Home > culto > A Procida le reliquie del Beato Vincenzo Romano

A Procida le reliquie del Beato Vincenzo Romano

PROCIDA – Le comunità di Procida e di Torre del Greco si stringono intorno al corpo del Beato Vincenzo Romano che arriverà sull’isola il prossimo 9 Ottobre. L’attuale parroco di Torre del Greco, Don Giosuè Lombardo e il clero di Procida, infatti, di comune accordo, hanno pensato di portare il corpo del Beato Vincenzo Romano a Procida proprio nella Parrocchia dei Marinai, guidata da Don Giovanni Costagliola che si avvale di una attivissima collaboratrice quale Carmen Cibelli, e dedicata a Maria SS. della Pietà e S. Giovanni Battista proprio per il legame che  unisce “gli uomini di mare” i Torresi e i Procidani per la vita di mare ed in modo particolare con la Chiesa dei Marinai e il Pio Monte, antico e prezioso sodalizio presente sia a Torre del Greco che a Procida da oltre 400 anni.

Don Vincenzo Romano, portando la luce del Vangelo sulle barche da pesca e nei luoghi di lavoro, difese ed esaltò la dignità di un lavoro duro e difficile dando ulteriore motivazione all’azione sociale del Monte torrese. Il Beato Vincenzo Romano nato nel 1751 a Torre del Greco dove morì nel 1831, si può definire come un santo pastore con “l’odore delle pecore e il profumo di Cristo” come dice Papa Francesco. La sua massima “fare bene il bene” indica la sua vita di profeta attento alla lettura dei segni dei tempi. Vicino a tutti, in modo particolare i poveri e gli ultimi, considerava fondamentale l’annuncio della Parola di Dio; grande predicatore, devoto del Crocifisso e della Vergine Immacolata come suo punto costante di riferimento, di ispirazione e di speranza.

Ebbe grande cura per l’educazione dei fanciulli; si interessò per riscattare i torresi caduti in schiavitù dei barbari; combatté la delinquenza  che si aggirava anche nei luoghi comuni di Torre.

Allievo di Alfonso Maria de’ Liguori che, come si ricorderà, a Procida fondò la Congrega dei Rossi, San Vincenzo Romano, il primo parroco italiano del clero secolare elevato agli onori degli altari, è il patrono e protettore dei sacerdoti napoletani.

Da sempre vicino agli ultimi, Vincenzo Romano si meritò l’appellativo di prete dei lavoratori, “lu prevete faticatore” infatti, insieme agli abitanti della cittadina alle falde del Vesuvio, faticò con gli operai per ricostruire la città andata distrutta dall’eruzione del Vesuvio del 15 giugno 1794. In particolare volle proprio la ricostruzione della Basilica di Santa Croce a Torre del Greco e dove per anni ha celebrato i sacramenti.

“Una vita dedicata al prossimo – spiega  Don Giosuè Lombardo parroco attuale della Basilica di Santa Croce a Torre del Greco – ed è per noi una grande gioia soprattutto perché c’è una coincidenza molto speciale”. Vincenzo Romano fu beatificato nel 1963 da Paolo VI,  che lo definì “precursore della carità sociale nella Chiesa dei nostri giorni”, e la canonizzazione di Vincenzo Romano avviene contestualmente a quella di Paolo VI. 

Quella di Romano è una figura molto ricca, possiamo scoprire tutti i tratti della personalità spirituale che al giorno d’oggi chiede Papa Francesco – continua Don Giosuè – in lui troviamo l’immagine del pastore in mezzo al suo popolo,  aveva una grande attenzione per la gente e si deve a lui la figura del cappellano di bordo sulle navi. Volle che a bordo delle imbarcazioni che partivano da Torre del Greco per la pesca del corallo sulle coste della Tunisia o della Sardegna ci fosse un prete e un medico a prendersi cura dei suoi parrocchiani”. Per ben trentacinque anni è stato parroco di Santa Croce a Torre del Greco ed il suo popolo lo ha sempre considerato santo per la sua dottrina, ma soprattutto per l’amore verso il suo popolo che ha tanto curato nella formazione e nella carità operosa. Procida lo accoglie con gioia ammirandone la sua figura di pastore operaio instancabile e zelante, grande apostolo e dispensatore della Parola, catecheta, direttore e padre spirituale, grande testimone della Chiesa in uscita, vicina agli ultimi e ai più svantaggiati per incarnare pienamente l’amore misericordioso di Dio.

Potrebbe interessarti

Approvata al Senato legge per le isole minori

Di Giuseppe Giaquinto PROCIDA – Il disegno di legge approvato dal Senato promette di cambiare …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *