Indagine Eduscopio: Il Caracciolo – Da Procida c’è

 PROCIDA – Come sempre puntuale a metà novembre viene pubblicata l’indagine Eduscopio che misura i risultati ottenuti dagli ex-studenti di varie istituzioni scolastiche (tra queste anche il “Caracciolo – Da Procida”) in ambito universitario. Non si tratta quindi, di un giudizio interno, autoreferenziale ma di una valutazione oggettiva sui risultati universitari.

Partendo dall’indirizzo scientifico, che lo scorso anno si collocava al settimo posto tra quelli di Napoli e provincia, quest’anno migliora il suo risultato collocandosi “ai piedi del podio” al quinto posto in una lista di 96 licei scientifici ubicati in un raggio di 30 km intorno a Napoli.

É un dato davvero gratificante che riempie di “legittima” soddisfazione la dirigente scolastica prof.ssa Maria Saletta Longobardo e l’intero corpo docente e che denota l’elevato livello degli studenti. Entrando nel merito delle valutazioni si nota un ulteriore miglioramento dell’indice FGA (indice utilizzato per la valutazione che tiene conto dei voti e dei crediti conseguiti agli esami universitari) che passa da 73,68 a 78,4. Crescono, quindi, la media dei voti ottenuti agli esami e i crediti acquisiti. Si conferma la tendenza a scegliere, prevalentemente, come Università la “Federico II” (due studenti su tre la preferiscono) e come aree di studio quelle scientifiche, tecniche ed economiche.  Un ultimo dato relativo all’indirizzo scientifico è quello rappresentato dalla percentuale di diplomati in regola che, nel nostro istituto, supera l’83%, un dato che è di molto superiore a quello della quasi totalità dei licei presenti in questa lista.

Notevole anche il voto medio ottenuto alla maturità dagli studenti matricolati, ovvero 90, 8.

Al di là del risultato di quest’anno giusto ricordare come dal 2015 ad oggi il liceo scientifico abbia sempre conseguito risultati lusinghieri collocandosi mediamente, negli ultimi tre anni, entro il 10° posto; da sottolineare, inoltre, che ottiene risultati superiori a quelli di molti prestigiosi licei napoletani e di quelli di un territorio limitrofo al nostro (Ischia e Pozzuoli).

Buon risultato anche per il linguistico, che risulta ottavo considerando il territorio di Napoli e provincia migliorando rispetto allo scorso anno di cinque posizioni pur essendo aumentato il numero di scuole considerate (ora sono 59) e quinta se si considerano le sole scuole in un raggio di 30km da Procida Ma il dato più importante è l’aumento dell’indice FGA (crediti universitari +voto esami universitari) che è cresciuto notevolmente passando da 60,14 a 65,69 e che costituisce il valore più alto da quando esiste la ricerca Eduscopio.  Si tratta del miglior risultato complessivo raggiunto ed è un ulteriore riconoscimento all’impegno, alle capacità di studenti/esse.

I risultati dell’indirizzo linguistico, in particolare negli ultimi tre anni, fanno registrare un costante miglioramento.  Positivo anche il dato relativo alla percentuale di studenti diplomati in regola (74%) che risulta più elevato rispetto a quello della quasi totalità degli altri istituti.

Rispetto alle scelte universitarie si conferma la tendenza prevalente verso il sistema umanistico (più della metà degli immatricolati) anche se si registra nell’ultimo anno un sensibile aumento delle scelte di area sanitaria. La maggior parte si iscrive alla Federico II ma circa un quarto degli studenti sceglie, in continuità con gli studi superiori svolti, l’Università Orientale (23,1%). Aumentate nel corso di quest’ultimo anno le iscrizioni al Suor Orsola.

Per questo 2020 la ricerca Eduscopio propone, nuovamente, anche i dati del Liceo delle scienze umane- indirizzo economico/sociale. Ne ribadiamo la particolarità, perché rispetto al tradizionale presenta due importanti varianti: studio della lingua tedesca e approfondimento degli aspetti giuridico-economici. Siamo, quindi, nell’ambito 15 l’unica scuola con questa opzione.

Anche per questo indirizzo rispetto agli ultimi dati (2016 e 2017), si registra un importante miglioramento dell’indice FGA che sale dal 23,27 al 36,35, un risultato che ci avvicina di molto alle scuole che ci precedono; siamo attualmente al 19° posto su 25 ma proseguendo in questo trend potremo ottenere di più. Le scelte universitarie sono indirizzate prevalentemente in ambito umanistico (57,1%), le altre due aree sono quella economico-statistica e sanitaria. La maggior parte si iscrive alla Federico II e c’è una buona percentuale, che in continuità con gli studi svolti, si iscrive al Suor Orsola Benincasa.

Per quanto riguarda l’indirizzo tecnico settore tecnologico (nautico) è bene precisare che i dati sono comparati con gli istituti dell’asse tecnologico e non riferiti alla specificità della formazione marittima, settore che comprende un numero ridotto di Istituti e si connota anche in un mercato del lavoro non sempre rilevato dai meccanismi del sistema Eduscopio.

Per gli Istituti Tecnici l’analisi si è occupata di due aspetti: prosecuzione degli studi e ingresso nel mondo del lavoro. Per il primo l’istituto non ha indicatori disponibili perchè “per questo indirizzo la scuola non manda all’università un numero congruo di diplomati”.

Per il secondo è possibile considerare due variabili, a cui corrispondono classificazioni diverse: la prima riguarda l’inserimento nel mondo del lavoro dopo due anni, la seconda la coerenza tra diploma e lavoro dopo due anni. Rispetto al primo indicatore si registra un miglioramento rispetto allo scorso anno. Per l’altro indicatore, ovvero la rispondenza del lavoro rispetto al titolo di studio l’istituto si colloca al 12° posto, dimostrando ancora una volta il legame efficace tra il nostro territorio, la scuola e le compagnie di navigazione.

Un ulteriore dato positivo è quello che si ricava dal confronto con gli altri istituti sui diplomati in regola: il Caracciolo-da Procida è, di gran lunga, quello che garantisce il miglior successo scolastico con il 63% dei diplomati in regola rispetto a scuole nelle quali questa percentuale è pari allo 0%.

Anche questo dato dimostra che la platea del nostro Istituto Tecnico, come da tradizione, è eterogenea e ogni anno ha un folto numero di studenti, purtroppo non contabilizzati, che prosegue gli studi, scegliendo spesso facoltà legate al settore marittimo o ingegneristico.

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