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Procida: Domenico Savio chiede la moratoria per gli abbattimenti

elisabethdi Gennaro Savio

Sta colpendo e commuovendo tutti la storia di Elisabeth, la donna procidana povera e sola a cui lo Stato sta per abbattere l’unico, indispensabile e preziosissimo bene di cui dispone: la casetta di appena 20 mq. nella quale, mancando una stanza da letto, per dormire è costretta ad aprire una piccola e scomoda brandina che ogni sera sistema con cura  tra il lavello del cucinino e il lavandino del bagnetto. Una casetta costruita mattone dopo mattone dal marito morto di infarto dopo aver assistito all’abbattimento della casa di Nuccia Riccio. E dopo l’assemblea dei giorni scorsi, giovedì prossimo 14 marzo a partire dalle ore 17.00 sul Porto di Procida in via Roma, davanti alla Chiesa della Pietà, ci sarà una manifestazione di piazza in solidarietà di Elisabeth. Ma la novità più importante di queste ultime settimane è relativa alla posizione assunta in materia di abbattimenti da parte delle forze politiche presenti in Parlamento. I rappresentanti di PD, PDL e Movimento 5 Stelle si sono detti convinti che bisogna affrontare il problema per risolverlo onde evitare che continuino ad essere abbattute le misere casette di necessità della povera gente. Ogni forza politica ha avanzato la propria proposta e l’augurio è quello che si arrivi presto a quella sintesi che possa fare salvo dagli abbattimenti le prime case. In queste ore dinanzi alla posizione assunta dai vari partiti, Domenico Savio che col PCIML negli anni scorsi ha presentato per primo a tutti i gruppi parlamentari una proposta di regolarizzazione dell’abusivismo di necessità, ha chiesto ai partiti che siedono in Parlamento di proporre ed approvare con la massima urgenza una moratoria negli abbattimenti nelle more di legiferare entro i prossimi 60 giorni un provvedimento risolutivo del dramma sociale che sta colpendo migliaia e migliaia di umili famiglie campane. “Intorno alla tragedia dell’abusivismo di necessità, cioè delle case di abitazione di tante famiglie lavoratrici – ha dichiarato Domenico Savio – finalmente qualcosa si muove nel senso che le forze politica precedentemente ostili, ora pare siano disponibili a trovare una soluzione. Intanto occorre fermare subito gli abbattimenti con un provvedimento d’urgenza per evitare altre e dolorose ferite sociali, anche prima della formazione del nuovo governo. Noi proponiamo a tutte le forze politiche che siedono in Parlamento di approvare venerdì 15 marzo 2013, appena dopo l’elezione dei Presidenti delle Camere, un ordine del giorno che impegni il governo ancora in carica di approvare un decreto legge che preveda una moratoria negli abbattimenti compreso quelli previsti da sentenze della Magistratura passate in giudicato. Poi, in fase di ratifica parlamentare del decreto nei previsti sessanta giorni il Parlamento, con il concorso di tutte le forze politiche disponibili, legifererà definitivamente sul problema prevedendo la regolamentazione dell’abusivismo edilizio di necessità realizzato sino ad oggi. Forze politiche parlamentari fate presto perché non c’è più tempo da perdere. Troppi – ha concluso Savio – sono i danni morali e materiali causati a tante povere e bisognose famiglie lavoratrici in particolar modo della regione Campania”.

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Un commento

  1. GEPPINO PUGLIESE

    Voglio

    pubblicamente ringraziare i ” SAVIO” perchè si cimentano,e per la seconda volta,in una forma di protesta( il corteo di giovedì ) per

    una battaglia di grandissima civiltà,per impedire un atto che se si verificasse (la demolizione della casa di ELISA,persona di grandissimo spessore morale,dotata di straordinaria umiltà)

    sarebbe di una ingiustizia che griderebbe vendetta agli occhi di Dio e del mondo.

    Non è pensabile una mostruosità del genere, far ricadere le colpe di un intero sistema, ( politici, sindaci,forze dell’ordine,speculazione commerciale etcetcetc.) che ha generato e nutrito il “sistema dell’abusivismo edilizio ” che tanti ” benefici ” ha arrecato ai speculatori ,politici e non,

    su persone che hanno avuto il solo torto di farsi un tetto cui ripararsi.

    IO SPERO CHE IL POPOLO PROCIDANO ESCA DALLE LORO CASE

    CHE ABBANDONINO I LORO RECINTI DI INDIFFERENZA E OPPORTUNISMO

    DI EGOISMO E DI CALCOLO POLITICO…

    E FACCIANO SENTIRE LA LORO VOCE CHIARA E FORTE

    CONTRO QUESTA GRANDISSIMA INGIUSTIZIA

    DI UNA BARBARIA DISUMANA

    NON POSSONO ESSERE SOLO UNA DUE O TRE FAMIGLIE A PAGARE PER TUTTI

    PRIMA DEVONO PAGARE CHI QUESTO DISORDINE… EDILIZIO L’HA PROVOCATO E ALIMENTATO E HANNO TRATTO MAGARI UTILI…. E PREBENDE…

    FACCIO RIFERIMENTO SPECIALMENTE AI GIOVANI E AL MOVIMENTO CINQUE STELLE E ALLA COMUNITA’ ECCLESIALE

    PER QUESTA BATTAGLIA DI GIUSTIZIA E DI CIVILTA’

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