Home > Inisieme per Procida: Cosa farà il PD adesso?

Inisieme per Procida: Cosa farà il PD adesso?

di Gerardo Di Liello

Un centinaio di persone hanno affollato la sala di Procida Insieme alla marina nel corso dell’incontro di martedì 6 aprile. Persone piene di entusiasmo nonostante la sconfitta per pochi voti. Cittadini animati da voglia di lavorare insieme per portare avanti un discorso iniziato in campagna elettorale. Quello che però, non è emerso, in quell’incontro è il ruolo avuto dalle forze politiche all’interno del movimento quali il PD . Non ho sentito nessuno che in nome del PD prendesse la parola e spiegava le ragioni presente e futuro della scelta che per certi versi è stata travagliata. Come se il PD non ci fosse stato parlando di entità partitica o movimento politico. In quanto partito e movimento politico il PD deve dare risposte e prendersi carico delle scelte che andranno a fare. Alla fine non si è capito bene, ma sembrava che il PD si dissolvesse nel movimento Procida Insieme distaccandosi, così facendo dalla propria realtà politica di centro-sinistra inserendosi in un contesto che di sinistra non è o quasi. Nelle proprie differenze politiche si può crescere e costruire un gruppo che porti ad una stagione nuova. La gente, i cittadini chiedono regole comportamentali, di darsi obiettivi chiari e comunicarli con parole chiare che tutti possano capire ma soprattutto il coraggio di rinnovarsi. Il rinnovarsi non significa passare lo scettro nelle mani dei giovani ma deve essere uno sforzo collettivo dei giovani e non per capire la politica del domani e in questo il PD, dovrebbe essere il maggior interprete politico in quanto forza politica all’interno di uno schieramento. Il PD avrebbe bisogno di una riflessione e una discussione interna senza interferenze esterne per riconquistare un ruolo che finora non si è capito. Un PD che riattivi quella formula ormai astratta che si chiamava “militanza” che stava in mezzo ai cittadini dialogando e ascoltando le problematiche. Un PD che si confronti con tutte quelle forze sociali e politiche facenti parte del territorio e farlo senza porre steccati culturali rimanendo forza politica a se stante, che rimane come gruppo politico facente parte di alleanze. IL PD ha, come qualcuno sottolineato, perso dei voti politici nonostante facente parte di una coalizione che per poco vinceva le elezioni e si evince come il voto politico (osso duro) del centrosinistra ha si vero inciso per più del 50% nelle comunali. Non per polemizzare ma questo fa capire che il ruolo del PD in Procida Insieme deve avere un ruolo non dispersivo come si vuole che diventi, ma un ruolo che gli spetta nel tutto rispetto delle scelte che insieme si andranno a fare. Non sono convinto che lo scioglimento dei singoli eletti del PD nel nuovo gruppo sia un bene perchè andrebbe ad indebolire una idea dello stare insieme ognuno con la sua idea e diversità, apportando quel valore aggiunto che renda il gruppo inossidabile e collaborativo e soprattutto di crescita politico e morale di chi ne fa parte.
Occorre anche, nell’interesse politico-sociale, (come ha  affermato Vittorio Cerase in un Blog noto a tutti) che si faccia insieme una riflessione  per trovare nuove formule che non siano solo elettoralistiche e ricostruire quell’identità che per molti è perduta, o indebolita. D’accordo con Vittorio che dovremmo trovare con molta umiltà a ricostruire un pensiero, una cultura, aprendo una sorta di”questione morale”. Espellere ogni forma di personalismo e tatticismo di parte che va contro gli interessi del gruppo o partito.
Quel tatticismo che fu prerogativa democristiana e socialista che (spero vivamente di no) porterà alla fine lo sgretolamento di Procida Insieme dopo la fase giustamente euforica della presa di coscienza di metà popolazione procidana. Occorre lavorare che questo non accada e ognuno nel proprio gruppo e con proposte indirizzate alla collettività sia sempre presente e non lasciare spazio a chi governa senza la maggioranza procidana. L’amministrazione è stata riconfermata e stavolta senza maggioranza. E’ cambiato il Sindaco ma la musica e gli orchestrali sono sempre gli stessi compreso lo stesso sindaco quindi spero che chi rappresenti la vera maggioranza degli elettori ( Procida insieme e La Svolta) diano un segno tangibile e che sia una vera svolta del modo di fare politica a Procida.

Gerardo Di Liello

Potrebbe interessarti

Pubblicato nella radio del Procidano il Consiglio Comunale del 30 aprile 2014

In questo Consiglio: Esame ed approvazione del rendiconto finanziario 2013; Modifiche ed integrazioni Regolamento Consiglio …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *