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Procida. Casa Fai da te? Ahi, Ahi, Ahi.

Nuove grane in arrivo per chi costruisce un immobile senza i regolari permessi. L’Assessorato all’Urbanistica della Regione Campania, infatti, ha emanato il 16 febbraio scorso una circolare in cui si fa obbligo ai responsabili degli uffici comunali in materia di abusivismo edilizio di notificare alle aziende erogatrici di servizi (luce, gas, telefono, acqua, gestione reflui, ecc.) le ordinanze di demolizione di manufatti abusivi. Ciò al fine di evitare che si attivino servizi a beneficio di opere edilizie abusive e di soggetti non abilitati.
Oggetto : Circolare aziende erogatrici di servizi pubblici, AA.SS.LL. e Responsabili/Dirigenti UTC. Adempimenti di cui all’art. 48 del D.P.R. n.380/2001 ed al Capo IV del D.P.R. 28 dicembre 2000, n.445.
In riferimento alla normativa prevista per la vigilanza sull’attività edilizia, in particolare in merito all’erogazione di servizi pubblici come ad esempio acqua, energia elettrica, gas, smaltimento acque reflue ed utenza telefonica, si rammentano i seguenti adempimenti correlati alla responsabilità dei soggetti individuati per legge .

La normativa vigente in materia di abusivismo edilizio, in particolare l’art. 48 del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, prevede sanzioni severe in caso di mancata ottemperanza agli obblighi previsti a carico di aziende e funzionari che somministrano servizi pubblici .

Il citato art.48 del D.P.R. n.380/2001 prevede che il privato alleghi alla domanda di richiesta del servizio, una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, ai sensi dell’art. 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n.445, nella quale vengano indicati gli estremi del titolo abilitante, sia un permesso di costruire, BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA – N. 10 DEL 16 FEBBRAIO 2009 una D.I.A., un permesso in sanatoria o quant’altro enumerato.

A tal proposito, è il caso di evidenziare gli obblighi che si determinano a carico delle aziende erogatrici, definite anche gestori di pubblici servizi, che ricevono tali dichiarazioni, così come previsto dal Capo IV del D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445, in ordine alla disciplina dei controlli da mettere in atto, tesi a verificare la veridicità delle dichiarazioni rese dal privato richiedente. Nella fase di controllo l’azienda erogatrice, ai sensi dell’art. 48 del D.P.R. 6 giugno 2001 , n. 380, ha l’obbligo di inviare tutte le richieste di allaccio, con indicazione dei titoli abilitanti, al Comune .
La norma prevede che le medesime richieste vengano inviate al Sindaco, che alla luce del D.Lgs. 30 marzo 2001, n.165, deve intendersi il responsabile/dirigente dell’ufficio tecnico, in capo al quale vi sono tutte le specifiche competenze gestionali. Le dichiarazioni rese vanno controllate prontamente, in sede comunale, affinché non si attivino servizi in favore di richiedenti che hanno reso false dichiarazione. In caso di false dichiarazioni i privati, che hanno costruito abusivamente, sono puniti ai sensi del codice penale, oltre che decadere dai benefici eventualmente conseguiti, come appunto la
decadenza dall’erogazione del servizio .
Risulta intollerabile che le inosservanze dei citati obblighi di legge, posti a carico di funzionari di aziende erogatrici e responsabili/dirigenti degli UTC, possano continuare a favorire l’incremento del fenomeno dell’abusivismo edilizio, che altrimenti vedrebbe il prodotto della illegittimità inutilizzabile, per l’assenza dei servizi pubblici, come acqua, energia elettrica, ecc…. Considerata la rilevanza del fenomeno, al fine di potenziare ulteriormente la efficace azione di contrasto all’abusivismo edilizio messa in campo da questa Amministrazione regionale, da quelle dello Stato e da alcune Amministrazioni comunali, si fa obbligo ai funzionari comunali responsabili in materia di antiabusivismo edilizio di notificare, in uno con la loro emissione, a tutte le aziende erogatrici di servizi, le ordinanze di demolizione emesse ai sensi del titolo IV – parte prima del citato D.P.R 380/01, al fine di evitare le lungaggini del controllo da parte delle stesse aziende erogatrici,
successivo alla richiesta di allacciamento eventualmente formulata da parte dei responsabili di abusi edilizi.
Tale procedura non è sostitutiva dell’obbligo di attivare ogni altro sollecito e attento controllo finalizzato ad impedire, da parte dei soggetti in indirizzo, che immobili realizzati illegittimamente possano ottenere la fornitura di servizi pubblici o possano, comunque, approvvigionarsi di acqua, gas, ecc…. o scaricare reflui.

Le stesse ordinanze, negli stessi tempi, debbono essere notificate alle AA.SS.LL., competenti per territorio, perché procedano a verificare se le opere abusive oggetto delle citate ordinanze comunali siano collegate illegittimamente a sistemi di approvvigionamento e smaltimento diversi dai sistemi a rete.
Il dirigente del Settore Urbanistica – ing. Bartolomeo Sciannimanica
L’assessore all’Urbanistica – Pol. del Territorio – E.P.A. – Accordi di Programma . Prof.Gabriella Cundari
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA – N. 10 DEL 16 FEBBRAIO 2009

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