La Rai con Fortàpasc ricorda giancarlo Siani

Oggi la Rai si comporta da vero servizio pubblico mandando in onda Fortàpasc Il film sul cronista del Mattino, trasmesso oggi in prima serata svela la vita di un giornalista in terra di camorra

dal sito http://www.dirittodicritica.com

C’era una volta il programma televisivo ‘Non è mai troppo tardi’, condotto dal maestro e pedagogo Alberto Manzi. Una trasmissione, andata in onda dal 1960 al 1968, pensata per istruire gli adulti analfabeti e realizzata con tecniche all’avanguardia (filmati, supporti audio ed esercitazioni pratiche). L’icona di una televisione di qualità, figlia del dopoguerra e molto distante dalla figura che ha assunto l’emittente di stato negli ultimi anni, lottizzata dalla politica e vicina, pericolosamente, alle logiche commerciali che hanno fatto grande Mediaset.

[youtube dLHt8Ixdpe0]La scelta di trasmettere ‘Fortapàsc’, pellicola diretta da Marco Risi, oggi in prima serata su Rai 1, riavvicina la televisione attuale a quella ‘di una volta’. Un’occasione per il grande pubblico, di accostarsi a temi scottanti affrontati recentemente dallo scrittore Roberto Saviano con Gomorra. Il palinsesto si arricchisce della storia di un cronista napoletano, un ‘abusivo’ del Mattino (giornalista senza contratto), esperto conoscitore della realtà di Torre Annunziata e Castellammare di Stabia, regno della camorra di metà anni ’80. Quando gli interessi della malavita organizzata campana (e dei corleonesi) si sposavano con la ricostruzione in seguito al terremoto del 1980. Il film è un omaggio a Giancarlo Siani, visto come giornalista, ma anche come ragazzo comune. Con le sue paure, le debolezze, le intuizioni, la grande passione che lo animava nel lavoro, anche se da abusivo. Un monito, anche, per i tanti precari nel giornalismo di oggi.

Continua…

[youtube LNZ1TBBIMog]

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