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Procida. Trasporti marittimi, l’Amministrazione “bacchetta” tutti.

L’Amministrazione Comunale di Procida, in una nota del 7 aprile 2009 a firma dell’Assessore ai Trasporti, Pasquale Sabie, e del Sindaco, Gerardo Lubrano, inviata al Ministero Dei Trasporti, all’Assessore ai Trasporti della Regione Campania, al Dirigente della Regione Campania – AGL 14, al Direttore A.C.A.M., ai rappresentanti della Tirrenia di Navigazione, al Sindaco e Assessore ndel Comune D’Ischia e per conoscenza al Comandante Capitaneria di Porto di Napoli, al Comandante Ufficio Circondariale Marittimo d’Ischia e Procida, ha esposto quanto segue: Oggetto: Collegamenti Marittimi – Procida. Si fa seguito e riferimento alla nota della Capitaneria di Porto di Procida n° 2086 del 27.03.2009 inviata alla Regione Campania con cui si comunica che dal 19 Feb. al 05 Aprile 2009 sono state interrotte dalla Caremar alcune corse da Ischia per Procida Pozzuoli e viceversa, e, per
alcuni giorni, la corsa delle 22.55 da Napoli per Procida Ischia con gravi disagi per i lavoratori, studenti, pendolari, rifornimenti ecc. , nonché per il flusso turistico, già di per sé in forte calo per le note difficoltà economiche.
La Caremar con lettera n° 667 del 31.03.2009 adduceva una serie di motivazioni che non giustificano la soppressione di dette corse per un periodo così lungo in particolar modo a causa di lavori di manutenzione già programmati e che, in caso di avaria di altra unità, avrebbero lasciato senza collegamenti vitali la collettività isolana. Procida, come è ben noto, è Caremar dipendente in particolar modo per i collegamenti con traghetti da e per Ischia non essendoci altre unità operanti su tale tratta, e per Pozzuoli dove, per tipo di naviglio, è l’unica in grado di assicurare i collegamenti in caso di condizioni meteo marine avverse.
Nel contempo è stata interrotta anche la corsa delle 10,40 da Napoli per Ischia con scalo a Procida comunicato dalla Caremar con lettera n° 465/09 del 23.02.09.
A tal proposito la Regione Campania ha sollecitato, con lettera 2009/0172252 del 27.02.2009, la Caremar a non sospendere tale corsa, da noi faticosamente conquistata , in relazione al fatto che dalle ore 08.55 alle 14.30 nessun traghetto partente da Napoli fa scalo a Procida con indiscussa necessità sociale che tale scalo comporta.
La Caremar con nota n° 496/09 del 27.02.2009 ribadiva l’impossibilità di effettuare lo scalo di Procida per ragioni economiche, visto che, con ordinanza sindacale n°30 del 03.02.09 il Sindaco d’Ischia ha disposto il divieto di sbarco/imbarco di automezzi attraversanti Via Iasolino dalla banchina Scivolo e quindi la necessità, da parte della nave, di effettuare di nuovo la movimentazione da banchina Olimpica a banchina Scivolo serale e viceversa la mattina successiva..
L’accordo per non effettuare più tale movimento, condizione per cui sarebbe stato effettuato lo scalo di Procida, era stato sottoscritto il 07 ott. 2008 ad Ischia con l’autorità marittima di Ischia, Acam, Regione Campania, Medmar e Caremar assente l’Amministrazione Comunale di Ischia anche se invitato, e alla quale era pervenuto, successivamente, il verbale di tale accordo.
In data 20 Ottobre la Caremar ha attivato lo scalo di Procida con nave partente da Napoli alle 10.40 diretta ad Ischia. L’Amministrazione Comunale di Ischia, pienamente informata, non ha avuto niente da eccepire fino il 03.02. c.a. , emanando l’ordinanza suddetta forse per salvaguardare la tranquillità di pochi abitanti di un tratto di via Iasolino condannando l’intera popolazione dell’Isola di Procida, che con l’effettuazione di tale corsa, vedeva finalmente attuata una continuità territoriale più volte invocata.
La stessa Direzione della Caremar ha trovato più ovvio annullare lo scalo di Procida subendo un doppio movimento con aggravi di costi notevoli, senza prendere in considerazione che tale corsa per Procida ha portato un incremento di passeggeri, autoveicoli, e camion in particolar modo in partenza da Procida per Ischia, e che, con l’alta stagione in arrivo, certamente avrebbe portato un forte ritorno anche sulla tratta da Napoli a Procida. Ha invece effettuato un raffronto con il trasportato del 2008 senza tener conto delle ragioni suddette né del calo generale di presenze turistiche sull’Isola d’Ischia, né prendendo in considerazione il risparmio avuto per il mancato noleggio di una nave per 50 giorni per la sostituzione della nave impiegata su Pozzuoli.
Tutto ciò in aggiunta al fatto che sulla linea Napoli Procida e viceversa, quale unità veloce, è impiegato il monocarena Isola di San Pietro che ha saltato innumerevoli corse sia per avarie varie e continue e sia per condizioni di mare appena increspato in giorni e condizioni meteomarine che permettevano ai catamarani di operare regolarmente. E’ ben nota l’indispensabilità dell’unità veloce in particolar modo per la prima corsa delle 06.40 per quanti devono raggiungere Napoli per le 07.30
onde poter raggiungere il posto di lavoro, come riconosciuto dalla stessa Comunità Europea nella ben nota Procedura D’infrazione, non essendovi altro vettore o altra società operante su Procida a copertura di tale fascia oraria.
Pertanto sollecitiamo gli enti in indirizzo ad adottare provvedimenti di competenza onde venga ripristinata la corsa delle 10,40 utile a riempire un intervallo di cinque ore di collegamenti con navi traghetto da Napoli per Procida attuando una delle seguenti richieste:
1- Ammortizzando gli oneri maggiori sostenuti per lo scalo a Procida con l’introito che certamente da esso deriverà;
2- Attivando ad Ischia il quarto scalo presso la Banchina Olimpica e/o spostando un’altra nave in sosta inoperosa presso la banchina Scivolo;
3- Riaprendo Via Isolino solo in coincidenza dell’arrivo dell’ultima corsa e la prima in partenza
Certi dell’accoglimento di quanto richiesto e in attesa di un sollecito riscontro onde tranquillizzare l’opinione pubblica, inviamo distinti saluti.

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