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Carannante: Oggi poste le basi della scuola di alta formazione per la promozione del risparmio energetico e delle energie rinnovabili in collaborazione con ENEA

PROCIDA – Questa mattina, per la prima volta sull’isola di Graziella, si è tenuta l’Assemblea dell’ANCIM con la partecipazione di amministratori provenienti da Capri e Anacapri, dai Comuni dell’isola d’Ischia, da Favignana, Pantelleria, La Maddalena, Sant’Antioco, Porto Venere. Per l’occasione abbiamo incontrato l’assessore Antonio Carannante con il quale abbiamo fatto il punto della situazione.

Il 20 FEBBRAIO 2017 per la prima volta si è tenuta a Procida un’Assemblea dell’ANCIM.

Sì, siamo soddisfatti, Procida per la prima volta è stata scelta dall’ANCIM per ospitare un’assemblea nazionale, ma non è stato un caso. Tutto è nato nel settembre scorso, durante il Convegno che organizzai con l’ENEA. In quell’occasione con Enea ed Ancim convenimmo di istituire una Scuola d’interesse nazionale da baricentrare proprio nell’isola di Procida e, in particolare, nel Palazzo d’Avalos. Oggi si sono posti i presupposti di questa Scuola con la partecipazione dei Sindaci delle piccole isole, inoltre si è dato il via alla prima attività in attuazione del “Contratto di Sviluppo per i Beni Culturali e il Turismo nelle Isole Italiane e del Mediterraneo”, sottoscritto all’isola di La Maddalena il 30 novembre 2016.

Cosa rappresenta questa iniziativa?

E’ un’iniziativa che inizia a mettere a valore il Palazzo d’Avalos e a lanciarlo in uno scenario nazionale. Infatti è stato scelto dall’ENEA ed ANCIM come bene-simbolo da candidare come Polo di formazione e ospitare parte di una Scuola di interesse nazionale dell’ENEA nel settore delle energie alternative. Dopo il Convegno del 16 settembre con l’ENEA (col quale mettemmo allo stesso tavolo Istituzioni e privati), e l’apertura al pubblico dell’ex Carcere del novembre scorso, compiamo un altro passo verso la sua valorizzazione con un evento di portata nazionale.

A che punto siamo con il programma di valorizzazione dell’ex Carcere?

Partiamo da un dato tecnico imprescindibile: il Programma di valorizzazione. Non mi stancherò di ripeterlo. Ancora molti non sanno (anche addetti ai lavori) che questo bene nel 2013 è stato ceduto al Comune di Procida a condizione però che venisse restaurato e valorizzato secondo quanto indicato, appunto, nel Programma di valorizzazione presentato dal Comune ed approvato dal Demanio, dal  Ministero dei beni e delle attività culturali del turismo e dal Comune stesso.

E’ previsto anche un Cronoprogramma delle attività da compiere che vanno comunicate al Ministero, e che stiamo rispettando.

Prossima tappa prevista dal Cronoprogramma?

La prossima tappa sarà la redazione del Piano Particolareggiato dell’Ex carcere, per il quale la precedente amministrazione affidò l’incarico all’arch. Rosalba Iodice. E’ ormai imminente la sua presentazione. Sarà un momento strategico. Lo condivideremo appena sarà pronto.

Come procede il lavoro di questa delega così complessa e che si prefigura di lunga gittata?

Sto lavorando su diversi piani: locale, istituzionale e tecnico. Sul piano locale coinvolgendo sempre il territorio, quindi, innanzitutto, riaprendo al pubblico in pianta stabile l’ex Carcere. Poi tramite incontri pubblici: il primo è stato il Convegno svolto il 16 settembre scorso, e da cui far nascere sinergie importanti coinvolgendo la comunità. Ne seguiranno altri, anche, ad esempio, in occasione della presentazione del Piano Particolareggiato.

Sul piano istituzionale stiamo interloquendo col Ministero: nessuno, presso quest’ultimo, era a conoscenza di questo bene e del fatto che dovesse essere valorizzato con una quota di finanziamento pubblico. Ma anche con la Regione per farlo entrare tra i siti di maggior interesse turistico-culturale, ma, ad esempio, anche col Museo Madre di Napoli per valutare qualche forma di collaborazione. Poi, dopo il Piano Particolareggiato, verrà anche il momento del coinvolgimento dei privati.

Dal punto di vista organizzativo cosa “bolle in pentola”?

Sin dal mio insediamento avevo detto che sarebbe stato un assessorato partecipato. Sto quindi allestendo un tavolo tecnico, e con grande piacere ho accolto i primi consensi dell’ENEA con il dott. Vittorio Violante, del prof. Salvatore Di Liello (Ordinario di Storia dell’Architettura presso la Federico II di Napoli) e del Prof. Francesco Izzo (Ordinario di Strategia d’impresa presso la Seconda Università di Napoli). E’ un tavolo che è ancora in progress e che sarà composto da varie professionalità in maniera da avere sempre una varietà di prospettive su un tema così complesso.

La valorizzazione dell’ex carcere è una sfida importante e difficilissima, con tempi dilatati e tante variabili in campo, ma il lavoro non ci spaventa. Vogliamo costruire basi importanti che lascino traccia in futuro: è l’unico modo per realizzare qualcosa che benefici concretamente la comunità procidana.

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