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Adesso! Procida. Il Vice Sindaco Elio De Candia da vita ad un nuovo raggruppamento

Elio de candiaCaro direttore,

chi come me ha contratto in giovanissima età il “virus” della politica è abituato a vivere i mesi e le settimane di vigilia elettorale in una stato di massima allerta e di eccitazione politica.

Confesso che, invece, l’appuntamento prossimo, mi coglie in una condizione di grande serenità. Le sicurezze della mia nuova famiglia, del mio lavoro e la mia fiducia e affidamento al Signore, contribuiscono molto alla mia tranquillità d’animo.

Permettimi, quindi, di condividerli con i tuoi lettori, in maniera sintetica e ovviamente parziale, in attesa, magari, di futuri approfondimenti.

Ho sempre pensato che occuparsi di politica significhi occuparsi della POLIS, della città e dei suoi cittadini. E farlo entro le regole auree della democrazia, rispettando la sovranità del popolo, cercando, come avviene troppo spesso, di non generare fraintendimenti.

Chi mi conosce, sa che non ho mai inseguito ruoli di potere, e credo, che in una buona politica, debba prevalere l’aspetto nobile del potere che non è solo forza e comando ma soprattutto pensiero, parola, capacità di persuasione e di decisione a favore del bene pubblico. E il giudice vero e ultimo di questo processo deve essere quel popolo chiamato ogni cinque anni a certificarlo.

Ci tengo a sottolineare questo aspetto perché anche a Procida, insieme ai legittimi tamburi di guerra che ciascuno agita in questi giorni, si odono parimenti forti squilli sinistri (e destri) dell’antipolitica, ancora più stridenti quando vengono suonati da chi nella politica ci è stato (e ci sta) fino al collo.

Tanto da arrivare a volerci far credere che dei partiti e della politica si può fare a meno, che si può amministrare anche e solo con le forze isolane. Che contano solo le assemblee di piazza o, viceversa, solo la potenza indiscussa e indiscutibile di un Capo.

Caro direttore, vede, incontro tutti i giorni persone che vivono problemi quotidiani, verso le quali la politica e l’attività amministrativa non è sempre all’altezza di dare risposte. Le risposte non sono nella antipolitica né nella politica politicante di questi tempi. La politica autoreferenziale chiusa nei confini della nostra isola è sbagliata e si è dimostrata nel tempo inefficace.

Tempi nuovi si annunciano ed avanzano in fretta come non mai” diceva Aldo Moro, ed è un pensiero molto attuale. E cioè la capacità di tradurre in proposta di governo le spinte al cambiamento che non possono essere più sottaciute. Lo sta facendo il premier Renzi provando a dare risposte alla crisi attuale, ed è necessario che prosegua questo percorso di profonde riforme per il paese.

Anche a Procida la grande partecipazione alle primarie della “Procida che Vorrei” è stato un momento di democrazia e un chiaro segnale rispetto al futuro dell’isola: il vincitore Dino Ambrosino, Gianni Scotto di Carlo e Eugenio Michelino hanno avuto un coraggio apprezzabile di mettersi in gioco.

Ciò che dobbiamo recuperare dalla nostra storia per guadagnare il futuro è il metodo: ecco, credo che una buona politica consista nell’utilizzare al meglio i rapporti e le sinergie istituzionali in terraferma al servizio delle esigenze dell’isola di Procida e dei suoi cittadini, e non viceversa, come purtroppo è accaduto.

Avverto, anche a questo proposito, crescenti difficoltà di dialogo con alcuni amici della attuale maggioranza. So bene che è sempre sbagliato dal punto di vista storico e politico, un atteggiamento di rimozione del passato, segnatamente quello che direttamente ci appartiene.

Ma gli uomini vivono finchè sono capaci di rivolgere un pensiero al futuro mentre muoiono o cominciano a morire quando guardano solo al loro passato.

La vecchia Procida Prima è stata cannoneggiata dall’interno. E’ un progetto non più proponibile, ma del quale vanno recuperate le positività che ha saputo rappresentare. La buona Politica, fatta d’impegno, di ragionamenti, di azioni mirate è il percorso che intendo perseguire, insieme con un gruppo di compagni di viaggio volenterosi. Per tradurla insieme, nei fatti di buone prassi amministrative.

L’isola non ha bisogno di avventure improbabili, col sapore dell’estremismo o dell’autoritarismo, coperte dalla foga dell’antipolitica, ha bisogno di nuove e solide certezze, costruite con dedizione e moderazione.  E ha bisogno di una proposta completa che si integri fortemente con le scelte della Regione e del Governo nazionale: Procida non si può governare solo da via Libertà.

