Carannante: no a notizie infondate sull’ex carcere

PROCIDA – La riqualificazione dell’ex struttura carceraria e Palazzo d’Avalos di Terra Murata, come si ricorderà beni trasferiti al Comune di Procida nel 2013dopo venticinque anni dalla chiusura, è una delle opere strategiche portate avanti dall’Amministrazione Comunale e, dopo i recenti interventi del capogruppo di “Procida Prima” Menico Scala e del candidato a sindaco Luigi Muro, legati ad un atto deliberativo della Giunta Municipale del 28 febbraio scorso in cui si avvia l’iter per l’affidamento di servizi professionali relativi ad una indagine di mercato e una relazione per la valorizzazione dell’ex struttura carceraria, l’assessore Antonio Carannante, titolare della delega, precisa:  «In questi giorni convulsi, il nostro impegno è rivolto per gran parte all’emergenza mondiale legata alla diffusione del Coronavirus. Leggiamo però alcuni commenti diffusi a mezzo stampa per un incarico che l’Amministrazione avrebbe conferito in merito alla riqualificazione di quella nostra meravigliosa struttura che è l’Ex carcere-Palazzo d’Avalos – afferma l’Assessore Antonio Carannante. Visto il difficile il momento non è il caso di alimentare polemiche, mi preme soltanto precisare che si tratta di un provvedimento adottato prima dell’inizio dello scoppio dell’emergenza e programmato da tempo – continua Carannante – si tratta di una decisione presa al termine di un lavoro complesso portato avanti con l’Agenzia del Demanio e tante professionalità, svolto in questi 5 anni per il futuro dell’ex carcere e della nostra isola, con delibera di Giunta n. 32 del 28 febbraio scorso (e pubblicata il 13 marzo esclusivamente per problemi informatici al sito del Comune).  Anche l’investimento per Procida capitale della Cultura è avvenuto ben prima della diffusione del Coronavirus (gennaio 2020). La Giunta Comunale – conclude l’assessore Carannante – è in seduta permanente per questo difficile momento e noi Amministratori siamo sempre a disposizione per ogni chiarimento».

 

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