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Eugenio Michelino: Credo fortemente che occorra un progetto nuovo ed alternativo

enugenio michelinoNel panorama della politica procidana, al di là dei soliti noti, approda qualche volto nuovo e, tra questi, anche per il “gioco” delle primarie per la figura di Sindaco voluto dal raggruppamento “La Procida che vorrei” in vista delle prossime elezioni comunali, abbiamo avuto modo di parlare con Eugenio Michelino, nome non del tutto sconosciuto, almeno agli addetti ai lavori, in quanto da anni è presidente  della locale ASCOM Confcommercio ma, certamente, una new entry per quanto riguarda l’impegno diretto.

Cosa spinge un imprenditore ad entrare in politica a Procida?

«A prescindere dalla professione, credo che chi decida di intraprendere la carriera politica, debba farlo per contribuire a rendere migliori le condizioni presenti sia del luogo in cui si candida, sia delle persone che vivono gli stessi luoghi. Essendomi già impegnato in diverse tematiche, potrebbe essere l’occasione giusta per poterle definitivamente risolvere mettendomi a disposizione dei miei concittadini e della nostra isola».

Perché ritieni importante correre in coalizione con il centrosinistra?

«Ho scelto di candidarmi per una lista civica, composta da più anime, con le quali condivido le idee politiche tese al raggiungimento dell’obiettivo comune che è “La Procida che vorrei”. Inoltre credo fortemente che occorra un progetto nuovo ed alternativo rispetto a chi ha amministrato fino ad ora».

Considerato che, attualmente, sei anche presidente della locale ASCOM ti dimetterai da questa carica in occasione delle primarie?

«Sto avviando in maniera costruttiva il processo per la nuova investitura del presidente ascom confcommercio che avverrà in primavera. In questo frangente, accompagnerò l’associazione».

Quali gli errori commessi dall’attuale amministrazione?

«Non parlerei di errori ma bisognerebbe valutare gli obiettivi promessi con i risultati raggiunti per determinare l’efficienza dell’amministrazione precedente. Chiaramente la scelta di candidarmi a Sindaco è dettata dall’esigenza di sopperire alle inefficienze che da decenni hanno caratterizzato l’attuale amministrazione».

Puoi dirci almeno tre argomenti/problemi prioritari in vista delle primarie?

«Le problematiche che attanagliano l’Isola, sono da ricercare innanzitutto  nella carenza di lavoro che con se si trascina automaticamente il disagio sociale sia giovanile, sia famigliare, creando una serie di problematiche ad esso connesso. Ridare dignità al lavoro ed al conseguente sviluppo, significa creare le condizione per le quali entrambi possano diventare gli strumenti su cui costruire il futuro della nostra isola. Altra tematica importante è la mobilità, non solo via terra che punterà all’obiettivo di trasformare Procida a misura di pedone, ma anche via mare per far si che il cittadino isolano non debba sentirsi ghettizzato o limitato della sua libertà di movimento. La risposta a tutto ciò è dare a Procida un’identità forte e questo può farlo solo il mare, magari con successivi approfondimenti, ti dimostrerò come può diventare il settore trainante che si porta con se tutti i settori, nessuno escluso: sociale, ambientale, culturale, paesaggistico ed economico».

Se dovessi perdere le primarie ti candiderai comunque nel raggruppamento di centrosinistra?

«Certo! E’ una scelta che ho fatto per perseguire delle idee che migliorino la nostra Isola e non per ricoprire un ruolo».

Se dovessi vincere preferiresti affrontare Luigi Muro o Vincenzo Capezzuto?

«Le sfide non mi spaventano ed in entrambi i casi so che sarà una bella partita da giocare con la consapevolezza che la vittoria debba essere non personale ma della nostra isola: Procida».

I rappresentanti del Movimento 5 Stelle hanno dichiarato di voler fare una propria lista. Cosa ne pensi?

«L’unione fa la forza! Il mio auspicio è quello che anche loro aderiscano alla “Procida che vorrei” se il loro obiettivo è quello di migliorare la nostra Isola».

In sostanza perché i procidani dovrebbero votare alle primarie del centrosinistra Eugenio Michelino e non Dino Ambrosino?

«Se pur vero che apparteniamo allo stesso movimento e puntiamo al raggiungimento degli stessi obiettivi, il modus operandi di ognuno di noi è caratterizzato dalla capacità, dalla sensibilità e dalla determinazione nell’affrontare le tematiche condivise dal gruppo al fine di raggiungere l’obiettivo comune che è quello della rinascita della nostra isola.

Votare Eugenio significa scegliere di condividere un cammino insieme, per essere tutti protagonisti del futuro di Procida».

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3 commenti

  1. Un elenco di banalità sentite 1000 volte negli ultimi 20 anni. Nulla di nuovo da chi dovrebbe essere il nuovo. Stamm accis

  2. invece di proporre affinità di progetto, pretendi alla maniera della vecchia politica, un’alleanza (e avere i numeri) per la sedia. Il MoVimento 5 Stelle non fa e non farà alleanze, e non è l’alibi alle sconfitte altrui. Se non ci alleiamo non vogliamo migliorare Procida. Un ragionamento semplice, banale e un pò arroganza. Questo obiettivo ci appartiene quanto a voi. Lo perseguiremo su strade diverse e non insieme, con forza e determinazione

  3. Vorrei solo dire che la conduzione di un paese è una cosa seria e non un gioco per mettersi in mostra.

    Qualche tempo fa si iniziò un progetto sulla carta interessante, il borgo sent’cò, ad oggi in quella zona non bastano le dita della mano per contare i negozi che hanno chiuso.

    Quello che ha fatto il candidato è solo un bell’elenco che poterbbe fare chiunque. E facile fare i progetti ma bisogna anche programmare tempi e azioni.

    Quando andavo alle elementari il buon maestro ci faceva scrivere prima della risoluzione di un problema: Indico (le informazioni che avevamo) Svolgimento (come intendevamo risolvere il problema) Calcolo (le operazioni da fare)………eco caro Michelino ci hai detto cosa vuoi risolvere adesso devi pensare al come……..senza fare danni però……………….

    il Cerusico di Mare

  4. Signor michelino se il nostro intento e’ migliorare l’isola lo vedremo sul campo con l’onesta di chi si mette in gioco per un ideale che sposa e non per un interesse che insegue o che va cercando in contenitori che non rispecchiamo il modus operandi le dico molto ma molto onestamente come e’ già capitato nei nostri passati confronti verbali che con lei preferirei misurarmi piuttosto che allearmi con tutto il rispetto possibile ma oltre alla conoscenza con il NOSTRO deputato luigi di maio credo non ci siano punti in comune , la invito tuttavia a qualunque forma di confronto come abbiamo sempre fatto nonostante si favoleggi allontanatanamenti da parte dal meetup di procida

  5. Vorrei proprio sapere chi sono i nove servi che hanno messo NON mi piace al commento di Regina Aurelio. Cosa c’era di sgradevole? oppure è un’altra genialata di qualche pusher da tastiera per dare irrilevanza al commento.. Mettono non mi piace e poi si defilano, come i ratti…. ahahah

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