Home > Procida: Ma 'ndo vai, se la banana non ce l'hai?

Procida: Ma 'ndo vai, se la banana non ce l'hai?

http://www.marinadiprocida.eu/ita/foto.asp?menu=1gIn questi giorni il gruppo politico “Insieme per Procida” ha riproposto la necessità di acquistare un ulteriore 2% del capitale di “Isola di Procida Navigando Spa”, società che gestisce il porto turistico di Marina Grande “al fine di consentire al Comune di Procida, che oggi detiene il 49% delle quote del capitale sociale (controllata al 51% da Campania Navigando), la gestione diretta della società, con l’obiettivo di farla fruttare adeguatamente e trovare introiti per le casse pubbliche dissestate”.

[youtube CvQmyY2r2Gc]

Per aggiornarci un pò sulla materia, attraverso i canali della rete, abbiamo recuperato i dati di dominio pubblico dal registro delle imprese relativi all’oggetto sociale di  “Isola di Procida Navigando Spa” ed è venuto naturale domandarci: Qualora si riuscisse a raggiungere il 51% di Isola di Procida Navigando Spa (quindi la maggioranza) si porranno in essere tutte le azioni per rispettare quanto di seguito riportato?
[…]“La società, nei limiti delle vigenti leggi e con le relative autorizzazioni ove previste, ha per oggetto le seguenti attività: la gestione del porto turistico di Procida in località marina grande – sancio cattolico, previo completamento, infrastrutturazione ed adeguamento funzionale delle strutture già esistenti, e previo ottenimento di tutte le concessioni, licenze, permessi ed autorizzazioni da parte dei competenti organi.
La società ha per oggetto, inoltre, la riqualificazione, l’ammodernamento e la riorganizzazione del porto turistico in località Chiaiolella, la definizione di linee di sviluppo sostenibile per gli specchi acquei protetti in località Corricella, compatibili  con i diversi usi del mare e, infine, la definizione di modalità di  strumenti per la più efficace fruizione degli ancoraggi nelle rade protette dell’isola. La società provvede alla realizzazione di tutti i servizi e di tutti gli impianti all’uopo necessari e può, inoltre, esercitare direttamente o indirettamente tutte le attività commerciali nell’ambito delle strutture portuali turistiche dell’isola di Procida quali, a titolo esemplificativo, la rivendita di carburanti e lubrificanti, il noleggio di imbarcazioni e natanti da diporto, la rivendita di accessori e ricambi per la nautica, esercizi pubblici (bar, ristoranti, tavola calda e simili), anche itineranti o ambulanti, effettuati a mezzo di imbarcazioni. Per il raggiungimento di tale scopo sociale, la società può realizzare e gestire tutte le attrezzature ed impianti che riterrà necessari ed utili per il buon funzionamento delle strutture portuali, quali sono, a solo titolo esemplificativo e non limitativo, l’impianto sollevamento natanti, i  capannoni per rimessaggio ed officina, gli esercizi commerciali, i parcheggi, i servizi igienici, gli uffici per la direzione, gli impianti elettrici, idrici e di illuminazione. La società può assumere il personale necessario per la gestione, dare incarichi professionali di consulenza legale ed organizzativa. Essa può inoltre compiere, mai in modo prevalente rispetto all’oggetto sociale, ma a soli fini strumentali al raggiungimento dello stesso, e comunque mai nei confronti del pubblico, tutte le operazioni commerciali, industriali e finanziarie, compreso il rilascio di avalli, fideiussioni, garanzie in genere e garanzie ipotecarie sui beni in concessione, le operazioni mobiliari ed immobiliari che siano ritenute connesse ed utili al fine di raggiungere lo scopo sociale e comunque tutte le operazioni che gli amministratori riterranno opportune a tale scopo. può inoltre assumere interessenze e partecipazioni in altre società, consorzi, imprese o enti aventi oggetto analogo, affine o comunque connesso al proprio”.

Inoltre c’è da chiedersi: ma il socio di maggioranza, e cioé Campania Navigando, vuole cedere il 2% che si chiede di acquisire e a quanto ammonta il valore di questa quota?

Dove prende i soldi il Comune se, per ammissione condivisa, le sue casse sono dissestate?

Per giunta ci ricorda nella sua interrogazione il consigliere Mariano Cascone, che non abbiamo nemmeno 200mila euro per pagare la luce!

Infine, l’ultima manovra di Dracula Tremorti ci ricorda che entro il 31 dicembre 2010, i comuni sotto i 30 mila abitanti, che detengono quote di partecipazione in società, devono cederle o, se hanno costituito società al 100% comunali devono liquidarle.

Infatti così recitano le disposizioni della manovra correttiva 2010: art. 14 comma 32: «32. Fermo quanto previsto dall’art. 3, commi 27, 28 e 29, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, i comuni con popolazione inferiore a 30.000 abitanti non possono costituire società. Entro il 31 dicembre 2010 i comuni mettono in liquidazione le società già costituite alla data di entrata in vigore del presente decreto, ovvero ne cedono le partecipazioni. La disposizione di cui al presente comma non si applica alle società, con partecipazione paritaria ovvero con partecipazione proporzionale al numero degli abitanti, costituite da più comuni la cui popolazione complessiva superi i 30.000 abitanti; i comuni con popolazione compresa tra 30.000 e 50.000 abitanti possono detenere la partecipazione di una sola società; entro il 31 dicembre 2010 i predetto comuni mettono in liquidazione le altre società già costituite.»
Quindi perché va chiusa solo la SEPA, per esempio e non si chiede la liquidazione della SAP e, addirittura, si chiede di acquistare quote in Isola di Procida Navigando SpA?!

Scusate forse fa troppo caldo per porsi queste domande. Meglio andare al mare e magari aspettare la rinfrescata come sempre accade!

Potrebbe interessarti

Pubblicato nella radio del Procidano il Consiglio Comunale del 30 aprile 2014

In questo Consiglio: Esame ed approvazione del rendiconto finanziario 2013; Modifiche ed integrazioni Regolamento Consiglio …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *