Home > procida > Confusione ed insipienza nell’attuale momento politico

Confusione ed insipienza nell’attuale momento politico

Di Michele Romano

PROCIDA – La terra trema di nuovo nei luoghi dove, recentemente, tale evento ha prodotto morte e distruzione, gettando nella disperazione tante comunità, già martoriate; la mafia programma l’uccisione di un coraggioso giornalista soltanto perché, a differenza dei nostri cari eroi politici, continua, con tenacia ed ostinazione, a denunciarne la sua radicata perniciosità per la società italiana; la corruzione, l’illegalità, la violenza, il degrado socio-economico e culturale, l’irrilevanza giovanile scorrono come fiumi in piena, i venti di guerra stanno soffiando, con tragiche conseguenza, sul Mediterraneo orientale (Siria e dintorni); l’oscurantismo clericale dotto e non in piena attività a tarpare le ali allo slancio vitale di Papa Francesco. In questo scenario, ahi noi, in cui non mancano ulteriori criticità, cosa accade nel mondo della politica che deve offrire un governo al Paese dopo le elezioni delle scorso marzo? Avviene che coloro i quali, sulla scia del consenso ricevuto, hanno il diritto, il dovere, l’etica della responsabilità di formare un governo, sono attratti, in modo particolare i due rampanti rampolli pentastellato e leghista, a seguire la gara “Ballando con le stelle”, in modo convulso e schizofrenico tra la spartizione di poltrone e commissioni e i diktat dei Robespierre che, prima di partire per la rivoluzione guatemalteca, lautamente pagata dalla Mondadori, dediti alla ghigliottina, insieme ai Torquemada e guerrieri dei mass-media o comportamenti simili ai protagonisti di “Gioventù bruciata”. Che confusione! Che insipienza! Non vorremmo che, davanti al popolo, si presentasse una realtà in cui il voto del 4 Marzo rischia di passare per una banale puntata della trasmissione “Scherzi a parte” accompagnato dal “flatus vocis” della lotta alla disoccupazione, alla povertà, alle mafie, alla corruzione, etc. etc., con tragici e criminosi spot elettorali.

Postilla finale: E’ deprimente constatare l’enfasi con la quale gran parte della galassia dei “maitre a penser” paragona il voto del 4 Marzo ad una rivoluzione copernicana dentro la nostra società. Dove la vedono nello spirito belluino che i nostri politici stanno mostrando nel percorso che li dovrebbe condurre a governare il Paese per rispondere alla promesse offerte e alla problematiche dello Stato Democratico’ I limiti della nostra ragione non la intravedono, anzi, si sente clima di restaurazione da “basso impero”. Per esempio l’assorbente silenzio ambiguo dei novelli protagonisti sul prioritario elemento fondante di un cambiamento strutturale: la lotta decisiva ala cancro della nostra democrazia ovvero la cultura mafiosa con il suo potere oppressivo che investe, nel suo insieme, la macro e micro comunità, in cui sono in gioco il dramma della povertà, la decisiva terapia ambientale, la crescita socio-economica, il ruolo della scuola, il futuro delle nuove generazioni, la discrepanza Nord-Sud-Isole, la salvaguardia della dignità umana nella interezza delle sue componenti.

Potrebbe interessarti

San Giuseppe-Procida 2-3. Il Procida vince in rimonta, sempre nel segno del 3

PROCIDA – Il Procida questa volta la suda più del previsto questa vittoria che però …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *