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Procida: Molte associazioni dell’isola aderiscono al Comitato Interisolano per la Mobilità Marittima.

foto-comitato-mobilita2.jpgLo scorso 7 novembre, presso la sede della Pro Loco di Procida, si è riunito il Comitato interisolano per la Mobilità Marittima, coordinato da Domenico di Meglio, cui sono state invitate tutte le Associazioni di Procida, il suo delegato ai trasporti, cap. Pasquale Sabia, le forze politiche e sociali per avere un confronto operativo sulle questioni inerenti i trasporti marittimi ed in particolare all’oramai imminente “dismissione della CAREMAR”. Alle associazioni che già avevano, in precedenza, dato la propria adesione quali: Uti Consorz TAXI, Uni Impresa, Confesercenti, Ascom Ischia, Ascom Procida, Ascom Capri, Autmare, Atec, Assoalbergatori Capri, UGL, Federalberghi Ischia, Noleggio da Rimessa, Assoartigiani Ischia, Pendolari Ischia, Comitato Genitori Procida, Bus Turistici Ischia, Amici de Il Golfo, Acuii Comune Unico, PMLI Ischia, Equipaggi Caremar, Cittadinanzattiva, Generazione Attiva, Legambiente Ischia, Associazione Forense Ischia, Ischia Felix, Controvento, si sono unite: Confesercenti Procida, Pro Loco Procida, Associazione MAIA, Cittadinanza Attiva Procida, Federconsumatori Procida. I presenti, dopo ampia ed articolata discussione hanno elaborato un documento, sottoforma di petizione popolare, che di seguito riportiamo:

Al Presidente del Consiglio Regionale della Campania
Al Presidente della Giunta Regionale
Al Presidente della IV Comm.ne Consiliare
All’Ass.re ai trasporti della Regione Campania

Gentili Signori ,
premesso che
le isole minori italiane con la legge 169/75 – avente ad oggetto il “ riordinamento dei servizi marittimi postali e commerciali di carattere locale” – hanno conquistato l’ambito obiettivo di carattere politico-sociale di adeguati collegamenti con la “ terraferma” per il diritto alla mobilità, per la continuità territoriale e per lo sviluppo concretizzatosi, poi, con la nascita di apposite Società di Stato a carattere regionale, tra le quali la Caremar; tutte facenti capo alla Tirrenia di Navigazione del gruppo Finmare che ne detiene il 51% delle azioni;

l’art. 3 della citata legge, tra l’altro, stabilisce che “ … Il numero delle linee, la periodicità dei collegamenti ed il tipo di naviglio debbono essere adeguati a soddisfare le esigenze di mobilità dei cittadini, nonché quelle dei servizi postali e commerciali contribuendo a promuovere lo sviluppo socio-economico di ciascuna isola … “;

il prossimo 31 dicembre 2008 scade la convenzione Stato-Tirrenia e quindi quella con le consociate Toremar, Caremar, Siremar e Saremar per i servizi di collegamento con le isole minori;

il Governo Nazionale con proprio decreto-legge n. 112 del 25 giugno 2008 all’art. 17, comma 3, ha disposto che – se c’è richiesta da parte delle Regioni interessate – l’intera partecipazione detenuta dalla Società Tirrenia di Navigazione SpA nelle società cosiddette regionali può essere trasferita a titolo gratuito alle rispettive Regione; lasciando al Lazio, ma anche alla Regione Puglia, un’analoga possibilità a favore di una società da costituire purché interamente da esse partecipate;

che la Giunta Regionale della Campania , coerentemente al deliberato già espresso dal Consiglio Regionale, ha formalmente avanzato nei prescritti 120 giorni la richiesta al Ministero del Tesoro del complesso dei beni, delle attività e delle risorse umane, per avviare la gestione regionale dei servizi Caremar;

che Procida e la vicina Ischia sono legate – al di là dei rapporti scolastici, culturali e turistici – da una consolidata attività di scambi commerciali con la conseguenza di un consistente pendolarismo autoveicolare;

che Procida è totalmente “ Caremar dipendente “ per i suoi vitali collegamenti con Napoli;

i sottoscritti fanno appello alle SS.LL.
affinché, nel rispetto dei loro compiti istituzionali e delle rispettive competenze, nulla rimanga intentato per garantire alle Comunità delle isole del Golfo, ai lavoratori pendolari ed all’economia locale e dell’intera collettività regionale la continuità di un servizio esclusivamente pubblico che sia in grado di fornire la certezza di servizi essenziali e qualità e sia nel contempo condizione di rinnovato sviluppo, salvaguardando diritti e professionalità acquisite.

I sottoscritti confidano, altresì, nell’impegno delle SS:LL. affinché le tante questioni finora sollevate dalle associazioni degli utenti, dalle categorie dei trasportatori e da quelle del mondo del turismo e dal Sindacato possano trovare una felice sintesi in un accorto ed urgente provvedimento legislativo regionale per la costituzione dell’attesa Regionale Marittima della Regione Campania che sia in grado di assicurare certezza nei collegamenti, continuità territoriale e diritti, qualità del trasferimento e sicurezza a bordo, tariffe sociali e riconosciuta dignità all’utente; il tutto all’interno di un progetto ben più ampio che investa la portualità, i servizi di accoglienza a terra e l’intermodalità.
Guglielmo Taliercio

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