Carannante: Continua il recupero dell’archivio. Al via la digitalizzazione

PROCIDA – “E’ ufficiale: digitalizzeremo migliaia di fogli storici della nostra isola. Atti di nascita, atti di matrimonio, atti di morte, tutta la parte storica dello Stato Civile; liste di leva e fogli di famiglia, il tutto dalle origini sino al consentito dalla privacy”. A parlare è Antonio Carannante, assessore all’archivio comunale che continua: “Sono documenti che raccontano il vissuto del popolo procidano, tesori del nostro archivio comunale che essendo di carta erano a rischio. Per questo motivo, al fine di tutelare la nostra memoria, per digitalizzare gli atti abbiamo sottoscritto un accordo con la FamilySearch International, una organizzazione internazionale senza scopo di lucro convenzionata con la Direzione Generale per gli Archivi del Ministero della Cultura.

Ogni carta è storia di vite di uomini e donne della nostra isola e digitalizzandola arricchirà il nostro archivio storico. In questo modo sarà facilmente accessibile e consultabile.

Ricordo – sottolinea l’assessore Carannante – che sin dal 2015, sempre con il grande supporto di Raffaella Salvemini, prima con cittadini volontari Anna Imputato  Barbara Festa Marianna Lubrano e poi con una professionista del settore quale  Concetta Damiani, (le ringraziamo tutte per il grande lavoro e passione) abbiamo recuperato dall’abbandono il nucleo più antico dell’archivio storico comunale di Procida, conservandolo presso la Casa comunale e abbiamo quasi finito di inventariarlo sotto la tutela del Soprintendente Beni Archivi Gabriele Capone, attento e sensibile alla nostra storia.. Ricordo anche che grazie a un’intesa tra il nostro Museo Civico di Procida e Fondazione Banco di Napoli (che ringraziamo per la generosità), abbiamo recuperato pagine inedite della nostra storia.  Da sempre lo riteniamo un atto essenziale e continuiamo a farlo con costanza.

Proteggere le nostre radici – conclude Carannante – significa non dimenticare chi siamo stati, per costruire al meglio chi saremo”.

L’archivio storico comunale documenta la vita della comunità procidana, in tante delle sue sfaccettature. Dai registri di Stato civile, che ci conducono a ripercorrere le tappe più importanti della vita degli abitanti, alla documentazione tecnico-amministrativa – nella sua apparente formalità burocratica, preziosa testimonianza della vita quotidiana –, alle carte del Conservatorio delle orfane e del Pio Monte dei Marinai, fino ad arrivare ai documenti di famiglie di benefattori delle istituzioni di carità, e ad un nucleo di carte della casa circondariale di Procida, residuale quanto prezioso, è possibile compiere un viaggio lungo l’arco cronologico dei secoli XIX e XX e cogliere, ancora una volta, il valore di un archivio comunale quale aggregatore di memorie e propulsore di valori culturali.

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