A riaprire l’annosa questione sull’impianto di depurazione dell’isola di Graziella un articolo di Domenico Ambrosino dalle pagine de “Il Mattino”. A Procida l’impianto di depurazione è sotto sequestro, con facoltà d’uso, dal novembre del 2009. Il provvedimento è scaturito in seguito ad una indagine condotta dal nucleo operativo ecologico dei Carabinieri di Napoli che, durante delle verifiche effettuate, hanno trovato l’impianto non a norma con le leggi vigenti. Infatti, la rete fognaria isolana, la cui condotta unica convoglia acque bianche e nere, scarica , allo stato, direttamente in mare a 1500 metri dalla costa, ad una profondità di 50 metri. L’impianto di depurazione e trattamento a terra è ancora in costruzione in località Punta Lingua, anche se doveva essere pronto nel novembre 2007 ( i lavori sono iniziati nel gennaio 2006). A causa di una serie di inadempienze, alla ditta costruttrice, la “Eco Procida”, è stato revocato l’incarico, con il provvedimento, deliberato della Giunta Comunale isolana, approvato dal Commissariato di Governo Regionale che, a suo tempo, aveva provveduto all’affidamento dell’incarico stesso. Martedì 7 settembre, su richiesta del sindaco di Procida Vincenzo Capezzuto, è stata indetta una riunione presso il Commissariato Regionale per trovare una soluzione che consenta il completamento dell’impianto generale di Punta Lingua.
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