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Procida si candida per il Museo dell’Archeologia Subacquea.

L’Assessore alle attività produttive ed al mare del Comune di Procida, Salvatore Costagliola, prendendo spunto fonti di stampa in merito al progetto di legge sulla istituzione di un dipartimento dell’archeologia subacquea nell’ambito del ministero dei Beni Culturali e la costituzioni di alcune strutture specializzate nella Regione Campania, lo scorso 5 aprile, ha inviato una nota all’On. Ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi, e al Presidente 7° Commissione Cultura, per chiedere che anche l’isola di Procida rientri in questo tipo di atività.
Questo, come dice l’assessore, non solo per ovvio spirito di partigianeria, ma per il fatto che il mare è stato, è e sarà, l’elemento naturale fondamentale per la sua economia, la sua cultura, la sua storia. Il primo progetto di Istruzione Nautica, ad esempio, sbarcò nell’isola il 17 aprile 1788. Se ne fece promotore il sacerdote Marcello Eusebio Scotti che contemporaneamente diede alla stampa il suo “Catechismo Nautico”. Il progetto rientrava nel più ampio disegno di riforma dell’istruzione pubblica primaria, attivato a Napoli nel 1767.
Il settore dell’istruzione legata al mare aveva mosso i primi passi presso il Convitto Napoletano di San Giuseppe a Chiaia, destinato agli orfani dei marinai. Qui, i procidani partecipanti al primo corso di studi furono ben 20 su 251. Nel 1816 il Governo istituì il doppio grado di capitano: di cabotaggio e di altura. Così tra i procidani cominciò ad affermarsi la cultura delle nozioni nautiche. La prima Scuola Nautica nacque nell’isola nel 1833.
Insieme alla istituzione scolastica, continua l’assessore Costagliola, l’isola di Procida ha sviluppato una delle più fiorenti marinerie del Regno delle Due Sicilie prima e, successivamente, una delle maggiori fucine di personale qualificato che tuttoggi sono al comando di navi mercantili e passeggeri che solcano tutti i mari del globo. Il mare, per Procida, non è solo marittimi, ma anche pesca, con la flotta che da sola, oggi, rappresenta il 50% della consistenza del Golfo di Napoli; l’isolotto di Vivara e gli scavi archeologici in corso che hanno portato alla luce, sul piccolo lembo di terra, ma anche nei fondali circostanti, preesistenze risalenti all’epoca micenea; l’Area Marina Protetta “Regno di Nettuno” e le aree di salvaguardia SIC e Natura 2000. Ed è proprio in questo contesto, di salvaguardia e tutela ambientale, prosegue l’assessore, che si è sviluppato il progetto “Bannock”, una delle navi più prestigiose e gloriose della marineria italiana, con una storia ricca di attività, ancor prima del CNR , rimorchiatore d’altura statunitense ed, in fine, della Marina Militare Italiana, sempre con il compito di ricerca scientifica, Nave Oceanografica
La suddetta Nave dopo essere stata posta in disarmo, con l’interessamento di questo Assessorato del Comune di Procida, è stata ceduta all’Istituto Nautico di Procida “Francesco Caracciolo”, sottoscrivendo un protocollo di gestione dell’Ente Comune attraverso la realizzazione di un progetto di struttura polifunzionale, che vede la nascita di un centro telematico marino, anche a supporto dell’A.M.P. “Regno di Nettuno”, con un museo della pesca e una biblioteca della Marina Mercantile. Tutto questo è in fase di completamento anche grazie al finanziamento dal Ministero dell’Ambiente settore delle Aree Marine Protette.
La nave a breve giungerà a Procida, sarà ormeggiata nel porto Marina Grande lato ponente, per iniziare la sua nuova attività: centro telematico marino, sale convegno, corsi di formazione, nave museo, e sarà aperto a tutti i visitatori .
Tutto quanto esposto, conclude l’Assessore Costagliola, ci porta a porre all’attenzione delle Istituzioni la candidatura dell’isola di Procida affinchè possa rientrare nel progetto in via di discussione e valutazione in modo tale che, da un lato, le peculiarità del territorio possano apportare un ulteriore valore a quanto già elaborato, dall’altro, sviluppare occasioni di impresa e di occupazione legate alla specificità della nostra natura e della nostra storia.

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