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Procida. Direttore AMP: “Rinnovato accordo per bloccare la pesca estranea al Regno di Nettuno”

Rinnovato l’accordo tra Ministero dell’Ambiente e Sindaci dell’Isola d’Ischia e Procida contro le interferenze esterne sulla Pesca.

Ieri, 25 marzo 2009 si è tenuta una riunione al Ministero dell’Ambiente per studiare il percorso per ripristinare la validità del Regolamento, minata da una assurda e sbagliata ordinanza del TAR Campania che permette ai pescatori di comuni estranei all’AMP di venire a pescare nel Regno di Nettuno.

Uno dei fondamenti della gestione di un’Area Marina Protetta è che la pesca nell’area possa essere gestita a livello locale, facendo in modo che le popolazioni che ne sopportano i limiti possano anche goderne i benefici, per cui, se limiti alla pesca vengono imposti ai pescatori ischitani e procidani è assurdo che, in caso di aumento del pesce, ne godano i pescatori di Pozzuoli o di Monte di Procida.

Sarebbe come tentare di riempire una vasca senza tappo, con i pescatori Ischitani e Procidani a versare l’acqua e quelli della terraferma a riempire i propri secchi.

Il TAR campania, invece. A seguito di un ricorso da parte di pescatori puteolani ha ordinato “in via cautelativa” che i pescatori non residenti nell’arcipelago possano venire a pescare all’inteno dell’AMP, seppure solo con atrezzi selettivi (escludendo per esempio le nasse).

Questa posizione, appoggiata dall’assessore all’agricoltura della Provincia di Napoli, Francesco Borrelli, verde, che, apparentemente non ha tra i propri interessi la difesa dell’Area Marina Protetta Regno di Nettuno, non è, come evidenziato da tutti gli Amministratori presenti alla riunione e da parte della Direzione Generale della Protezione della Natura del Ministero dell’Ambiente, compatibile con il mantenimento degli standard di protezione di un’area protetta ed in linea con le aspettative dei pescatori ischitani e procidani.

La riunione si è chiusa con la definizione delle azioni che il Ministero dell’Ambiente metterà in atto per sanare, nel rispetto della forma e dei rapporti tra poteri dello Stato, la situazione, ripristinando il divieto attraverso propri atti condivisi dalle Amministrazioni locali.

Riccardo M. Strada

Direttore l’AMP

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