Oggi 25 novembre 2012 anche l’isola di Procida ha dato il suo contributo per scegliere il candidato premiare del centro – sinistra. Al seggio elettorale, allestito presso l’ex chiesa di San Giacomo dedicata al prof. Guido Cennamo, si sono presentati 388 elettori. Lo spoglio delle schede, ultimato da pochi minuti, ha dato il seguente risultato:
Bersani 146 voti
Vendola 137 voti
Renzi 94 voti
Puppato 9 voti
Tabacci 2 voti
A livello nazionale vince Bersani ma non trionfa. Otto punti (44,3% a 36,34%) potrebbero bastargli nel ballottaggio in programma tra una settimana (il 2 dicembre con la possibilità di altri elettori di Iscriversi per votare). Ma otto punti sono anche un divario che Matteo Renzi considera recuperabile e sul quale vale la pena di dare battaglia nei prossimi sette giorni. Vendola si ferma al 14,9% (e i suoi voti potrebbero essere determinanti al ballottaggio), Laura Puppato è al 2,9% e Tabacci all1,1%.
E’ la fotografia del voto per le primarie del centrosinistra quando sono state scrutinate 3.987 sezioni su 9.232 (quasi il 43%) ma con un numero di voti (circa un milione e 200 mila) che dovrebbe corrispondere a circa un terzo dei votanti sempre che sia confermata un’affluenza di poco inferiore o di poco superiore ai 4 milioni. Al comitato delle primarie dicono che la discrepanza tra sezioni (quasi la metà) e voti (circa un terzo) si spiega col fatto che mancano all’appello i risultati di molte grandi sezioni delle città maggiori, seggi in cui hanno votato anche migliaia di elettori e che dovrebbero portare un apporto considerevole di schede.
Una fotografia che mostra alcune tendenze interessanti e nasconde anche qualche sorpresa. Primo dato: Bersani vince in 16 regioni su 20 e Renzi nelle restanti quattro (Toscana, Piemonte, Umbria e Valle d’Aosta). Il risultato migliore del segretario si registra al Sud e nelle isole dove Bersani supera il 50% in cinque regioni (Basilicata, Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna) su otto con la punta più alta in Calabria (59,4%). Resta sotto il 50% in Abruzzo e Molise (45% e 42%) e, soprattutto in Puglia (40%), dove, però, c’è l’effetto Vendola (35,3%) con Renzi (caso unico nel panorama nazionale) che finisce al terzo posto con appena il 20,7%.
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