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Un procidano scrive alla trasmissione “Kilimangiaro” di Licia Colò Rai3

Recuperiamo con piacere la richiesta formulata alla trasmissione televisiva “Kilimangiaro” di Licia Colò, da un nostro concittadino, l’ing. Franco Lubrano, da tempo trasferitosi in terraferma per motivi di lavoro ma che, come si può notare, rimane sempre attaccato al nostro “scoglio”.

Risposta della redazione
Grazie di averci scritto, la trasmissione per quest’anno e’ giunta al termine. Vi ringraziamo della vostra compagnia.
Vi consigliamo di contattarci a settembre per proporre nuove storie, viaggi, iniziative e quesiti. Cordiali saluti
La redazione

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Da: Ing. Francesco Lubrano
Inviato: domenica 4 maggio 2008 20.46
A: Redazione kilimangiaro
Oggetto: Comunicazioni per la Signora Licia Colò
Signora Colò, sono un nativo dell’isola di Procida (Na). Vivo con la famiglia in terra ferma. Nella puntata del 4 maggio 2008, seguendo come spesso mi capita il suo programma, perchè permette di viaggiare stando a casa, e di conoscere luoghi insoliti, avete ritenuto di far omaggio a Napoli e alla Campania, martoriata dal problema della spazzatura, che ne ha offuscato non poco le caratteristiche di Campania felix, per permettere comunque di apprezzarne le bellezze artistiche storiche monumentali ed ambientali. Come spesso accade nelle trasmissioni televisive che si interessano del golfo di napoli, chissa perchè nel passaggio da capri ad ischia o viceversa, la cassetta della telecamera si blocca sorvolando sopra l’Isola di Procida.

Ebbene le faccio presente che Capri ha una storia turistica che risale ai Romani. L’isola d’ischia ha una storia turistica che risale agli anni 40 del secolo, scorso, sviluppatasi per la presenza di acqua termale che ne ha permesso lo sviluppo turistico insieme alle bellezze naturali. La mia isola ha una storia molto più antica formatasi sull’aspetto marinaro, artistico culturale e paesaggistico oltre che culinario. Con l’Istituto Nautico, fra i primi d’italia, ha fornito diplomati per tutti i gradi, per la marina mercantile e per quella militare. La storia dell’isola annovera frequentazioni molto importanti nei secoli. Ne sono testimonianza castelli e proprietà padronali dei d’Avalos ed altri personaggi storici, ritrovamenti archeologici risalenti ai micenei ecc.

Tralascio ovviamente molte cose che sono presenti sul territorio isolano, e che certamente il Comune di Procida saprà rappresentare. Si parla spesso dei limoni della penisola sorrentina, me Le posso assicurare che quelli di Procida sono di molto superiori, e per tutti gli usi. Evidentemente l’isola è piccola e quindi non ha una sufficiente capacità ricettiva. Ma la nostra storia di uomini di mare è molto lunga nei secoli. Sicuramente anche noi abbiamo bisogno di visibilità turistica, attraverso i media. La pubblicità turistica per l’isola l’ha fatta la presenza sull’isola della scrittrice Elsa Morante, del critico d’arte Cesare Brandi, del regista Giuliano Montaldo, registi Rai, il nostro concittadino giornalista Lubrano Antonio.

Le chiedo scusa di questo sfogo, ma vista la sua sensibilità sugli argomenti che ogni domenica tratta, le volevo rappresentare che a meno di mezz’ora di aliscafo da Napoli o da Ischia si può visitare l’Isola di Procida, per gustarne anche una bella insalata di limoni o aranci, quelli procidani però.
La saluto Cordialmente.
Francesco Lubrano

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