Home > politica > Capezzuto: «Bisogna lavorare non contro ma per costruire»

Capezzuto: «Bisogna lavorare non contro ma per costruire»

vincenzo capezzuto3La politica procidana è oramai in piena fermentazione per la scadenza elettorale della primavera del 2015, occasione nella quale i cittadini saranno chiamati a rinnovare il “parlamentino” isolano, ed è per questo che, per gli addetti ai lavori, sta diventando sempre più vorticoso il giro di “grandi” manovre per accreditare leader, consolidare rapporti, tentativi di coinvolgere forze nuove, e soprattutto fresche, in grado di essere da supporto a questa o a quel raggruppamento.

Non per voler togliere spazio e visibilità a “La Procida che Vorrei”, impegnato con le primarie che dovranno designarne, per la prima volta dal “basso”, il candidato che dovrà stare al timone dell’isola per i prossimi cinque anni, elezioni che si terranno il 20 e 21 dicembre prossimo, le dinamiche che si sono innescate  dopo la recente iniziativa del presidente del Consiglio Comunale Luigi Muro (già dichiaratamente candidato alla carica di Sindaco), che ricordiamo ha indetto una riunione per ieri presso la propria abitazione invitando i consiglieri di “Procida Prima”, eccezion fatta per Capezzuto e De Candia, fa si che i riflettori siano forzatamente puntati  su di un area nella  quale, da tempo, sono tanti i malesseri ed i mal di pancia che si sono palesati e che, volente o nolente, soprattutto in clima preelettorale, un momento di chiarezza lo devono pur trovare.

Da questo punto di vista, registriamo una serie di valutazioni che, nella giornata di ieri, ci ha formulato il Primo Cittadino Vincenzo Capezzuto. «In primo luogo – dice Capezzuto – è opportuno specificare e precisare, anche per rettificare quanto riportato in un trafiletto de “Il Golfo”, che il sottoscritto non ha partecipato né intende partecipare a riunioni o incontri, in modo particolare,  quando questi possono nascere dalla premessa di essere contro qualcuno o qualcosa. Personalmente ritengo che, allo stato attuale, si debba lavorare esclusivamente per costruire, per mettere insieme le tante energie positive che questo territorio offre  nell’interesse dell’isola e dei procidani. In base alla mia esperienza, poi, ritengo che oggi sul versante del centrosinistra, pur valutando in maniera più che positiva lo strumento delle primarie, non mi sembra che stiano riscaldando più di tanto menti e cuori dei procidani, così come a destra non si intravede un progetto che riscuote un elevato numero di consensi. Ed è per questo che il mio obiettivo futuro – continua Capezzuto – è quello di strutturare un percorso con chi, avendo passione, entusiasmo e voglia di fare, sia concretamente predisposto ad impegnarsi per migliorare le condizioni di vivibilità e l’immagine complessiva del nostro territorio. Per cambiare le sorti dell’isola, infatti, è necessario avere un gruppo coeso, una nuova classe dirigente, che condivida una metodologia di lavoro con compiti e tempi ben precisi da rispettare, dove, a differenza di quello che è accaduto in questi anni di sindacatura nei quali, comunque, tante iniziative si sono concretizzate, non è pensabile che si tenga per se quello che di buono si verifica scaricando sul Sindaco le difficolto, i problemi e le lagnanze dei cittadini. Ora più che mai, c’è la necessità di una conduzione politica che supporti l’azione amministrativa, un luogo, diverso dalla stanza del Sindaco, dove si formulano gli indirizzi strategici che poi trovano sostanza attraverso l’azione amministrativa. Dalla politica – conclude Capezzuto – ho già avuto il massimo che ogni cittadino, amante del proprio territorio, possa desiderare, questo mi da la possibilità di scegliere in tutta tranquillità».

Potrebbe interessarti

Anche il Circolo di Procida in piazza a Roma per la manifestazione PD

PROCIDA – Questa mattina a Roma presente anche il circolo P.D. di Procida guidata dal …

2 commenti

  1. Se non è un linguaggio “politichese ” queste dichiarazioni ,poco ci manca.
    Forse ,e parlo da comune cittadino,sarebbe meglio dire chiaro e tondo che cosa si vuol fare,se si è disposti
    a ” smantellare ” i centri di potere…,se si intende togliere i privilegi…, se si è disposti a una trasparenza e un controllo del territorio ottimale, se si è disposti verificare i lavori realizzati,se non si è più disposti a fare clientele, se si è disposti a non concedere straordinari e riordinare il personale facendo lavorare le persone nel ruolo in cui sono stati assunti.
    E’ molto difficile ,lo so,ma,è l’unica strada per avere credibilità,altrimenti potrebbe sembrare che sia solo una mossa per meglio contrattare l’entrata nel mondo…Muro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *