Dopo la stagione dei monsoni sembra che la “pirateria”, che alla stregua della nostra “marineria” è una vera e propria attività d’impresa, sia di nuovo entrata in azione attaccando una nave che trasportava merce varia. Secondo quanto riportato dal Piracy Reporting Center dell’Imb (International Maritime Bureau), le guardie della nave, che si trovano a bordo al momento dell’attacco, hanno prima tentato di respingere il blitz lanciando dei razzi, quindi, vista l’inefficacia della manovra hanno aperto il fuoco con armi automatiche, riuscendo a fermare la maggior parte delle dodici imbarcazioni dei pirati. Due di queste però, hanno continuato ad inseguire la nave rispondendo agli spari. Soltanto dopo trenta minuti le guardie sono riuscite a respingere completamente l’attacco. La vicenda si è svolta a venti miglia nautiche est-nordest da Assab, in Eritrea, dimostrando che i pirati sono pronti a cambiare strategie esponendo tutti a maggiori rischi, guardie o non guardie armate.
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