Ci consente, in prima persona, di ridurre la quantità conferita di umido trasformando domesticamente la frazione vegetale di esso in terriccio. La frazione organica (umida) dei rifiuti, quando conferita nell’indifferenziata, causa, nelle discariche, fermentando in assenza di ossigeno, la produzione di bio gas e CO2 a danno dell’aria e percolato a danno delle falde acquifere.
Il compostaggio, in 4/10 mesi, ci permette di ottenere dell’ottimo terriccio fertile per le nostre piante; di eliminare il 30% dei rifiuti prodotti quotidianamente dalla propria famiglia. Se realizzato correttamente (10 minuti ogni 2/3 giorni) non emana odori sgradevoli ed è pronto già dopo 4/5 mesi. I residui vegetali, decomponendosi, riducono del 50% l’ingombro originario.
COMPOSTIAMO gli scarti vegetali della cucina (verdure, ortaggi, bucce di frutta, gusci d’uovo, gusci di frutta secca, fondi di caffè filtri di thé), quelli del giardino/orto (foglie, sfalci d’erba seccata a parte, residui della potatura ben sminuzzati) e altri scarti in piccole quantità (fibre naturali non colorate tipo lana, cotone ecc…, carta non patinata e non colorata, cartone, cenere di legna, carta bianca unta da alimenti) e NON residui animali (ossa, carne, latticini, pesce ecc…), oli e grassi, carta oleata o plastificata o patinata o colorata o stampata.
COMPOSTAGGIO SUL TERRENO (CON LA COMPOSTIERA O CON IL CUMULO)
Scegliamo una zona del giardino in PENOMBRA (evitare che in estate si perda l’umidità utile alla decomposizione).
ZAPPETTIAMO il terreno su cui si poggiano la compostiera e il cumulo per agevolare l’arrivo dei batteri decompositori.
PONIAMO PEZZI PIU’ GROSSOLANI (come rametti) sul fondo della compostiera per agevolare l’areazione.
SMINUZZIAMO il materiale da compostare per rendere più veloce la decomposizione. BILANCIAMO l’umido (materiali verdi tipo scarti di cucina) e il secco (materiali marroni tipo gusci di noci) per evitare la putrefazione del materiale con conseguenti cattivi odori (proporzioni ideali: due parti di verdi e una di marroni).
MESCOLIAMO uno/due volte alla settimana, areando maggiormente il materiale inserito di recente, per evitare la putrefazione e per agevolare il lavoro dei microorganismi aerobici attivi in presenza di ossigeno.
INSERIAMO nuovo materiale non lasciandolo in superficie, ma mescolandolo con quello vecchio e copriamolo con uno strato di terra (per tenere lontano gli insetti).
Se il compost é troppo umido, AGGIUNGIAMO terra asciutta e foglie secche. Se, invece, è secco, INNAFFIAMO per consentire l’umidità necessaria alla decomposizione.
TRASFERIAMO il compost, già di qualche mese, per terminarne la maturazione in una secondo compostiera o in un recipiente traforato o farne un altro cumulo per fare spazio al nuovo materiale.
PRONTO è il compost quando i vegetali inseriti hanno perso consistenza e riconoscibilità.
SETACCIAMO il compost ottenuto: quelle parti, che sono rimaste grossolane, devono essere immesse di nuovo nel ciclo di compostaggio in quanto necessitano di ulteriore decomposizione.
ADOTTA IL TUO VICINO
A Procida molti di noi hanno il giardino e possono fare il compostaggio con estrema facilità. Se le dimensioni del giardino/orto ce lo consentono, possiamo anche “adottare” una o più famiglie di nostri vicini accogliendo la loro frazione vegetale di rifiuti, moltiplicando i benefici di questa pratica virtuosa.
ANCHE NEL NOSTRO COMUNE, per coloro che praticano il compostaggio domestico, è prevista una riduzione della Tariffa di Igiene Ambientale.
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