L’art.61 punto 4 dello Statuto comunale di Forio così recita: “I Consiglieri comunali hanno diritto di ottenere dagli uffici del Comune nonché dalle loro aziende ed enti dipendenti tutte le notizie e le informazioni in loro possesso, utili all’espletamento del proprio mandato; all’uopo possono ottenere il rilascio di copie dei provvedimenti e degli atti, nel rispetto dei principi e termini di legge”, pressappoco la stessa cosa è sancita dall’art.42 del Regolamento per l’organizzazione e funzioni del Consiglio comunale e dall’art.43 punto 2 del decreto legislativo 18 agosto 2000 n.267 e successive modificazioni e integrazioni, oltre che dalla giurisprudenza di riferimento. Al contrario, amministratori e dirigenti quasi mai rispondono alle nostre interrogazioni e proposte e non sempre e neppure nei tempi previsti ci consegnano copia dei documenti amministrativi richiesti per rispondere ai bisogni e alle aspettative dei Foriani mortificando, così, autoritariamente la normativa statutaria, regolamentare e legislativa vigente.
Un esempio per tutti: dal 25 agosto 2015 non c’è stata ancora consegnata copia di 12 gruppi di documenti richiesti, nonostante anche un primo sollecito. L’arroganza e la prepotenza amministrativa non hanno limiti, con l’indifferenza e il silenzio si ignorano le disposizioni legislative, statutarie e regolamentari e si mortificano i principi costituzionali di trasparenza, eguaglianza, imparzialità, buon andamento, responsabilità, efficacia ed efficienza nell’utilizzo di risorse pubbliche, integrità e lealtà nel servizio alla nazione, come richiamati nell’art. 2 del decreto legislativo 14 marzo 2013 n. 33. Attraverso la trasparenza e la pubblicità di tutti gli atti amministrativi, a iniziare dall’aggiornamento costante del sito ufficiale del Comune, il gruppo consiliare del Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista vuole contribuire ad affermare anche a Forio i suddetti principi di democrazia e di uguaglianza sociale, a partire, in particolare, dal complesso e molto discusso settore urbanistico. Sui nostri diritti elettivi e istituzionali di Consigliere d’opposizione giammai ci arrenderemo e nulla ci condizionerà, ce lo impone la nostra coscienza di classe, la nostra rettitudine morale e la nostra fedeltà alla difesa degli interessi ugualitari per tutti i Foriani.
Lungo questa strada di giustizia ugualitaria e indiscriminata, che bandisce favoritismi e clientelismi, privilegi e nepotismi, il 19 ottobre 2015, protocollo generale del Comune n. 29115, a norma dell’art. 10 punto 6. dello Statuto comunale abbiamo presentato al Sindaco, agli Assessori all’urbanistica e paesaggio ed edilizia privata e per conoscenza al Prefetto di Napoli e al Segretario generale del Comune un’interrogazione urgente a risposta scritta per sapere:
- Tutte le pratiche relative all’attività edilizia privata che sono pervenute e pervengono al protocollo generale del Comune sono state e vengono catalogate, istruite dagli uffici competenti, sottoposte al parere di conformità paesaggistica della Commissione Locale per il Paesaggio, inviate alla Soprintendenza di Napoli per il rilascio dell’autorizzazione paesaggistica e dato riscontro alle richieste dei cittadini secondo il rigoroso ordine progressivo di arrivo al protocollo generale del Comune? Se no per quali motivi organizzativi o di opportunità?
- Le Resa che sono pervenute e pervengono dalla Magistratura sono state e vengono rigorosamente registrate secondo il rigido ordine di arrivo al protocollo generale del Comune? Tale ordine è stato e viene anche rispettato per la richiesta di eventuali mutui alla cassa depositi e prestiti o pure per l’utilizzo di risorse comunali per eseguire gli abbattimenti oppure per questi ultimi esiste e si forma un elenco a parte e in tal caso ciò avviene per quali motivi e con quali criteri?
- Gli abbattimenti sino ad ora eseguiti col mutuo richiesto alla cassa depositi e prestiti sono avvenuti sempre secondo il rigoroso ordine progressivo di richiesta del mutuo? Se no, perché e in quanti casi si è verificato uno scavalcamento?
- La Magistratura con le Resa trasmesse al Comune chiede anche delle informazioni tecniche e amministrative sulla situazione attuale dell’abuso edilizio commesso. In riferimento al numero delle Resa ricevute sino ad oggi a quante richieste di informazioni è stato risposto e a quante eventualmente no e per quali motivi?
Nell’inviare tali informazioni alla Magistratura è stato sempre rispettato l’ordine di arrivo delle Resa al protocollo generale del Comune oppure no? Se no per quali motivi?
- Dal 2007 ad oggi in presenza di Resa sono stati rilasciati eventuali titoli edilizi in sanatoria con pagamento o meno di sanzione? Se sì quanti e perché tali possibilità di sanatoria, se consentite dalla legislazione urbanistica e ambientale vigente, non sono state estese a tutti gli abusi con le medesime caratteristiche alleviando, così, le pene esistenziali di tante povere famiglie lavoratrici che hanno subito o potrebbero subire l’abbattimento? Qualora per i detti ipotizzabili titoli edilizi rilasciati in sanatoria la Commissione Locale per il Paesaggio avesse espresso il parere di conformità paesaggistica e la Soprintendenza di Napoli l’autorizzazione paesaggistica le stesse istituzioni non avrebbero potuto rilasciare la stessa documentazione anche per gli altri abusi edilizi simili o cosiddetti minori?
- Dal 2001 ad oggi sono stati redatti verbali ad opera della polizia giudiziaria ai quali non hanno ancora fatto seguito ordinanze di demolizione e di rimessione in pristino dello stato dei luoghi? Se sì perché e quante ne sono per anno? Se sì le Autorità interrogate ritengono o meno che tale circostanza amministrativa ha creato una situazione di disparità di trattamento tra i cittadini contravvenendo ai principi costituzionali di uguaglianza e imparzialità?
Si tratta di domande e risposte importanti per esser certi che nei procedimenti amministrativi siano stati pienamente rispettati i principi costituzionali di uguaglianza e imparzialità. A sedici giorni dalla presentazione dell’interrogazione non abbiamo ancora ricevuto risposta, ne restiamo in attesa prima di assumere ulteriori iniziative di sollecito e di denuncia alla superiori Autorità di controllo istituzionale. I Consiglieri comunali di maggioranza e minoranza hanno gli stessi diritti e doveri istituzionali, al contrario a noi dell’opposizione ci viene reso difficile il lavoro per il mandato elettivo e istituzionale ricevuto dal popolo dovendo presentare un’istanza scritta e protocollata per ogni copia di documento richiesta e spesso con lunghe attese, sicché ne risultano mortificati lo Stato di diritto, la democrazia e le aspettative popolari. Ma nulla fermerà il nostro impegno politico e sociale a sostegno dei diritti dell’intera collettività foriana..
Forio, 4 novembre 2015
*Segretario generale e Consigliere comunale di Forio del P.C.I.M.-L.
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