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Procida. Convocazione della Consulta per la Mobilità Marittima e lettere Autmare

Convocazione della Consulta regionale per la mobilità  per il giorno Martedì 17 febbraio pv. ore 15.00 presso l’Auditorium Isola C/3 Centro Direzionale di Napoli.

Nicola Lamonica:

Forio 04 febbr. ‘09

…. è normale che l’ACAM, un apparato tecnico-esecutivo, possa mettere fuori gioco quello che il legislatore ha ritenuto necessario per rispondere ad una domanda di democrazia e di partecipazione ? ed è per questo che rinnoviamo la richiesta di convocazione della Consulta per la Mobilità Marittima.

Al Presidente dell’ACAM

p.c.    Al Presidente ed ai componenti della IV Commissione Permanente Consiliare

Ai membri della Consulta Regionale per la Mobilità Campana

Alla Stampa

La Consulta Regionale per la Mobilità, di cui all’art. 29 della Legge Regionale 3/2002, continua ad essere negata, eppure i problemi da affrontare sono tanti e tutti di estrema gravità ed attualità, oltre che urgenti. Basti pensare alla necessaria revisione del Piano Orario dei servizi OSP tenendo anche conto che con il prossimo 31 dicembre la Caremar è definitivamente fuori e tutti gli OSP diventano di competenza regionale; ma poi c’è la eterna problematica tariffaria con l’istituzione dell’UNICO TERRA MARE, la definizione del rapporto armatori/utenza con la istituzione di una condivisa della Carta dei Servizi che fissi diritti e doveri a ciascuno; ….

Pensavamo che qualcosa di nuovo e di significativo si fosse avviato, dopo sette anni di silenzio, con la riunione del 26 sett. 2008 e quella successiva del 6 ott. 2008 che fu solo di approccio alle questioni tariffarie. Da allora niente altro!

“ Un’aria di reciproco ascolto e di condivisa responsabilità” aveva coinvolto tutti i partecipanti: l’Agenzia Regionale per la Mobilità Sostenibile Acam, il  Dipartimento Regionale ai trasporti AGC 14, le Capitanerie di Porto, l’Autorità Portuale di Napoli, il Sindacato, le Associazioni dei consumatori, delle categorie, degli utenti; poi il buio e come al solito le decisioni di palazzo fuori dal confronto. L’unica carenza che riscontrammo allora, e che contestammo subito, era l’assenza dei Sindaci ai detti tavoli; ma qualcuno furbescamente volle rimproverarci perché a suo avviso la richiesta era insostenibile eppure, al di là della volontà del legislatore, il confronto non ha mai fatto mai male a nessuno a meno che non si voglia fare la scelta del dividere per imperare.

Si era addirittura pianificato il lavoro futuro della Consulta che nello spazio di poche settimane avrebbe dovuto affrontare, in una serie d’incontri tematici, le questione scottanti come quelle tariffarie, quelle questioni legate a Porto di Massa,  …

Tutto è rimasto lettera morta! Ma la nostra responsabilità di utenti e di cittadini e l’ottimismo che ci anima e che ci fa sperare che tutto possa funzionare anche lontano dalle scadenze elettorali ci inducono a chiedere ancora una volta la CONVOCAZIONE URGENTE DELLA CONSULTA, ritenendo comunque strano che un apparato tecnico-esecutivo possa mettere fuori gioco quello che il legislatore ha ritenuto necessario per rispondere ad una domanda di democrazia e di partecipazione.

Forio 07 febbr. ‘09

Al neo Presidente dell’ACAM

Alla Stampa

Gentile Presidente,

anzitutto i miei migliori auguri di buon lavoro per quanto sarà chiamata a fare e a dare nella veste di responsabile dell’ACAM. Noi Autmare guardiamo a Lei come simbolo di discontinuità e di novità sulle tematiche legate ai trasporti marittimi e per dimostrarLe la coerenza che ci contraddistingue e che non siamo dolci con chi ci delude Le invio uno scritto steso da tempo, ma mai inviato a codesta struttura, che Le potrà far capire il nostro pensiero prima ancora dell’incontro del prossimo 17 febbr. da Lei programmato per la Consulta e di cui Le siamo grato.

Intanto mi permetta di rapportar-Le che è impossibile essere cittadini  in una società che guarda solo al profitto e che è strutturata in modo tale da avere come unico riferimento solo il profitto. Pensavo, stamani sabato 7 febbraio ’09, di poter essere a Capri per le 10.30 per partecipare ai lavori del convegno che in questo momento ivi si sta celebrando sui trasporti marittimi; ma non è stato possibile!

Non è stato possibile per me che vivo a Forio ( isola d’Ischia), non per il cattivo tempo ( !!!!! ) ma perché le corse cosiddette  OSP sono gestiti degli armatori senza un serio controllo da parte della Regione Campania.

Accade questo: “ parto da casa alle 0630 per portarmi al porto di Forio in tempo utile per l’aliscafo delle 7 diretto a Napoli; la corsa non viene effettuata e con il pulman eav mi dirotto su Casamicciola dove arrivo fuori tempo di qualche minuto per prendere la corsa della 7.10 per Napoli; quindi mi porto ad Ischia Porto e con grande sorpresa mi viene detto che la corsa delle 08 .00 è soppressa ed informatomi che da Napoli la prima corsa aliscafo  per Capri non è stata effettuata e che nessuna speranza avevo di arrivare a Porta di Massa entro le 09,10 per la Caremar, non mi è rimasto altro da fare che ritornare a casa dopo aver vagato inutilmente sull’isola “.

Il tempo non era certamente proibitivo tant’è che la SNAV è partita puntuale e non era neanche proibitiva la partenza da Forio dal momento che l’esposizione agli eventi meteeo-marini che oggi interessano il Golfo di Napoli non  riguardano l’area occidentale dell’isola d’Ischia.

Cordialmente

Nicola Lamonica

fonte ischiablog.it

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