Ambrosino: “A volte si travestono da agnellini, ma noi non dobbiamo mai dimenticare i lupi che sono stati”

PROCIDA – Duro botta e risposta tra il gruppo “Per Procida” e il Sindaco Dino Ambrosino all’indomani della pronuncia del TAR che ha accolto le richieste di cittadini e Amministrazione Comunale sul mantenimento del pronto Soccorso Attivo sull’isola. Alla vigilia di Natale, quindi, a poche ore dell’affissione del manifesto del gruppo “Per Procida” (già pubblicato) il Sindaco Ambrosino in un post scrive: “A volte si travestono da agnellini, ma noi non dobbiamo mai dimenticare i lupi che sono stati. Sulla questione ospedale vogliono rifarsi una verginità politica dopo aver perso le elezioni ed ogni credibilità. Mai fidarsi ! Consideriamo per esempio la falsità che noi saremmo stati informati del tentativo di smantellamento del Pronto Soccorso. Lo hanno ripetuto in tutti i momenti e le sedi pubbliche. Salvo poi scrivere il contrario dove non si possono dire bugie, ovvero, atti alla mano, nel loro ricorso al TAR! Contemporaneamente, dicevano una falsità ai procidani e con le carte dimostravano altro.
Non potrò mai dimenticare la soddisfazione che lessi nei loro occhi quando fu pubblicato il decreto per la chiusura del nostro Pronto Soccorso. Pur di prendersi una rivincita, godevano delle nostre difficoltà. Eppure la gente ha reagito, abbiamo combattuto in tutte le sedi una battaglia eccezionale. Mobilitazione che ha influito sull’attenzione con cui i magistrati del TAR hanno affrontato la materia, come pure ha dimostrato l’interesse del giudice Presidente rispetto all’ultimo articolo di “La Repubblica” sulla difficoltà dei trasferimenti dei nostri malati. Loro invece si danno da soli il merito della vittoria !
Il Comune di Procida ha presentato il suo buon ricorso al TAR , e lo avrebbe comunque fatto, in ogni caso, perché non mancano gli avvocati e gli argomenti da spendere. Ciò che è stato eccezionale è la capacità del popolo procidano di reagire unito, coinvolgendo la comunità nazionale su una battaglia per un diritto sacrosanto.
Spetta ora al Presidente De Luca, nuovo Commissario alla sanità dal primo gennaio 2017, dare attuazione alla sentenza e alla norma organizzando sulla nostra isola un’assistenza sanitaria adeguata. Non sarà contenta l’opposizione, ma noi a questo tavolo di lavoro partecipiamo, nell’interesse del popolo procidano che abbiamo l’onore di rappresentare!”

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Un commento

  1. geppino pugliese

    Al di là

    delle tante accuse reciproche,sono veramente indignato delle tante chiacchiere di cortile che si fanno tra i due gruppi opposti.

    La realtà è ben altra. Ed è che eravamo,dopo il piano approvato,l’unica isola a rimanere senza un P.S.A. attivo 24 su 24 0re.

    Sarà stato il pressapochismo,la superficialità,la mancanza di un minimo peso politico e,quindi,contrattuale,oppure ,non so,orgoglio,non condivisione col popolo dell’imminente dramma, tardiva o inesistente interlocuzione con le autorità preposte,ASL Commissario e Presidenza Commissione Sanità Regionale
    sta,di fatto,che,a differenza di Ischia e Capri, eravamo rimasti ” a piedi”.

    Mi sembra,per lo meno,eccessivo e esagerato scaricare sull’opposizione questi fatti.Hanno,sicuramente,esse,molte colpe,ma affermare che hanno gioito x la chiusura è una cosa ridicola e meschina.
    Il popolo sovrano,vista l’incapacità totale di questa amministrazione di tutelare a tempo la salute pubblica, si è ribellata in modo impetuoso,e la voce è arrivata fino ai giudici del TAR che hanno dato ragione al ricorso presentato prima da essi e dal gruppo di opposizione seguito,poi,e,sottolineo ” poi ” dal Comune.
    Leggere che ” La Repubblica” ha influito sull’esito del ricorso,come dice il Sindaco mi sembra una affermazione ” COMICA “, da ridere…. se non piangere per la banalità detta

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