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Chiaiano: “perchè non ci arrenderemo” !

Cosa significano 200 tonnellate al giorno nella cava di Chiaiano? E per soli 20 giorni (la prima discarica che si inaugura “a puntate”..)? Niente, dal punto di vista della gestione dei rifiuti! Ma è evidente che da molto i parametri di ragionamento delle istituzioni non sono questi! Il problema per loro è dare un forte segnale simbolico e autoritario, contro una delle esperienze di resistenza che per più mesi (quasi un anno ormai) è riuscita a costruire anche un ambito di democrazia dal basso, a prendere parole, a dare voce a quella resistenza che in questi anni ha attraversato tante località campane ed è stata spesso diffamata e repressa. A spiegare che le alternative esistono e sono boicottate per l’unico scopo di garantire i megaprofitti nella gestione delle discariche e, in prospettiva, nell’assalto ai fondi pubblici per l’incenerimento. Miliardi di euro di profitti che spingono a calpestare il diritto alla salute delle popolazioni. Come dimostra in maniera clamorosa e scandalosa la gestione dei ritrovamenti di centinaia e forse migliaia di tonnellate di amianto nella cava di Chiaiano e la finta bonifica che si è fatta. Oppure l’altro scandalo che si sta già profilando, di affidare l’appalto per un inceneritore a Napoli alla stessa azienda che dovrebbe fare la differenziata (l’ASIA) e non la farà mai anche per questo!
Per la capacità di dire questo, di denunciare il re nudo, la resistenza di Chiaiano e Marano va piegata…
E anche perchè probabilmente le incongruenze di una gestione ordinaria della cava come discarica, i 140 compattatori al giorno, l’intasamento dell’asse viario di Napoli Nord, i continui crolli nella cava stessa rappresentano problemi che per essere “occultati” hanno necessità almeno di una popolazione rassegnata. Per questo in queste settimane si vuole vincere la “guerra psicologica” per poi realizzare il piano vero: la realizzazione di una megadiscarica e, se servirà, di altre discariche nelle cave a fianco, che sono state acquistate dal sottosegretariato all’emergenza, regalando a FIBE (ex-preoprietaria) i cosiddetti “fondi per le compensazioni” come parziale buonuscita “dall’affare rifiuti”. Uno scandalo nello scandalo che riguarda l’azienda plurinquisita per il disastro ambientale in Campania.
Ma per tutti questi motivi, quello che succede a Marano e Chiaiano non riguarda solo la popolazione di queste aree, ma tutta la città e la regione. E’ il futuro della democrazia e del diritto alla salute ad essere messo in gioco dal trionfo di questo modello di potere autoritario con la gente e supino ai grandi committenti economici. Napoli e la Campania sperimentano ancora una volta un modello di governance quasi coloniale.
Gli stessi  compattatori non sono passati dal Presidio, da via Cupa del Cane, dove si è consolidata l’esperienza di resistenza in  questi mesi. Dove ha trovato coraggio dentro una voce finalmente collettiva. Ma dal lato opposto, da via Cinque Cercole (vicino Ospedale Monaldi), ad alcuni chilometri di distanza. Una strada dalla quale non potrà avvenire presumibilmente il funzionamento a regime della “discarica”. Ma oggi Bertolaso punta sulla presunta desolidarizzazione o l’indifferenza degli abitanti di quell’area. Punta sulla frantumazione sociale che è un tratto caratteristico della governance nel Sud: “Ognuno sia straniero nella strada a fianco!”.
Noi però non abbiamo nessuna intenzione di arrenderci a queste logiche: crediamo e speriamo che la città voglia reagire alla passivizzazione e alla divisione! Che voglia prendere ancora parola sul diritto alla salute (come verrà declinato in questi giorni anche dalla conferenza ZWIA09 sullle alternative) e facciamo appello a tutti a venire a Chiaiano in queste ore!

Stamattina un piccolo corteo improvvisato ha attraversato Marano, lanciando l’appello alle 17.00, alla Rotonda Titanic, per la prima mobilitazione di risposta. (ricordiamo che altre iniziative già previste erano il corteo Venerdì a Palazzo Salerno e la venuta di Beppe Grillo a Chiaiano domenica)
Chiediamo a tutti/e i cittadini che vogliono difendere la libertà e la salute di non abbandonare Chiaiano e Marano!

Comitato per la difesa della Selva di Chiaiano

Comunicato Stampa

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