Lo scorso 18 dicembre il Consiglio Comunale dell’isola di Graziella, con undici voti favorevoli ed un astenuto (Menico Scala, unico consigliere di minoranza presente), ha approvato l’atto deliberativo nel quale si prevede il trasferimento al Comune, a titolo non oneroso, dei locali del Convento annesso alla Chiesa di Santa Margherita Nuova a Terra Murata. Nello stesso documento si autorizza, altresì, il Sindaco Dino Ambrosino alla sottoscrizione dell’Accordo di Valorizzazione il cui schema è stato approvato nella seduta del 26 novembre 2015 dal Tavolo Tecnico Operativo, compiendo così un ulteriore passo in avanti per la definizione dell’iter amministrativo avviato nel 2013 con la giunta Capezzuto.
Il Programma di Valorizzazione prevede l’utilizzazione del bene con destinazione “culturale”, in perfetta coerenza con la programmazione strategica del Comune di Procida, la strumentazione urbanistica vigente e in sinergia con gli ambiti e gli attrattori culturali e naturalistici presenti sull’isola. Il Comune ha programmato, con il Programma di Valorizzazione già approvato del Complesso ex Carcere Nuovo e Palazzo D’Avalos, bene trasferito al Comune l’11 luglio 2013, una strategia rivolta alla riqualificazione, alla riconversione turistica e alla valorizzazione del proprio territorio. La presenza dei due grandi attrattori culturali storico paesaggistici e naturalistici del Complesso ex Carcere Nuovo e Palazzo D’Avalos e di Vivara, Riserva Statale Naturale, e la loro valorizzazione e fruizione, costituiscono le risorse e le condizioni per il territorio isolano per attuare questa strategia di riqualificazione e valorizzazione. Il complesso monumentale di Santa Margherita Nuova è parte integrante del processo di valorizzazione in atto. Per esso l’uso e la fruizione del bene sono ad esclusivo carattere pubblico. Nello specifico il Programma di valorizzazione prevede l’esecuzione di interventi di restauro e rifunzionalizzazione dell’immobile utilizzando fondi regionali e comunitari. “La destinazione pubblica culturale e sociale – si legge nel documento – doterà l’isola di uno spazio di grande e pregevole carattere paesaggistico e storico, motore e contenitore di attività culturali atte ad innescare e consolidare azioni di valorizzazione dell’Isola, quindi, start up di un processo molto più esteso e complesso che riguarderà la rifunzionalizzazione e la valorizzazione dell’ex carcere borbonico e del Palazzo d’ Avalos con Terra Murata, punto di partenza di una riconversione che può determinare ampi benefici se attivata ed attuata come un flagship project sia per l’Amministrazione che per l’intera cittadinanza”.
L’Ente Locale si impegna a svolgere tutti gli adempimenti necessari a richiedere il finanziamento pubblico entro venti mesi dal trasferimento del bene, ferme restando le tempistiche derivanti dagli enti erogatori del finanziamento. Il Comune, altresì, si impegna ad attuare il Programma di Valorizzazione entro quattro anni dal trasferimento del bene, oltre il maggior periodo eventualmente derivante dagli adempimenti riferibili agli enti erogatori del finanziamento pubblico.
In attuazione dell’intervento di valorizzazione, la gestione del bene compete al Comune che potrà avvalersi di soggetti all’uopo costituiti, quali Fondazioni e/o Associazioni, per la programmazione di mostre ed eventi culturali con l’inserimento del bene (Chiesa ed ex Convento) nell’itinerario storico culturale paesaggistico di Terra Murata e di parte del complesso del Palazzo d’Avalos.
Proprio su questo ultimo punto sembra già siano in atto iniziative di personaggi del mondo della cultura locale, e non solo, per l’allestimento di strutture associative in grado di rispondere ai requisiti richiesti nel migliore dei modi.