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Procida. Bollette dell’immondizia 2010: il silenzio assordante della Giunta

di Gianni Romeo – Il 23 aprile scorso, a nome di un gruppo di utenti del servizio rifiuti, avevo indirizzato una lettera aperta al sindaco e al presidente della SEPA, in cui ponevo alcune domande: perché ci sono 3 rate anziché 4 (ci dobbiamo attendere una mazzata a novembre, e perché?), come mai una parte delle bollette è, a parametri immutati, più cara rispetto all’anno scorso, una parte no (i lievi cali si sono nel frattempo rivelati rarissimi); in base a quale norma si è introdotta un’addizionale comunale del 10%; perché continuiamo a pagare il 5% per la sola emissione delle bollette.
Il 30 aprile, visto il silenzio dei due, abbiamo deciso di lasciar perdere col presidente della SEPA e di ufficializzare le domande al sindaco, chiedendogli di farsi vivo in qualsiasi modo (sui siti, per posta elettronica o ordinaria, convocandoci al comune). La stessa lettera è stata inoltrata ai capigruppo delle due liste sconfitte: Cascone per ‘La svolta’ e Ambrosino per ‘Insieme per Procida’.

Ecco l’esito dell’iniziativa: il 3 aprile ‘Insieme per Procida’ ha reso pubblica un’interrogazione, in vista del prossimo Consiglio. Vi si chiedono spiegazioni sull’addizionale e sulla società incaricata di emettere le bollette e si affronta la piaga della differenziata, anche se, curiosamente, non c’è nulla sul chiarimento, non proprio irrilevante, relativo agli aumenti a macchia di leopardo.

Per il resto, è un silenzio assordante. Tace Cascone (?), tace il sindaco, tace il vicesindaco De Candia (assessore al ramo: uno dei candidati che ha investito soldi personali per la propria elezione, perché ha scelto la politica come lavoro), tacciono gli ex oppositori – si fa per dire – schieratisi nelle ultime elezioni con i vecchi padroni dell’isola: dai ‘Riformisti per Procida’ (se volessero dire qualcosa, li scongiuriamo – per carità – di rispondere in venti righe, non in tre pagine), a Borgogna (a molti è sembrata di parecchio sopra le righe la sua ‘tolleranza zero’ per le siepi; e allora per la Sepa che bisognerebbe fare?) a Capezzuto jr (non sarebbe male, se, come assessore ai lavori pubblici, si desse una mossa almeno per le buche e gli altri dissesti delle nostre strade). Non per essere maliziosi, ma la spiegazione di questi silenzi sembra una sola: far sì che anche chi ha avuto bollette in aumento paghi senza batter ciglio. Come prime mosse di ‘Procida Prima’, non c’è male…

Gianni Romeo, a nome di un gruppo di utenti SEPA

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