Nella giornata di ieri molti procidani si sono trovati a vivere una situazione estremamente complicata per fare ritorno sull’isola di Arturo. Per alcuni i problemi già sono iniziati a Roma dove per trovare posto sui treni con destinazione Napoli ci sono state 4-5 ore di attesa ma questo non è tutto visto che, una volta giunta a Napoli, hanno trovato il resto.
Corse dei traghetti privati da Pozzuoli e aliscafi sospese cause le avverse condizioni meteo (libeccio forza 5/6) tutto era affidato ai traghetti Caremar. Due di questi nel porto di Calata di Massa, “l’Isola di Procida”, in partenza verso Ischia e Procida, sospinto dal vento e dal mare mosso è andato ad appoggiarsi sulla fiancata di un altro traghetto della Caremar, l’”Adeona”, che era attraccato in banchina. Non ci sarebbero, per fortuna, feriti anche se Tecnici del Registro Navale e uomini della Guardia Costiera hanno verificato che a poppa dell’Isola di Procida vi è un piccolo squarcio. I passeggeri, circa duecento, dopo aver protestato con i responsabili della Caremar, sono partiti con un altro mezzo della stessa società. Verso le 18, il traghetto “Naiade” proveniente da Ischia-Procida e diretto a Napoli è stato dirottato per le avverse condizioni meteo nel porto di Pozzuoli. Il “Naiade” è ripartito sempre da Pozzuoli alla volta di Procida alle 20,30.
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