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Acqua, esulta il comitato referendario procidano e guarda avanti: "Adesso il Consiglio Comunale dichiari l'Acqua un Bene di non rilevanza economica".

REFERENDUM. Procida, vittoria meravigliosa dei SI: “è l’inizio di una nuova epoca”. Quorum raggiunto con il 54,33% dei votanti.

Diceva Mandela che un vincitore è solo un sognatore che non si è arreso. E questa è la vittoria di tutte/i coloro che si sono battuti senza mai arrendersi affinché questo sogno si trasformasse in realtà.

Una vittoria che nasce dal basso, dalla strada, attraverso canali non convenzionali come la rete dei blog, i siti web e i social network. L’ha costruita la gente comune, ed è per questo che è una vittoria importante, alla quale ne dovranno necessariamente seguire altre. Soprattutto se la politica continua a non mettersi dalla parte dei cittadini. Allora saranno i cittadini stessi a indicare la strada da seguire per il bene comune.

Procida ha dato il suo importante contributo all’esito del referendum con 4713 cittadine\i (su 8675 aventi diritto) che hanno esercitato il diritto di voto, consentendo di raggiungere il quorum nazionale con un proprio 54,33%. Forte è stata la presenza delle donne, madri di vita come l’acqua (57,57% contro il 51,05% di uomini), mentre segnaliamo la sezione n. 11 della Chiaiolella che ha toccato quota 60,34%.
I SI’ sono stati schiaccianti. Proprio i due quesiti sull’acqua hanno trainato il successo dell’intera consultazione referendaria, con percentuali vicine al 100% ( il primo con il 98,01% e il secondo con il 98,16%); ottimi anche i risultati degli altri due referendum, quello sul nucleare al 96,88% e quello sul legittimo impedimento al 96,94%.

“Questa vittoria – afferma il Comitato – è espressione di una rivoluzione culturale e non partitica, non verticistica; un’esperienza che ci induce a non smettere di lottare né di credere in un mondo altro, ben lontano dai personalismi e dagli squallidi interessi economici che affliggono anche il nostro piccolo e speculato territorio”

“Un territorio che – continua il Comitato – adesso chiede a gran voce una svolta, proprio a partire dall’acqua: il Comitato Acqua Bene Comune Procida chiede al Sindaco e al Consiglio comunale di convocare una seduta monotematica sull’acqua in cui dichiarare l’acqua un bene comune di non rilevanza economica; nonché chiede di aderire al Coordinamento Nazionale “Enti Locali per l’Acqua Bene Comune e la Gestione Pubblica del Servizio Idrico”

Il risultato della vittoria referendaria -conclude il Comitato – è di tutti, non ha padroni né padrini, perché è una vittoria orizzontale. La vittoria è di quelle donne e di quegli uomini meravigliosi del Comitato campano per l’acqua, dei comitati territoriali di tutta la regione e anche di Procida, che – attraverso i volontari che si sono impegnati senza lesinare energie ed entusiasmo, in questi mesi a partire dalla raccolta firme della scorsa primavera (che vide 1300 procidani firmatari), fino alla campagna referendaria condotta con i volantinaggi, il passa parola e gli incontri pubblici (Pietro Greco sul nucleare ed Alex Zanotelli sull’acqua pubblica)- ha saputo dare il suo prezioso contributo al risultato.
A voi tutte/i ci sentiamo di rivolgere un ringraziamento speciale. Le battaglie per la ripubblicizzazione dell’ acqua sono ancora tante e noi non ci fermeremo qui.

Comitato Acqua Bene Comune Procida

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