Home > disagi > FIRMATE,FIRMATE, FIRMATE!!!! Non siamo cittadini di serie B. Siamo Italiani!!!

FIRMATE,FIRMATE, FIRMATE!!!! Non siamo cittadini di serie B. Siamo Italiani!!!

di Giuseppe Giaquinto

PROCIDA – Esprimo soddisfazione per la decisione di 5 nostre rappresentanti in Consiglio Comunale di sostenere ed organizzare, come sta avvenendo in questi giorni in tutta Italia, la raccolta delle firme per la proposta di legge di iniziativa popolare per la modifica dell’art. 119 della Costituzione per il riconoscimento della condizione di svantaggio che patiscono gli abitanti delle isole italiane.

Invito tutti i procidani e quanti amano la nostra isola a recarsi nella giornata di domani, domenica 29 aprile, presso i banchetti a Marina Grande e a Marina Chiaiolella in gran numero per riaffermare che essere isolani non debba più significare essere cittadini di serie B. Non chiediamo nessun privilegio ma semplicemente pari opportunità: vogliamo gli stessi diritti ed avere le stesse possibilità degli altri cittadini italiani in termini di sanità, di trasporti, di servizi, di sviluppo. Nulla di più, ma neanche nulla di meno.

Voglio ricordare a tutti che dallo smaltimento dei rifiuti al rifornimento dei beni di prima necessità, dai combustibili alle merci più varie, per chi vive sulle isole tutto è aggravato dai costi del trasporto marittimo. Ma anche il radicamento di attività imprenditoriali, di settori come commercio, agricoltura, pesca, sono penalizzati in termini di costi e di possibilità di sviluppo.

Il costo della vita per un cittadino delle isole è di gran lunga superiore a quello di un abitante della terraferma, ma non è certamente superiore il suo reddito mensile. Anche una parte consistente dell’economia della nostra isola basata sul turismo, risulta penalizzata per tutti i problemi che conosciamo: la stagionalità, i costi maggiori, le difficoltà nei collegamenti e la particolare onerosità degli stessi.

Le Isole non hanno mezzi di trasporto alternativi rispetto alla nave, non hanno infrastrutture viarie e ferroviarie passanti da sfruttare e non hanno città confinanti con le quali fare sinergie per creare politiche di crescita.

Senza contare l’impoverimento umano che subisce la nostra realtà per il continuo e necessario trasferimento di tanti giovani, professionisti, uomini e donne, costretti a lasciare l’amata Procida per costruirsi un futuro altrove. E chi rimane si trova tutti i giorni a fare i conti con una sanità da difendere con le unghie e con i denti, con trasporti carenti e costosi, con servizi più cari e meno efficienti che in terraferma, con difficoltà nell’usufruire di occasioni di cultura e di svago, ma anche di semplice interazione. E soprattutto con l’obbligo di spostarsi via mare per studio, lavoro, servizi pubblici e sanitari.

Ho anche condiviso nei giorni scorsi con gli On.li Emilio Floris e Michele Cossa, che ringrazio per la sensibilità e la disponibilità palesata, la necessità di prevedere, in riferimento a tale iniziativa legislativa, tariffe agevolate per i nati sulle isole italiane e che per motivi di lavoro o di carattere familiare emigrano fuori dalle loro terre d’origine e si vedono costretti a pagare tariffe del trasporto marittimo enormi ogni qualvolta debbono rientrare presso la propria isola ed i propri affetti.

Potrebbe interessarti

Riprendono i lavori per il completamento della rete del metano

PROCIDA – Dopo la pausa estiva riaprono i cantieri per la realizzazione della rete del …

Un commento

  1. Posso affermare che i costi di soggiorno, anche per noi
    semplici visitatori della vostra pittoresca isola,
    risultano gonfiati proprio e a causa di queste difformità,
    mal sopportate da tutti voi imprenditori locali .
    Votare contro tali costrizioni tariffarie, potrebbe essere consentito
    anche ai non residenti, e
    come accaduto con le votazioni politiche, attraverso via email .

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *