Bando di concorso educazione motoria alla primaria. Tanti i punti che non convincono

PROCIDA –  Inserito nella Legge di Bilancio 2022 per “promuovere nei giovani, fin dalla scuola primaria, l’assunzione di comportamenti e stili di vita funzionali alla crescita armoniosa, alla salute, al benessere psico-fisico e al pieno sviluppo della persona, riconoscendo l’educazione motoria quale espressione di un diritto personale e strumento di apprendimento cognitivo” è ai nastri di partenza uno dei concorsi più attesi sia dai docenti precari che di ruolo, non fosse altro perché è il primo.

Sulla questione, però, posizione piuttosto critica quella espressa dai sindacati in un incontro tenutosi lo scorso Mercoledì 16 febbraio tra i rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali firmatarie del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Comparto Istruzione e Ricerca e il Ministero dell’Istruzione, con oggetto l’informativa sul bando di concorso di educazione motoria alla primaria, con la UIL Scuola che ritiene inaccettabile bandire un concorso ad invarianza di organico con riduzione dei posti e delle classi e in assenza di riferimenti sull’insegnamento della disciplina.

L’Amministrazione ha illustrato la bozza del bando previsto dall’articolo 109 della Legge di Bilancio 2022 che dispone la graduale introduzione dell’insegnamento dell’educazione motoria nella scuola primaria da parte di docenti forniti di titolo idoneo, nelle classi quinte, a partire dall’a.s. 2022/2023, e quarte, a partire dall’a.s. 2023/2024. A tal fine, si prevede anche l’istituzione di una nuova classe di concorso.

Il concorso sarà indetto su base regionale negli anni 2022 e 2023 per la copertura dei posti di insegnamento dell’educazione motoria nella scuola primaria che si stimano vacanti e disponibili nell’anno scolastico successivo a quello in cui è previsto l’espletamento delle prove concorsuali.

È prevista una riserva di posti, pari al 30% per ciascuna regione, in favore di coloro che hanno svolto, entro il termine di presentazione delle istanze di partecipazione al concorso, un servizio presso le istituzioni scolastiche statali di almeno tre anni scolastici, anche non continuativi, nei dieci anni precedenti, qualora il candidato abbia maturato un servizio di almeno un anno scolastico nell’insegnamento dell’educazione motoria nella scuola primaria

Il Ministero dovrà, entro il mese di febbraio, rilevare il personale cessato o che abbia chiesto di cessare a qualsiasi titolo, nonché quello in servizio a tempo indeterminato, per ciascun ordine e grado di istruzione, distintamente per regione e classe di concorso, tipologia di insegnamento, classe di laurea, posti comuni, posti di sostegno e posti di potenziamento, sulla base del quale, a invarianza di dotazione organica complessiva a legislazione vigente, è rimodulato il fabbisogno di personale derivante dall’applicazione della normativa vigente, con indicazione di quello da destinare all’insegnamento dell’educazione motoria nella scuola primaria.

Per la UIL scuola ci sono due elementi da focalizzare: uno è di natura specifica, relativa al concorso oggetto dell’informativa; l’altro è di natura più in generale relativo alla materia dei concorsi.

Per la questione specifica: l’assunzione dei docenti di motoria, secondo quanto già previsto dalla Legge di Bilancio, avverrà ad invarianza di organico e quindi di spesa, mentre servirebbe una specifica dotazione di organico aggiuntivo; l’assenza di tale organico determinerà infatti una riduzione dei posti comuni e di sostegno e – soprattutto nei primi anni di applicazione – una riduzione del numero di classi complessivamente autorizzabili sui territori; il docente che insegnerà alla scuola primaria (tra l’altro cosa decisamente più complessa rispetto alla secondaria) guadagnerà di meno rispetto all’omologo della scuola superiore. Dunque, a materia uguale (attività motoria) si avranno per ordine di scuola, stipendi diversi. Mancano inoltre tutti i quadri di riferimento di insegnamento della disciplina con la relativa valutazione. Il concorso sarà abilitante, ossia l’aspirante che supera le prove acquisisce l’abilitazione all’insegnamento di educazione motoria alla primaria, ciò in contraddizione con la natura stessa di tale insegnamento che dovrebbe restare nei canoni dell’insegnamento primario di cui all’abilitazione magistrale e non in quella specifica di altra età evolutiva che vale come premessa per l’attività pre-agonistica. Insomma, un altro tipo di concorso che si va ad aggiungere ad una selva di procedure senza un disegno di sistema.

Per l’elemento più in generale, per la UIL Scuola resta il problema di fondo: l’intera materia del reclutamento deve necessariamente essere oggetto di revisione per tutti, così come indicato nel PNRR, e per porre fine al concorsificio che è diventato elemento di precariato diffuso, piuttosto che di continuità e stabilizzazione di sistema.

Nella fase urgente e transitoria, che è quella che ora interessa maggiormente, per la UIL Scuola bisogna ammettere direttamente a questo percorso di reclutamento tutti coloro che hanno almeno i 3 anni di servizio, attingendo:

  1. a) prioritariamente alle GPS di prima fascia (abilitati sulla disciplina e specializzati sul sostegno);
  2. b) agli aspiranti inclusi in seconda fascia.

A regime, invece, prevedere un percorso concorsuale:

  1. a) test di ingresso a risposta chiusa;
  2. b) accesso al percorso di formazione di due anni;
  3. c) l’ultimo dei due anni valido come anno di ulteriore formazione e prova che completa la stabilizzazione. In tale percorso la Scuola partecipa alla formazione, attraverso suoi tutor che accompagnino la procedura.

Cosa prevede la bozza del bando di concorso educazione motoria alla primaria

Per partecipare al concorso gli aspiranti dovranno essere in possesso di uno dei seguenti titoli: laurea magistrale LM-67 Scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattative; laurea magistrale classe LM-68 Scienze e tecniche dello sport; laurea magistrale nella classe di concorso LM-47 Organizzazione e gestione dei servizi per lo sport e le attività motorie; titoli di studio equiparati alle predette lauree magistrali ai sensi del decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 9 luglio 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 7 ottobre 2009, n. 233: laurea 53/S Organizzazione e gestione dei servizi per lo sport e le attività motorie; 75/S Scienze e tecnica dello sport; 76/S Scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattative.

Sono inoltre necessari i 24 CFU in discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche di cui al DM 616/2017.

 

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