ENTRA IN VIGORE IL TRATTATO ONU SULLA PROIBIZIONE DELLE ARMI NUCLEARI

PROCIDA – Il 22 gennaio 2021, è il giorno che può passare alla storia come il tornante per liberare l’umanità da quelle armi che, per la prima volta, hanno la capacità di cancellare dalla faccia della Terra la specie umana e quasi ogni altra forma di vita. Entra infatti in vigore il Trattato Onu sulla proibizione delle armi nucleari. Può essere però anche il giorno in cui entra in vigore un trattato destinato, come i tanti precedenti, a restare sulla carta. La possibilità di eliminare le armi nucleari dipende da tutti noi.
L’ITALIA, sulla scia di Usa e Nato, si è opposta al Trattato fin dall’apertura dei negoziati, decisa dalla
Assemblea generale nel 2016. Gli Stati uniti e le altre due potenze nucleari della Nato (Francia e
Gran Bretagna), gli altri paesi dell’Alleanza e i suoi principali partner Israele (unica potenza nucleare
in Medioriente), Giappone, Australia, Ucraina votarono contro.
Espressero così parere contrario anche le altre potenze nucleari: Russia e Cina (astenutasi), India,
Pakistan e Nord Corea. Facendo eco a Washington, il governo Gentiloni definì il futuro Trattato «un
elemento fortemente divisivo che rischia di compromettere i nostri sforzi a favore del disarmo
nucleare».
Il Governo e il Parlamento italiani sono quindi corresponsabili del fatto che il Trattato
sull’abolizione delle armi nucleari approvato a grande maggioranza dall’Assemblea generale
delle Nazioni Unite nel 2017 ed entrato in vigore avendo raggiunto le 50 ratifiche è stato
ratificato in Europa fino ad oggi solo da Austria, Irlanda, Santa Sede, Malta e San Marino: atto
meritevole ma non sufficiente.
Nel 2017, mentre l’Italia rifiutava il Trattato Onu sulla abolizione delle armi nucleari, oltre 240
parlamentari in maggior parte del Pd e M5S, con in prima fila l’attuale ministro degli Esteri
Luigi Di Maio si impegnavano solennemente, firmando l’Appello Ican l’organizzazione premio
Nobel per la pace nel 2017 a promuovere l’adesione dell’Italia al Trattato Onu.
In questi tre anni, però, non hanno mosso un dito in tale direzione. Dietro coperture
demagogiche o apertamente, il Trattato Onu sull’abolizione delle armi nucleari viene
boicottato in Parlamento, con qualche rara eccezione, dall’intero arco politico, concorde nel
legare l’Italia alla sempre più pericolosa politica della Nato.
Tutto questo va ricordato oggi, nella Giornata di azione globale indetta per l’entrata in vigore
del Trattato Onu sulla proibizione degli armamenti nucleari, accogliendo anche l’accorato
appello di Papa Francesco affinché finalmente “il mondo sia libero dalle armi nucleari”
Stefano ZUPPELLO, Presidente dell’associazione Verdi Ambiente e Società, ed Ermete
FERRARO, referente per Pace e Disarmo nell’’Esecutivo Nazionale, nell’esprimere l’adesione
di VAS alla campagna, impegnano gli associati a partecipare attivamente alle manifestazioni
in Italia, per trasformare la Giornata in mobilitazione permanente e crescente di un ampio
fronte capace, in ciascun paese e a livello internazionale, di imporre le scelte politiche per
realizzare l’obiettivo vitale del Trattato.

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