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Arriva anche per Procida e Ischia la e-mail certificata, ma pochi enti l’hanno adottata finora

Da ieri è scattata quest’altra riforma: anche ogni cittadino italiano può chiedere gratuitamente un indirizzo di posta elettronica con valore legale.
di Massimo Coppa

Da ieri ogni cittadino italiano può avere la sua casella di posta elettronica certificata, i cui messaggi hanno lo stesso valore legale di una raccomandata con avviso di ricevimento. Si aggiunge quindi un nuovo tassello alla riforma “elettronica” della pubblica amministrazione.

Con una casella di posta elettronica certificata ognuno può dialogare con tutti gli uffici della pubblica amministrazione liberandosi dall’incubo di non poter ricevere una comunicazione importante (a causa di un disguido postale o perché magari si trova all’estero o sta cambiando residenza) e, nel contempo, potrà essere certo che una sua missiva sarà giunta all’ufficio pubblico in questione; quest’ultimo non potrà più far finta di non aver ricevuto niente (quante volte ci marciano con questa scusa, nevvero?).

Collegandosi al sito www.postacertificata.gov.it, chiunque può ottenere un indirizzo di posta elettronica certificata. Basta fornire i propri dati ed il codice fiscale, insieme agli estremi di un documento di riconoscimento valido. Quindi, ci si recherà all’Ufficio Postale con la ricevuta risultante dall’operazione, e portando con sé i documenti e una fotocopia degli stessi.

Lo sportello postale abiliterà definitivamente la casella di posta.

Facile? Direi di sì, specie per chi normalmente usa Internet.

Su www.paginepecpa.gov.it è possibile verificare quali amministrazioni pubbliche hanno già aderito alla riforma. Già, perché, a quanto pare, non c’è una data precisa di adempimento per la pubblica amministrazione (quella del giugno 2009 è trascorsa invano): e questo è paradossale, se consideriamo che, invece, i liberi professionisti hanno dovuto inderogabilmente aderire entro il 29 novembre scorso.

Andando a spulciare l’elenco dal sito sopra detto, si scopre sorprendentemente (ma neanche tanto) che, in tutta la Provincia di Napoli, sono ben pochi i soggetti ad essersi avvalsi di questa facoltà. Manca clamorosamente il Comune di Napoli, mentre invece c’è la Provincia.

Per quanto riguarda le isole di Ischia e Procida, a fronte di enti ed aziende di ogni tipo (Comuni, scuole, Asl, Inps, Agenzia delle Entrate ecc.) che avrebbero potuto aderire all’iniziativa, in realtà solo alcuni Comuni hanno fatto il grande passo.

Ischia, Barano, Serrara Fontana e Procida hanno attivato due indirizzi e-mail ciascuno. Forio solo uno.

Per il resto, niente.

http://blog.libero.it/massimocoppa

www.ischiablog.it

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