Procida. Aumentare il ticket della mensa scolastica: atto sciagurato o buona amministrazione?

In molte realtà d’Italia anche più sgangherate di Procida la mensa scolastica è oramai partita da diverso tempo, addirittura in concomitanza dell’inizio dell’anno scolastico. Sulla nostra isola invece, con la dovuta calma, lunedì 25 ottobre scade il bando per la presentazione delle offerte per svolgere tale servizio (poi bisognerà prendere principio).

Nel frattempo la burocrazia adempie i suoi atti, con la solerzia di sempre dobbiamo dirlo, navigando in internet abbiamo recuperato un documento che ci ha molto incuriosito e che di seguito leggiamo insieme.

“Premesso che, in questi giorni, si sono succedute una serie di riunioni nell’ambito delle scuole dell’obbligo di Procida nelle quali è stato riportato, per il tramite del Presidente del Consiglio di Circolo della Scuola Elementare “V. Scialoia”, la volontà dell’Amministrazione Comunale di Procida di aumentare, dal prossimo 1 gennaio 2008, il costo del buono pasto per la mesca scolastica dagli attuali euro 22,00 ad euro 34,00 (per n°20 buoni pasto), sembra perché il Comune di Procida non potrebbe/vorrebbe più integrare la quota sin qui a suo carico;

Constatato che, ad oggi, non vi è atto/documento, accessibile allo scrivente Consigliere Comunale, dal quale possa evincersi detta volontà dell’Amministrazione Comunale e le relative motivazioni; Considerato che, lo sciagurato verificarsi dell’ipotesi prospettata, sarebbe atto grave in quanto, da un lato, andrebbe ad aggravare ulteriormente sul bilancio delle famiglie procidane, già fortemente penalizzato dal forte carico delle tariffe e tasse comunali (ICI, TARSU, IRPEF, SOSTA VEICOLI A PAGAMENTO, etc.), dall’altro, comporterebbe il cambiamento delle condizioni economiche ad anno scolastico già in corso, con l’aggravante che l’aumento del costo del buono pasto non garantirà un complessivo innalzamento dello standard qualitativo e quantitativo del servizio;

Rilevato che, le problematiche specifiche del settore richiederebbero interventi strutturali e di sistema non più improntati alla oramai cronica improvvisazione;

Tanto ciò premesso, constatato, considerato e rilevato, si interrogano SS.LL. per sapere: Se corrispondono al vero le notizie riportate nelle assemblee dei genitori, che vogliono l’aumento del costo del buono pasto per la mensa scolastica;

Se la notizia corrisponde al vero, quali sono le motivazioni per cui si sceglie di tagliare  il sostegno alle famiglie anziché incidere su altri capitoli di spesa del bilancio comunale;

Perché non si è ritenuto, ad oggi, di dover convocare una riunione dell’apposita Commissione Consiliare dove discutere, con tutte le forze politiche, dell’argomento.”

Questa interrogazione rivolta all’Amministrazione Comunale di Procida nel dicembre 2007 non è stata proposta da una banda di comunisti incalliti o di sfascisti bensì, (fonte “Teleischia”), dall’allora consigliere di minoranza Fabrizio Borgogna.

Oggi “lo sciagurato verificarsi dell’ipotesi prospettata”, (il pasto a base d’asta è di euro 3,40 oltre IVA) come sottoscritto dallo stesso Borgogna, diventa un atto dovuto solo perché dalla maggioranza si guarda tutto con un occhio diverso?

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