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Raccolta differenziata a Procida. In una lettera, il consigliere Tommaso Strudel risponde al sindaco.

Pubblichiamo la lettera che il consigliere Tommaso Strudel ha inviato al sindaco Gerardo Lubrano, in risposta alle dichiarazioni rilasciate dal sindaco, nella conferenza stampa in cui ha illustrato il nuovo piano di raccolta differenziata.

Caro Gerardo,
In merito alle tue comunicazioni in sede di commissione consiliare sulla raccolta differenziata tenutasi ieri vorrei puntualizzare alcune cose.

Sono assolutamente favorevole al fatto che in una prima, e speriamo breve, fase l’umido e l’indifferenziato vengano raccolti insieme, stante la mancanza in Campania di un sito di stoccaggio dell’umido, ed i notevoli costi di un suo conferimento fuori regione.Va bene quindi puntare sul compostaggio domestico anche se, a tutt’oggi,ne ho avuta conferma da Franco Mattera, non è possibile defalcare questa quota di ridotta produzione dalle quote percentuali di differenziato che vengono stabilite per il 2009. Bisogna fare uno sforzo presso le autorità del Commissariato affinchè questa virtuosità venga riconosciuta.

Credo che tuttavia 5 giorni di prelievo a settimana siano eccessivi, sia per la concomitante differenziazione degli altri materiali , sia per evitare che tutte le sere le nostre strade siano “adornate” di buste maleodoranti, sia per una certa forma di educazione al sacrificio da parte del cittadino, e sia per ottimizzare il lavoro degli addetti , magari impiegandoli in altre mansioni .
Inoltre è ragionevole pensare che il sacco multi materiale non possa essere raccolto una volta alla settimana ma almeno due volte.
Questo primo depliant lascia parecchi dubbi: non c’e accenno ai rifiuti da giardinaggio e agli sfalci: dove dovranno essere conferiti?

E le pile e i medicinali scaduti? Non si parla esplicitamente di conferire l’umido insieme all’indifferenziato e, inoltre,dire che il differenziato può essere lasciato sul portone di casa o nei cassonetti vanifica il” porta a porta” perché nessuno è incentivato a lasciarlo presso il proprio domicilio, sfuggendo ad ev. controlli di appropriatezza del conferito, col risultato di avere cassonetti stracolmi e buste per terra.

Inoltre credo che bisogna insistere molto nella informazione, altrimenti i sacchi gialli non conformi ci verranno rispediti indietro.Bisogna coinvolgere scuole,parrocchie ed associazioni A luglio registrai la disponibilità di alcune impiegate LSU a collaborare in questa campagna di pubblicizzazione, che deve precedere in ogni caso l’inizio del servizio,anche a costo di aspettare ancora qualche settimana
E poi, partire subito con le premialità previste per il conferimento all’isola ecologica.

Ultimo ma non ultimo:dando per scontato il controllo da parte della polizia municipale sul territorio, sono stati responsabilizzati gli operatori dell’azienda a collaborare e vigilare, dal momento che sono loro a raccogliere buste gialle non conformi presso il portone di casa?
Senza sciogliere queste elementari problematiche si rischia di partire male per la terza volta , seminando scetticismo se non ribellione.
Spero che si possano esaminare benevolmente queste mie osservazioni.
Cordialmente Tommy Strudel

Procida 4 dicembre 2008

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