene rieletto deputato.

Luigi Muro candidato a Sindaco, quali le motivazioni personali e politiche di questo ritorno sulla scena politica procidana?

«Non ci sono motivazioni personali nel senso che di personale c’è la passione per la buona politica e l’amore per Procida e, forse, pensando bene ho l’ambizione per essere ricordato come un buon Sindaco dai tanti giovani che non mi hanno conosciuto nei miei due mandati che feci molto giovane. Dal punto di vista politico mi sento pienamente maturo per dare un grande contributo di buon governo e ho intatti gli stimoli per fare bene e per riportare Procida nei posti che contano a livello regionale e nazionale».

La lista che andrai a guidare, anche alla luce delle trasformazioni in atto nella politica italiana, in quale area si andrà a collocare?

«La nostra lista (anche quando ero Presidente provinciale di un partito) non ha mai avuto connotazioni partitiche. In una realtà come la nostra contano molto i rapporti di stima e di lealtà e questi rapporti prescindono dalla appartenenza partitica. Comunque è evidente che certamente sono molto lontano dal fronte populista e demagogico».

Considerato la concomitanza con le elezioni regionali pensi ad una presenza anche in questa competizione?

«Non mi candiderò alle regionali nonostante abbia sollecitazioni in merito. esiste incompatibilità tra la carica di Sindaco e di Consigliere regionale e sarebbe poco serio chiedere i voti per due cariche incompatibili».

Quali saranno i punti basilari programmatici su cui pensi di chiedere il consenso agli elettori procidani?

«Stiamo lavorando sodo alla presentazione di un programma chiaro: è evidente che lo sviluppo turistico, l’urbanistica e i grandi temi come Terra Murata, la Corricella e Vivara saranno i volani di tale sistema. Il tutto insieme alla esaltazione della procidanità e delle nostre belle tradizioni che vanno rinverdite e valorizzate. Ma avremo tempo per presentare un piano compiuto».

Dal punto di vista della squadra ci puoi dare qualche anticipazione sugli uomini e donne che la comporranno?

«Sarà una squadra ampia formata da candidati e da persone che ci appoggeranno senza essere  candidati. Sarà una squadra con tanti volti nuovi ma nessuno sarà escluso veti personali o populisti».

Ritieni che ci saranno più di due liste alle prossime elezioni comunali?

«La terza lista, appunto dal nome, non avrebbe possibilità di vincere rappresenterebbe solo una dispersione di voti. Nella prossima campagna elettorale si confronteranno tesi e persone diverse capitanate da me e dal Sindaco uscente».

Dando uno sguardo al lavoro svolto dall’attuale amministrazione, quali i risultati raggiunti e quali le cose da cambiare assolutamente?

«Bene la proposta, anche se ambiziosa e sospetta  vista l’imminenza della campagna elettorale, di proporre Procida quale capitale della cultura; male l’odio sociale sparso, da cambiare il clima assolutamente. Il Comune non è un “nemico” dei cittadini come spesso questa amministrazione da ad intendere con atti vessatori ed inconcludenti; male la individuazione dei vertici della macchina comunale tutti “fuggitivi”  o premiati per aver sparlato dell’opposizione usando falsi nominativi sul web».

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