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ASCOM Procida: più disagi per i lavori pubblici, meno entrate per il commercio

franco ambrosinoCortese Sig. Sindaco, dott. Raimondo Ambrosino e cortese Assessore ai Lavori Pubblici , dott.ssa Rossella Lauro, del Comune di Procida, quest’associazione di caregoria, Ascom Confcommercio isola di Procida, insieme agli operatori commerciali, intende portare alla vs attenzione alcuni aspetti critici nello svolgimento dei lavori pubblici sulla ns isola.

Dall’esperienza fatta in questi anni è soprattutto nell’ultimo periodo viene in evidenza la necessità di un miglior coordinamento tra ente appaltante, ditta esecutiva e titolare delle attività situate nelle zone interessate dai lavori al fine di diminuire il più possibile l’impatto negativo che tali opere generano sulle nostre economie.
Unitamente al coordinamento chiediamo
• tempi più celeri e certi che possano consentirci una migliore programmazione delle ns attività ,
• una migliore disposizione dei cantieri, anche lo spostamento di una transenne , di un mezzo meccanico possono giovare o deprimere le nostre vendite;
• migliore articolazione degli orari, alcuni interruzioni in alcune zone ad alta affluenza turistica possono consentire di realizzare anche un buon risultato di promozione turistica in periodi di bassa stagione
• Una diluzione nel tempo di tanti lavori importanti, che se fatti nello stesso periodo (potrebbe valere per il futuro ) sono tali da bloccare e/o limitare più zone commerciali per un lungo tempo.
• Ma soprattutto ci preme che poniate attenzione al risultato complessivo di simili lavori, di cui riconosciamo ed apprezziamo l’utilita’, ma che inevitabilmente arrecano una diminuzione consistenze del ns lavoro per lungo tempo, se svolte secondo determinate modalità Vi proponiamo, per esempio, di prevedere sia meccanismi compensativi dei cali di fatturato, in termini di riduzioni tasse ed imposte locali che gravano comunque sulle aziende, sia attraverso attività ed azioni successive che oltre a valorizzare i lavori fatti valorizzino sopratutto le aziende interessate. Occorre cioè a quel punto creare veramente un processo giuridico, fiscale, commerciale, di sostegno, ma per meglio dire di promozione e valorizzazione del commercio di strada.
In un contesto di fragile economia la mancanza e/o la consistente riduzione del lavoro per lungo tempo richiede lunghissimo periodo di recupero. Sono importanti le azioni successive alleggerire il carico fiscale anche magari prevedendo ad hoc oltre a riduzioni temporanee anche tempi più lunghi per adempiere e mettere in campo azioni positive di promozione di rilancio.

Siamo attività commerciali di strada. Inserite nel contesto urbano, architettonico con le nostre aziende e con le nostre professionalità nel contesto economico sociale, culturale. Per decenni, ed in alcuni casi anche più, i negozi di strada sono stati e continuano ad essere punto di riferimento non solo commerciale ed economico. In alcuni casi alcune aziende si sono sobbarcate anche i lavori di intere facciate di palazzi e ci sforziamo continuamente di rendere accogliente tanto l’interno quanto l’esterno dei locali. Alcuni cercano anche di coniugare le moderne tecnologie con l’esperienza commerciale e la bellezza del contesto architettonico. Migliorare il contesto pubblico e privato è per noi una priorità tanto quanto cercare di fare delle nostre imprese attività economiche positive.
Infine, consapevoli dei necessari ed inevitabili processi di consolidamento ed ammodernamento del territorio, chiediamo una migliore , attenta, oculata, condivisa programmazione dei lavori pubblici.

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