E non è più la stagione dei Guelfi e Ghibellini, è la stagione della etica della responsabilità e degli uomini di buona volontà, al servizio della collettività.

Sto contribuendo, quindi, a costruire una formazione politica che sta elaborando proposte forti e realmente riformatrici per la nostra isola: Adesso! Procida. A breve presenteremo precise e verificabili linee di intervento per le 250 settimane del prossimo mandato amministrativo. Con scadenze e percorsi verificabili in assoluta trasparenza dai cittadini.

Ribadisco, quindi, il mio personale impegno per il futuro politico dell’isola, ma non a tutti i costi!

Mi sentirò di farlo solo se potrò continuare ad essere me stesso. Non mi piace imporre le mie idee alzando il tono della voce, non mi piace la prevaricazione, fatta o subita. Mi piace il rispetto per gli avversari e penso che in politica non esistano nemici.

A chi tenta di darmi delle etichette (nella fattispecie di sinistra) forse viziato da uno sguardo troppo posizionato sulla destra estrema e residuale dello schieramento, dico che chi mi conosce (ed è in buona fede) dovrebbe sapere che non sono mai stato di destra e non sono mai stato omologato a logiche politiche o amministrative di tipo gerarchico. Sono sempre, modestamente, stato me stesso, nella moderazione e nel buon senso. Credo di riscontrare oggi le mie idee nell’azione riformatrice del governo di centro sinistra che sta valorizzando le proposte politiche moderate e centriste. Tuttavia non sono interessato a scontri o competizioni di potere fine a se stesso.

Mi piace l’etica politica di Erasmo da Rotterdam:

“Se vorrai entrare in gara con altri prìncipi, non ritenere di averli vinti perché hai tolto loro parte del dominio. Li vincerai veramente se sarai meno corrotto di loro, meno avaro, arrogante, iracondo, precipitoso di loro”

Elio De Candia

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4 commenti

  1. Capt. Gennaro CIBELLI

    Chiacchiere caro Elio solo chiacchiere a cui nessuno crede piu’. Ne tu, ne il sindaco, ne Muro siete cosi’ stupidi da proporvi separati sapendo di perdere le elezioni, stiamo assistendo al solito teatrino, state giocando a braccio di ferro ma poi alla fine a vincere sara’ il solito MURO e voi a seguirlo come “pecore”! La vecchia e solita concezione della politica LA POLTRONA!

  2. mi avrebbe fatto piacere leggere un resoconto sul grande problema della spazzatura su perche paghiamo tanto ingiustamente penso che i cittadini vorrebbero un po di trasparenza che non si vede lei e andato a ritirare un premio per la percentuale di differenziata fatta a procida ma il merito non e certo il suo e quale e il vantaggio economico per tanta collaborazione da parte dei cittadini??? quello che lei scrive sono chiacchiere che credo ai cittadini interessano poco.

  3. Sono un procidano d’esportazione ma seguo con passione le vicende dell’isola. Credo che in un contesto cosi’ circoscritto, un po’ di aria nuova non possa fare male anche solo per verificare che un’altra Procida e’ possibile. Una Procida fatta di persone che si mettono in gioco e che donano parte del loro tempo e delle capacita’ per il bene della comunita’, una Procida in cui le macchine stiano nei garage e si possa camminare a piedi, una Procida in cui gli orti e i contadini ritrovino dignita’ , una Procida in cui ci sia un museo per i naviganti procidani e una biblioteca in cui trovarsi a leggere. Ecco se ci fosse qualcuno che si impegna a privilegiare le persone semplici e in difficolta’ al posto dei propri interessi sarebbe qualcuno a cui dare il proprio voto. Per questo meglio mettere alla prova qualcuno di nuovo.

    • Che belle parole…semplici e sincere hai saputo trovare per esprimere ciò che tutti noi uomini veri vorremmo come prioritarie scelte, e tra gli uomini comprendo anche le donne degne di questo titolo .
      Certo visitando la tua stupenda e schiva isola si vorrebbe un cambio di gestione, una concreta rivalutazione di ogni valore implicito al territorio ma, non sempre si riesce a scegliere la persona giusta al posto giusto e sopratutto, disponibile ad ogni tipo di dialogo che incoraggi e potenzi ogni locale risorsa .
      Anche nei grandi centri gli stessi problemi suscitano medesimi quesiti !!

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