Giuseppe DAprile
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Giuseppe D’Aprile (UIL): Il futuro del Paese passa per la scuola pubblica

ISCHIA – Così come per l’isola di Procida nell’incontro del 17 ottobre scorso, assemblea interessante e partecipata quella che la UIL Scuola RUA ha tenuto ieri mattina presso l’IPS “V. Telese” di Ischia alla presenza, oltre della responsabile territoriale Emilia Sorrentino, dei massimi livelli dirigenziali a partire dalla segretaria regionale Campania Roberta Vannini, il responsabile Uil Scuola Napoli Luigi Panacea, il responsabile aree flegrea e isole di Ischia e Procida Nicola Cutrignelli e il Segretario generale Nazionale Giuseppe D’Aprile.

Nell’ampia sala del “Telese”, occupata in ogni ordine di posto da dirigenti scolastici, docenti e personale ATA, proprio la segretaria regionale Roberta Vannini ha sottolineato l’emozione di ritrovarsi così numerosi dopo due anni di stop e poter dare un volto ai tanti che, solo telefonicamente, hanno richiesto informazioni sulle innumerevoli questioni che interessano la comunità scolastica. “Nonostante le buone intenzioni ed i proclami del ministro Bianchi – dice Roberta Vannini – ad oggi sono ancora tanti i posti vuoti, sia per quanto riguarda i docenti che gli ATA, così come tante sono le problematiche derivanti da una cattiva impostazione del famigerato algoritmo entrato in azione per le designazioni da GAE e GPS, in modo particolare per gli insegnanti di sostegno. Per non parlare del personale ATA che, nella provincia di Napoli, unica in tutta Italia, ancora aspetta le conferme per gli incarichi annuali. In questo quadro generale, con le conseguenze negative sul funzionamento complessivo della scuola, la politica – conclude Roberta Vannini – pensa all’inserimento di una nuova figura: il mobility manager, un docente che, senza riduzione di ore e senza essere remunerato, dovrà promuovere nelle scuole la mobilità sostenibile per fare in modo che anche l’agire quotidiano della comunità scolastica possa contribuire a raggiungere gli obiettivi enunciati della legge 28 dicembre 2015, n. 221 (ad esempio: l’aumento dei livelli di sicurezza del trasporto e della circolazione stradale). A queste condizioni confermiamo che la nostra organizzazione sindacale rimarrà sempre disponibile al colloquio ma mai a disposizione”.

Luigi Panacea, vero cuore pulsante e storico dirigente dell’organizzazione sindacale, sottolinea come la forza della UIL Scuola RUA provenga direttamente dai tanti iscritti (oltre 10.000 nella prov. di Napoli) che, evidentemente, oltre agli sforzi dei quadri dirigenti, condividono anche il modello ed i valori che lo caratterizzano, indipendentemente dai partiti al governo.

Pensioni, diritti/doveri dei lavoratori, sicurezza, incarichi specifici tra gli argomenti di maggiore rilevanza trattati dal vulcanico Nicola Cutrignelli che si è interfacciato anche con le domande provenienti dalla platea dell’attento pubblico.

Coinvolgente ed in alcuni passaggi, diretto ed incalzante, l’intervento di chiusura del Segretario Generale Giuseppe D’Aprile: “Nel congresso che abbiamo tenuto lo scorso settembre abbiamo posto al centro del nostro programma la parola “RISPETTO”. Rispetto per gli alunni, per i dirigenti, per il personale tecnico ed amministrativo, per i collaboratori scolastici, rispetto per i genitori. L’intera comunità scolastica, con la società civile, deve condividere ed essere consapevole delle professionalità coinvolte e del ruolo educativo che tutti hanno, ognuno per le sue responsabilità e competenze. La pandemia – continua D’Aprile – ha solo messo in evidenza tutti i problemi che già esistevano e, praticamente, poco o nulla è stato migliorato a partire dal rinnovo del contratto per il quale, ad oggi, ci sono circa 96 euro per il personale Ata e 104 euro per i docenti, ovviamente parliamo di cifre lorde, per passare al mancato taglio di oltre 18milioni di euro per un istituto inutile, come attualmente organizzato come gli INVALSI, per passare alle modalità con la quale si svolge l’alternanza scuola lavoro. Nel complesso – conclude D’Aprile – bisogna rendersi conto, e noi lavoreremo per questo, che dalla Scuola Statale pubblica passa il futuro del nostro Paese”.

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